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Netflix: 5 cult sci-fi da rivedere, da Super 8 a Source code

Andiamo alla scoperta di alcuni cult del cinema sci-fi presenti su Netflix, titoli che non possono passare inosservati agli occhi degli appassionati.

speciale Netflix: 5 cult sci-fi da rivedere, da Super 8 a Source code
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Continuiamo il nostro viaggio tematico nel catalogo di Netflix concentrandoci in quest'occasione sul genere fantascientifico. Pur non potendo sfoggiare veri e propri classici del genere la proposta della piattaforma on demand è comunque in grado di regalare diverse soddisfazioni agli amanti del filone, con titoli più o meno recenti che, tra critiche e apprezzamenti, hanno fatto parlare il pubblico cinefilo. Tra le produzioni più recenti disponibili sono senza dubbio da segnalare Edge of Tomorrow - Senza domani con protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt e il mai troppo citato Source Code, diretto da Duncan Jones ed interpretato da Jake Gyllenhaal. Andando indietro di qualche anno troviamo anche il Super 8 di J.J. Abrams e l'ambizioso Cloud Atlas firmato dai fratelli Wachowski, concludendo questa personale top 5 con il film forse più riuscito girato da Paul W.S. Anderson, l'horror sci-fi Punto di non ritorno.

Punto di non ritorno

Un gustoso titolo sci-fi ricco di omaggi al genere, tesa avventura spaziale flirtante con l'horror d'impatto. Sam Neill e Laurence Fishburne sono i leader di una spedizione di astronauti inviata dalla Terra per indagare sul mistero della Event Horizon, navicella spaziale scomparsa trentacinque anni prima della quale è da poco stato rintracciato un segnale. Giunto "sul posto" l'equipaggio troverà però il mezzo completamente deserto e ben presto ogni singolo membro sarà vittima di allucinazioni inerenti i rispettivi passati. Su una frenetica sceneggiatura ad opera di Philip Eisner, Paul W.S. Anderson mette in scena un incalzante sequela di citazioni ai classici (Shining, gli Alien e Solaris tra i tanti), in un'operazione inaspettatamente nostalgica che strizza l'occhio al cinefilo appassionato, trascinando nell'ultima parte in un vero e proprio circo degli orrori ottimamente coadiuvato dagli efficaci e brutali effetti speciali.

Cloud Atlas

Sei storie parallele coese in un coincidente arco narrativo, da metà ottocento ad un futuristico 2321, sono al centro di Cloud Atlas, trasposizione dell'omonimo romanzo di David Mitchel. Blockbuster d'autore firmato a sei mani da Tom Tykwer e dagli allora Wachowski Bros (oggi sorelle) , il film è un'opera fuori da ogni classificazione, visionaria e imperfetta al contempo; attraverso il fluttuare del tempo il racconto origina un messaggio profondo e non banale sull'importanza dell'amore e sulle conseguenze che ogni singola persona può avere nell'intero universo. Un'alternanza continua tra le epoche dove gli interpreti principali (tra cui un ottimo Tom Hanks e un'intensa Bae Doo-na, meglio conosciuta come la Lady Vendetta di Park Chan-wook) si sdoppiano a più riprese in diversi personaggi, aiutati nella trasformazione da un trucco quasi sempre convincente. Tra epica e fantascienza, tra dramma e commedia le tre ore di visione richiedendo un'attenzione massima da parte di chi guarda, concedendo però anche campo al puro spettacolo.

Edge of tomorrow - Senza domani

Un Ricomincio da capo (1993) in pura salsa sci-fi questo bell'adattamento della light novel All You Need Is Kill, scritta da Hiroshi Sakurazaka nel 2004 che vede assoluto protagonista l'inossidabile Tom Cruise, qui accompagnato da una tosta spalla di lusso quale Emily Blunt. La storia, ambientata in un prossimo futuro, vede il nostro Pianeta in una vera e propria guerra contro i Mimic, una razza aliena supertecnologica. Per contrastare la minaccia le superpotenze mondiali hanno unito le forze organizzando un esercito mondiale di soldati dotati di esoscheletro; tra questi viene mandato, pur reticente, anche il maggiore Cage, addetto all'ufficio stampa e totalmente impreparato a combattere sul campo. Non a caso l'uomo muore salvo poi risvegliarsi come nulla fosse rivivendo ogni volta lo stesso giorno che si conclude, continuamente, con la propria morte. Nonostante un finale forzato, Edge of tomorrow - Senza domani ha dalla sua un buon lavoro di scrittura che riesce a mantenere l'attenzione ad alti livelli, potendo contare sugli ottimi effetti speciali e sulla buona sintonia tra i due interpreti, regalando emozioni ed una coinvolgente azione di genere nelle due ore di visione.

Super 8

Ohio, estate 1979. Il preadolescente Joe ed il suo gruppo di amici hanno intenzione di girare un filmino in super 8 per partecipare ad un festival locale, ma durante le riprese l'improvvisata troupe assiste ad un disastroso incidente ferroviario in seguito al quale una mostruosa creatura sembra fuggire dal vagone: sarà solo l'inizio di un'incredibile avventura. Produce Steven Spielberg e la sua mano si vede tutta nelle scelte stilistiche e narrative messe in campo da J.J. Abrams, citanti a più riprese i classici del mentore e il cinema avventuroso/fantastico degli anni '80. Un'operazione nostalgia che centra pienamente l'obiettivo di partenza, mettendo ancora una volta al centro della storia un gruppo di ragazzini (tra cui la sorella d'arte Elle Fanning, nel primo ruolo di peso di una carriera ormai lanciatissima) le cui decisioni saranno determinanti ai fini degli eventi. Il palpabile senso di mistero e l'apoteosi finale in cui gli effetti speciali giocano un ruolo fondamentale tengono sempre alta la dose tensiva per uno spettacolo per tutta la famiglia che guarda sia al passato che al futuro del genere.

Source code

Il Capitano Colter Stevens si trova improvvisamente nel corpo di un'altra persona poco prima che questa muoia nell'esplosione di un treno. Scoprirà di essere parte di un esperimento governativo chiamato "Source Code", un programma che permette di entrare dentro il corpo di un uomo e rivivere i suoi ultimi otto minuti di vita. La sua missione è quella di scoprire chi ha messo la bomba sul convoglio per poterlo fermare prima che lanci un secondo attacco ancora più devastante, che metterebbe a rischio la vita di milioni di cittadini. Colter rivivrà allora l'evento in continuazione, collezionando ogni volta nuovi tasselli, fino a quando non sarà in grado di svelare il mistero dietro l'attacco. A due anni dal notevole esordio con Moon (2009), Duncan Jones (ora non più conosciuto solo come il figlio di David Bowie) torna con un altro titolo sci-fi di rara acutezza stilistica e narrativa, creando un'opera ricca di sfumature e ad alto tasso adrenalinico nelle sue continue corse contro il tempo, trainando la ricerca di risposte verso un inquietante colpo di scena in novanta minuti di pura tensione ben supportati dall'ottima performance di Jake Gyllenhaal.