Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, come si vede in 3D?

Ecco le nostre impressioni sulla visione in 3D dell'ultimo capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar.

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Dopo Avatar di James Cameron, a Hollywood è esplosa la "3D mania", con tantissimi titoli usciti nella doppia versione 2D e 3D e milioni di cinefili interessati e incuriositi dalla nuova tecnica. Il boom è durato qualche anno, poi l'entusiasmo del pubblico è via via scemato - come ha dimostrato anche il flop delle tv 3D - e nel 2017 nelle sale vengono proiettati in 3D soprattutto film d'animazione o comunque pellicole che hanno come target i bambini e le famiglie. La saga de I pirati dei Caraibi non fa eccezione: La vendetta di Salazar è il quinto film della saga e il secondo a uscire anche in versione 3D. Ma è un film che funziona anche in tre dimensioni? Noi di Everyeye lo abbiamo visto in RealD 3D: ecco le nostre impressioni (attenzione: questa non è una recensione del film, per la quale vi rimandiamo qui).


Una tecnologia che si amalgama bene con le scene del film senza risultare invasiva

"Mi fa venire mal di testa"; "Non lo vedo bene"; "Gli occhialini sono scomodi"; "È troppo buio". Quante volte abbiamo sentito queste lamentele in merito ai film in 3D? O ancora, quante volte siamo stati proprio noi a lamentarci? E quindi, quando il nipote, il fratellino o i figli ci chiedono di andare a vedere un film in 3D, spesso si va al cinema con l'aria dei condannati al patibolo, già con la prospettiva di essere infastiditi dalla visione per tutta la durata della pellicola. Ebbene, La vendetta di Salazar non affatica la vista e resta una visione piacevole per la stragrande maggioranza del film (circa due ore), senza causare mal di testa o dare nausea, ma questo dipende sempre dalla qualità delle attrezzature presenti in sala, dallo schermo al proiettore. La visione scorre davvero piacevolmente, e dopo la prima ventina di minuti ci si dimentica sia degli occhialini che del fatto che si sta vedendo un film in 3D: spesso infatti il tridimensionale sembra quasi stridere con le scene sullo schermo, o ancora risulta troppo invasivo, mentre ne La vendetta di Salazar questo non succede. La tecnologia 3D si amalgama bene con le scene e con la narrazione e si limita a dare un certo je ne sais quoi di realismo che, in un film che mescola elementi di avventura al fantastico e al soprannaturale, contribuisce alla sospensione dell'incredulità.

Qualche piccolo difetto che però non rende meno godibile la visione

La visione è piacevole ma non perfetta. Alcune scene del film rischiano di risultare troppo buie per alcuni spettatori, difetto che capita di riscontrare spesso nelle pellicole in 3D. Le scene diurne e all'aperto risultano bene illuminate e nitide, mentre quelle al buio o sottomarine tendono a essere meno definite. Considerando che si tratta comunque di un numero ridotto di scene, il difetto non compromette la visione né tanto meno la comprensione del film. Alcuni poi potrebbero trovare fuori fuoco alcune - pochissime, per la verità - inquadrature, o comunque alcuni dettagli di queste. Di nuovo, non si tratta di un elemento che di per sé inficia la visione, ma rischia di far ‘risvegliare' gli spettatori dall'immersione nell'universo di Pirati dei Caraibi per alcuni secondi. Nel complesso comunque il 3D non rende meno godibile il film, quindi anche gli scettici potranno accompagnare i nipoti al cinema a cuor leggero.

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