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Netflix: 5 cult storici da rivedere, da Cleopatra a Gangs of New York

Andiamo alla scoperta di alcuni cult storici presenti su Netflix, titoli che non possono passare inosservati agli occhi degli appassionati.

speciale Netflix: 5 cult storici da rivedere, da Cleopatra a Gangs of New York
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Continua il nostro appuntamento settimanale con i titoli disponibili su Netflix: in quest'occasione rivolgiamo l'attenzione al genere storico/in costume, con cinque film che ci trasportano in epoche lontane alla scoperta di figure realmente esistite o di personaggi creati ad hoc. Sulla piattaforma online troviamo titoli per tutti i gusti, da un grande classico quale il Cleopatra con Elizabeth Taylor e Richard Burton a cult più recenti come Gangs of New York di Martin Scorsese. Ancora una donna forte è quella interpretata da Cate Blanchett in Elizabeth, per poi finire con l'uomo tutto d'un pezzo di Mel Gibson ne Il patriota e l'epica di Ridley Scott in Le crociate (purtroppo non disponibile nella più meritevole versione estesa).

Cleopatra

Cleopatra sposa Cesare e ha un figlio da lui, prima che questi venga ucciso. In seguito, con l'aiuto e l'amore di Marco Antonio, cercherà di contrastare le mire di Ottaviano, pronto a prendere il posto del deceduto dittatore. Kolossal vecchio stampo come non se ne fanno più, è forse il film più convenzionale di un maestro quale Joseph L. Mankiewicz, e nonostante il fallimento commerciale, nelle sue circa 4 ore (versione integrale) regala emozioni agli amanti del genere. Sontuoso, ricco di ispirate scenografie e sgargianti costumi, ha forse la sua pecca nell'incostanza recitativa, con Rex Harrison sugli scudi e una Liz Taylor che alterna una buona prova nella prima parte a una seconda abbastanza deludente, affiancata dal compagno Burton con cui proprio durante le riprese nacque una love story d'altri tempi.

Gangs of New York

New York, nella seconda metà del XIX secolo, è teatro di una sfida senza esclusione di colpi tra americani e immigrati irlandesi per il controllo del territorio e delle attività criminali. Amsterdam Vallon, leader dei Conigli morti, e Bill Poole (soprannominato Il macellaio) a capo dei nativi sono in una vera e propria guerra aperta per più di un motivo: il desiderio di vendetta e l'amore per una donna contesa da entrambi darà il via ad una scia di sangue senza precedenti. Scorsese firma un affresco sanguinoso e brutale calando il ricco cast (Leonardo DiCaprio, Cameron Diaz e uno straordinario Daniel Day-Lewis) in una messa in scena raffinata e visionaria, dando vita a quasi tre ore di cinema brutale, libero e selvaggio che colpisce duro e non lascia indifferenti.

Elizabeth

Inghilterra, 1554: alla morte della regina Maria, la giovane Elizabeth I Tudor è la diretta erede al trono. Il suo primo ordine è quello di rimpatriare l'esiliato Robert Dudle, uomo da lei amato fin dall'infanzia, mentre i suoi consiglieri politici le consigliano un matrimonio di convenienza per stabilizzare il regno. Il tutto in un sottobosco di intrighi e tradimenti in cui la donna dovrà imparare a conciliare pubblico e privato. Il regista indiano Shekhar Kapur dirige un avvincente dramma storico trovando una perfetta musa in una magnifica Cate Blanchett, sublime nel calarsi totalmente in un personaggio dalle molteplici sfumature. Una messa in scena elegante e raffinata, tra scenografie e costumi di straripante bellezza, un cast in stato di grazia, una colonna sonora avvolgente al punto giusto rendono le due ore di visione un vero e proprio piacere non solo per lo sguardo.

Le Crociate

Baliano è un giovane maniscalco orfano di famiglia che, dopo l'incontro col prode cavaliere Goffredo di Ibelin trova un nuovo scopo nella vita, partendo per le Crociate in Terra Santa. Ridley Scott ritenta la carta storica dopo il grande successo, di critica e di pubblico, de Il gladiatore (2000) realizzando un'opera fiume (godibile al meglio sono nella director's cut da 4 ore) a tratti imperfetta e fedelmente poco accurata dalla quale emerge comunque il suo gigantismo registico. Le Crociate guarda ad un cinema classico ricercando un senso di epica passato, non sempre convogliato dalla performance del protagonista Orlando Bloom: non è un caso che a spiccare nel folto cast siano Liam Neeson ed Edward Norton, quest'ultimo coperto perennemente da una maschera che non ne castra comunque la potenza dell'interpretazione. Le splendide scene di battaglia valgono il tempo della visione anche in questa versione ridotta.

Il patriota

Carolina del Sud, 1776. Benjamin Martin dopo aver partecipato al conflitto tra francesi ed indiani ha deciso di abbandonare per sempre le armi per dedicarsi alla famiglia, reinventandosi agricoltore per mantenere la folta prole (ben sette figli). Ma allo scoppio della guerra d'indipendenza il primogenito decide di arruolarsi, costringendo Benjamin a tornare controvoglia sul campo di battaglia... Sicuramente il titolo qualitativamente più debole di questa lista, Il patriota è una sorta di impreciso aggiornamento dell'epica di Braveheart - Cuore impavido (1995) dove lo stesso Mel Gibson si "improvvisa" infallibile eroe all'epoca della guerra civile americana. Nonostante tutte le retoriche ingenuità e una messa in scena che non va per il sottile, il film di Roland Emmerich se preso per quello che è può rilevarsi un'avventura godibile, guidata dal carisma del suo protagonista e dalla tronfia, ma coinvolgente, colonna sonora di John Williams.