Netflix come Disney: l'acquisto della Millarworld sarà solo l'inizio

L'acquisto di Millarworld da parte di Netflix potrebbe essere solo l'inizio della rivoluzione, una strada già inaugurata con successo dalla Disney.

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Netflix ha da qualche ora fatto un annuncio che fa ben sperare gli abbonati della piattaforma, e fa preoccupare non poco i competitor diretti: la società americana ha acquistato una compagnia di fumetti, la Millarworld di Mark Millar. La Millarworld ha già trasformato in passato alcuni comics in film di successo, pensiamo a Wanted e Kick Ass, nella sua libreria però ci sono decine e decine di altri prodotti e storie che ora Netflix potrà sfruttare senza pagare i diritti a nessuno. La strategia del colosso americano, leader dello streaming online di film e serie TV in tutto il mondo, è infatti abbastanza chiara: trasformare sempre più fumetti di qualità in prodotti seriali (e non) di successo, cosa che potrebbe letteralmente far piovere denaro negli uffici della compagnia. La notizia del resto arriva appena qualche giorno dopo un importante evento tenutosi in Giappone, dove Netflix ha dichiarato senza troppi fronzoli il proprio amore verso gli anime nipponici. Anime che sono adorati anche in occidente, motivo per cui vedremo arrivare molti prodotti del genere sulla piattaforma di streaming - che fra le altre cose ha già annunciato di voler riportare in vita i Cavalieri dello Zodiaco con cui molti di noi sono cresciuti, scatenando un vero e proprio terremoto mediatico.

Come Disney insegna

L'acquisto della Millarworld però ci dice fra le righe qualcosa di più profondo, che Netflix potrebbe aver tratto ispirazione da qualcuno di ancor più grande, che negli ultimi anni ha visto salire i propri guadagni al botteghino fino a quota 3 miliardi di dollari. Parliamo ovviamente della Disney, che sotto la direzione del CEO Bob Iger ha avviato una strategia che ha portato frutti spaventosi in termini di fatturato. Il record di incassi ricordato appena sopra è stato possibile grazie a titoli di successo come Captain America: Civil War, Alla Ricerca di Dory, Zootopia, Il Libro della Giungla, Star Wars: Rogue One. Questa minuscola lista non vi dice niente? Vi dice che la Disney ha prodotto questi film dopo l'acquisizione della Pixar per 7,4 miliardi di dollari, della Marvel per 4 miliardi, della LucasFilm per altri 4,06 miliardi, tutte scommesse rivelatesi vincenti visti i recenti dati del box office. Tocca infatti prepararsi a vedere altri film di Star Wars, supereroi Marvel vecchi e nuovi, remake di classici Disney e titoli Pixar fino alla fine del tempo, poiché la Disney è davvero intenzionata a ingrossare le sue già capienti tasche.

Tecnologia vs Contenuti

La società americana ha dunque deciso chiaramente di investire in personaggi, storie e proprietà intellettuali, non solo in tecnologia - che del resto cambia e si evolve costantemente. Gli effetti visivi della Industrial Light & Magic avrebbero generato profitti solo finché non si fossero dimostrati obsoleti, lo stesso sarebbe valso per la tecnologia di rendering della Pixar; la Disney ha invece investito su qualcosa che non invecchia mai, Darth Vader, Buzz Lightyear, Iron Man, personaggi senza tempo dei quali il pubblico non si stanca mai. Lo stesso sta facendo adesso Netflix, che ha lanciato un nuovo standard a livello tecnologico e non ha nulla da invidiare ad altri top player come Fox, Viacom e Time Warner. Al contrario sono gli altri che stanno scopiazzando qua e là un modello di business che è stato capace di decimare, da solo, il mercato Home Video e dare un serio calcio alla pirateria online - non a caso si vocifera che la stessa Disney stia pensando a un servizio di streaming online dove raccogliere i prodotti del suo sterminato universo. Una volta ottenuta una quota di mercato maggioritaria, la stessa Netflix si è lanciata nel difficile mondo delle produzioni originali, l'unica cosa che mancava all'appello - sino a qualche ora fa - era per l'appunto una libreria di personaggi e storie da sfruttare da zero.


L'inizio della rivoluzione

L'acquisto della Millarworld potrebbe essere soltanto il primo passo verso altre acquisizioni a tappeto. Nel settore si vocifera addirittura che Netflix potrebbe fare il suo ingresso nel complicato mercato dei videogiochi, ostacolando così la crescita di servizi online come PlayStation Now e Xbox Game Pass. Le attuali infrastrutture della compagnia sarebbero perfettamente capaci di gestire un sistema per videogiocare online, ma è chiaro che ancora parliamo di fantascienza allo stato attuale. L'unica certezza è che Netflix potrebbe avere avviato un nuovo processo di acquisizioni che porterà sempre nuovi prodotti, personaggi e storie leggendarie sulla piattaforma, tutti i competitor sono avvisati. Per noi utenti invece c'è solo da guadagnare, sperando che i prezzi d'abbonamento non subiscano noiosi rincari - o che la possibilità di condividere lo stesso account con più persone non venga cancellata per sempre.