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Speciale Occhio di Falco

L'infallibile Occhio di Falco è il nuovo protagonista di Road to the Avengers

speciale Occhio di Falco
Articolo a cura di
Mauro Antonini identità pubblica di Manthomex. Cartoonist e storico crossmediale. Crede nella completa realtà di tutte le storie immaginarie. Spesso lavora in coppia con Piccion, personaggio della serie "Piccioncimema".

"And a small inner voice/ Said, "You do have a choice"
Johnny Cash - Redemption

Da una parte i supereroi - paladini dai poteri e dalle abilità straordinarie poste al servizio della giustizia - dall'altra i supercriminali - anch'essi dotati di grandi poteri ma dall'indole corrotta e malvagia - questa, a grandissime linee, la struttura portante della narrativa supereroica. Ma dietro a ciò, che potrebbe sembrare schematico e ripetitivo, si intessono numerosissime possibilità di analizzare il conflitto sotto le luci più disparate. Si consideri che il fumetto di supereroi nasce già con dei "buoni" non delineati in maniera troppo rigida o ingenua, si veda ad esempio il burbero Superman delle origini, nato nel 1938 a firma Jerry Siegel e Joe Shuster, così come il Batman di Bob Kane del '39, armato di pistola. L'idea comunemente riconosciuta del supereroe come paladino senza macchia e dall'etica incorruttibile, in realtà, nasce poco più tardi, quando ai fumetti inizia ad essere riconosciuto un peso nella società statunitense.
Immediatamente bollati come elementi nocivi per i ragazzi che li leggono, le agguerrite associazioni dei genitori così come un po' tutto il moralismo imperante dell'America del dopoguerra mettono i fumetti sotto processo. In quest'ambito di "caccia alle streghe" molte case editrici si vedono chiudere, mentre le più grandi - tra cui, ovviamente, la DC Comics e la Marvel Comics - sono costrette ad autocensurare le proprie pubblicazioni.

In questo clima di sfiducia verso i valori portati dai comics i dettami del supereroe "buono" si fanno forzatamente più netti e i contrasti con i nemici più didascalici. Ma il revisionismo non tarderà ad arrivare. Nel grande affresco della Marvel ideato da Stan Lee negli anni '60 le figure supereroiche assumono un aspetto meno granitico ed infallibile, gli eroi divengono tali a seguito di errori etici e i malvagi vengono spesso analizzati come figure dal passato drammatico. Vi è addirittura, nelle storie Marvel, una componente abbastanza innovativa nel panorama supereroico: personaggi che nascono come malvagi possono, in seguito, schierarsi dalla parte dei paladini della giustizia.
Un ottimo esempio di questo dettame è Occhio di Falco (Hawkeye in originale), il formidabile arciere creato da Stan Lee e Don Heck sulle pagine del numero 54 di Tales of Suspense (1964) dove viene ritratto come un criminale. Il giovane Clint Barton, artista circense dal passato tormentato, in fuga dalla polizia che lo accusa di un crimine mai commesso, si unisce alla Vedova Nera - altra eroina che all'epoca militava tra i criminali, in veste di spia sovietica - che gli propone di portare a termine un furto ai danni di Tony Stark/Iron Man. Riluttante verso l'idea di compiere davvero un atto criminoso ma innamorato della bella spia, Barton accetta, il che lo porta a scontrasi col Vendicatore in armatura. Dopo essersi accorto che la Vedova non sarebbe mai stata riconoscente per i suoi servigi (fuggendo dall'ospedale in cui Barton l'aveva portata, ferita, al termine della battaglia) Occhio di Falco deciderà di utilizzare i suoi talenti di arciere dalla parte della giustizia. La conversione avverrà sulle pagine di Avengers 16 (1965) dove entrerà a far parte del team che aveva precedentemente combattuto (un destino non dissimile da quello cui andrà incontro, in seguito, la stessa Vedova Nera). La formazione dei Vendicatori di cui farà parte Occhio di Falco presenta altri malvagi passati dalla parte del bene, quali Quicksilver e Scarlet, figli del terrorista mutante Magneto, nemesi degli X-Men. Proprio Scarlet diviene presto il nuovo interesse amoroso di Clint, che continua a mostrare un carattere particolarmente passionale e focoso sempre ben predisposto alla corte verso il gentil sesso.

Questa caratteristica di seduttore probabilmente deriva dal legame che il personaggio detiene con la narrativa popolare di cappa e spada, in particolar modo con l'attore Errol Flynn, interprete dell'arciere più noto dell'immaginario, Robin Hood, nel film La leggenda di Robin Hood (1938) di Michael Curtiz e William Keighley. L'interpretazione fascinosa di Robin Hood data da Flynn è rimasta nell'immaginario collettivo quale marca dei personaggi con arco e frecce, già riscontrabile alla base del personaggio di Freccia Verde, l'arciere della DC Comics, nato più di vent'anni prima di Occhio di Falco. Dall'animo nobile ma dal carattere ribelle Occhio di Falco spesso si trova in conflitto con i compagni Vendicatori, in particolar modo con Capitan America. Questa avversione a seguire gli ordini impartiti da un caposquadra integerrimo hanno spesso fatto leggere gli scontri ideologici tra i due come una versione "Vendicativa" del rapporto tra Ciclope e Wolverine sulle pagine degli X-Men. Curiosamente Occhio di Falco stesso si troverà ad adempiere al ruolo di leader di una faglia separatista di Vendicatori nella serie West Coast Avengers creata nel 1984 da Roger Stern e Bob Hall appena un anno dopo l'aver guadagnato una serie regolare in solitario dal titolo Hawkeye, firmata da Marc Gruenwald. In quest'occasione Occhio di Falco si legherà alla bionda supereroina Mimo (in originale Mockingbird) che diverrà sua compagna sul campo di battaglia, il suo vero amore e, in seguito, sua moglie. La sua leadership dei Vendicatori della Costa Ovest non sarà un caso isolato, in quanto Occhio di Falco diverrà il capo dei supercriminali redenti noti come Thunderbolts in storie più recenti, dove verrà preso a simbolo da seguire quale supereroe "convertito" per eccellenza.

Personaggio molto amato dai fan dei fumetti Marvel ma dalla fama poco diffusa tra il pubblico generalista, Occhio di Falco ha sempre trovato difficoltà ad essere inserito in trasmigrazioni massmediali live action. A cambiare la sua sorte è il progetto Marvel Studios, il cui compito primario è quello di creare al cinema una continuity simile a quella dei comics in cui interrelazionare tutte le pellicole prodotte sotto lo stesso marchio. In questo modo non solo i paladini più noti possono giovare di tutte le potenzialità narrative che nutrono nei comics ma anche i personaggi di 'seconda fascia' possono avere il loro inserimento in un mondo più grande, magari iniziando con delle apparizioni in film di icone più note al pubblico per poi giungere sotto i riflettori in opere seguenti. Ed è questo che accade ad Occhio di Falco, apparso al cinema per la prima volta, interpretato da Jeremy Renner, in un breve cameo in Thor (2011) di Kenneth Branagh, dov'è dipinto come un agente S.H.I.E.L.D. infallibile con l'arco. Tutto ciò serve ovviamente a presentare il personaggio per una sua parte più ingente in The Avengers di Joss Whedon (2012) dove Barton militerà fianco a fianco di Capitan America, Thor, Hulk, Iron Man e della Vedova Nera contro il malvagio dio asgardiano Loki. E con un'attenzione alle origini cartacee del personaggio Joss Whedon farà si che, anche nel suo film, seppur per vie diverse dai comics, l'arciere si troverà prima nel ruolo di avversario dei Vendicatori e poi parte fondamentale del gruppo.
Mauro Antonini, giornalista crossmediale, scrittore ed autore, nonché curatore di Road to the Avengers, è anche autore di PiccionCinema, la popolare webseries che questa settimana, in esclusiva per Movieye, presenta l'inedita e richiestissima vignetta dedicata al film di Joss Whedon.
Piccion è un piccione viaggiatore, con il potere speciale di comparire nei momenti focali di tutta la storia del cinema. Invade spazi che non gli appartengono, si imPICCia, e si trova di vignetta in vignetta sbalzato in situazioni che lo vedono in pericolo o pronto a fare amicizia con le icone del cinema classico e contemporaneo. Piccion appare online ogni settimana in una "rubrica disegnata" in un elegante bianco e nero "classico" dal titolo PICCIONCINEMA, ad opera di Mauro Antonini, giornalista, studioso di cinema, comics e cultura pop e disegnatore, ed è visionabile sul suo blog e sulla pagina Facebook del progetto.
Stay Picc!!

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