Oscar 2017, La La Land pigliatutto? I ribaltoni dell'Academy

Mancano poche ore alla Notte degli Oscar e La La Land si appresta a trionfare in molte categorie. Sarà davvero così?

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Il conto alla rovescia sta per terminare. L'89esima edizione degli Academy Awards, conosciuta da noi come la Notte degli Oscar, avrà luogo sera al Dolby Theatre di Los Angeles. La cerimonia verrà presentata per la prima volta dal celebre conduttore Jimmy Kimmel e si preannuncia come una delle edizioni più scontate degli ultimi anni. Infatti Damien Chazelle e il suo ultimo bellissimo film La La Land viaggiano spediti con le loro 14 nomination, un numero impressionante capace di eguagliare pellicole come Titanic e Eva contro Eva. Nonostante questo plebiscito unanime nei confronti della stupenda opera di Chazelle, noi sappiamo benissimo che, osservando le ultime venti edizioni, forse non tutti i pronostici verranno rispettati. Certo, La La Land vincerà probabilmente molte delle categorie per le quali è candidato. Ma forse...


Storia di un outsider

Forse accadrà come nell'ormai lontano 2003. L'edizione presentata da Steve Martin, durante la quale il leggendario Peter O'Toole ricevette l'Oscar alla carriera, fu caratterizzata da un testa a testa intenso tra un altro celebre musical della storia, Chicago, e l'ultimo kolossal di Martin Scorsese, Gangs of New York, con protagonisti il lanciatissimo Leonardo DiCaprio e l'immenso Daniel Day-Lewis. Doveva e poteva essere l'anno di Scorsese, che per il suo film ricevette dieci nomination, con Chicago che riuscì ad aggiudicarsene ben tredici. Difficile pensare che un musical, per quanto storico, potesse avere la meglio su una produzione gigantesca come quella del regista di Toro Scatenato. I pronostici furono disattesi clamorosamente. La pellicola con Richard Gere vinse come miglior film e si aggiudicò sei statuette ma la forbice con Gangs of New York fu clamorosa perché delle dieci candidature nessuna venne premiata con un Oscar. Probabilmente la poca fortuna di Scorsese con l'Academy avrebbe dovuto far riflettere di più gli scommettitori, ma il risultato fu comunque clamoroso.


Potrebbe esser peggio (di Scorsese)

Potrebbe andare diversamente da quanto capitato allo sventurato Scorsese. Il musical con Gosling e Stone potrebbe vincere moltissime statuette. Forse, però, il risultato finale potrebbe essere sulla falsariga di quello del 2009. Un curioso caso, il finale del 2009. In quell'edizione, per la verità non memorabile dal punto di vista qualitativo, si compì forse il più grande abbaglio di sempre dell'Academy. In un testa a testa tra il film di Danny Boyle, The Milionaire e Il curioso caso di Benjamin Button targato David Fincher, la sopravvalutata pellicola con Dev Patel e Freida Pinto si portò a casa ben otto statuette a fronte di dieci candidature. Un trionfo che relegò a mera comparsa il film di Fincher, comunque non eccelso, in grado di raggranellare solo tre Oscar su tredici nomination (scenografia, trucco ed effetti speciali). La La Land potrebbe fare la stessa fine? Forse si. Ma più probabilmente no.

Argonauti a caccia del Vello d'oro

Forse potrebbe andare come quattro anni fa. Il 2013 rappresentò un'annata particolarissima per gli Oscar. Inizialmente Steven Spielberg con il dramma storico Lincoln sembrò essere il front-runner indiscusso, forte di dodici nomination, con Vita di Pi di Ang Lee fermo a una sola lunghezza e l'acclamato Argo di Ben Affleck attestatosi a sette candidature. Grazie a una rimonta incredibili nei premi delle Guilds, il film di Affleck si lasciò alle spalle Lincoln e giunse a duellare con Vita di Pi, con il quale si spartì i premi principali (Argo miglior film e Ang Lee miglior regista). Al film di Spielberg andarono solamente il premio all'immenso Daniel Day-Lewis e quello alla scenografia. Uno smacco non indifferente, un destino beffardo. A La La Land queste storie, però, non raccontatele. Può un inno alla magia del cinema e della musica essere più forte di clamorosi ribaltoni? Noi ce lo auguriamo, sognando una notte da folli e sognatori. Una notte da La La Land. Una notte da Oscar.