Speciale Milano Film Festival

Al via l'edizione 2012 del Milano Film Festival

Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Al via oggi la 17° edizione del Milano Film Festival, uno degli eventi cinematografici più vivaci e giovanili d’Italia, che si terrà dal 12 al 23 settembre nelle location più magiche di Milano. Il Teatro Strehler, la cornice fiabesca delle proiezioni notturne a parco Sempione, il Cinema Anteo e lo Spazio Oberdan sono alcuni dei luoghi che ospiteranno “12 giorni di cinema, musica e incontri con ospiti e registi internazionali”. Il festival è diretto dai giovani art directors Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini, e gode di importanti collaborazioni, tra le quali quella con le Scuole Civiche di Milano, su cui la regista Marina Spada ha espresso il suo compiacimento.
Veniamo all’offerta del festival: 12 film in concorso (molto promettenti, solo opere prime e seconde, tutte in anteprima italiana), 46 cortometraggi da parte di autori under-40 (e con la presenza dell’italiano Giacome Abbruzzese e del suo “Fireworks”), la retrospettiva “Italia 80. Quando la televisione provò a mangiarsi il cinema”, dedicata all’omonimo periodo in Italia, spesso troppo trascurato. I film saranno accompagnati da alcuni dei registi: Gianni Amelio, Gabriele Salvatores, Maurizio Nichetti, Silvio Soldini e Franco Piavoli sono alcuni dei professionisti che presenzieranno in sala. Si terrà una tavola rotonda, “Essere indipendenti, ieri come oggi: Indigena, Gaumont, i Festival”, e si proseguirà con le altre affascinanti categorie: “Mr Poster Presents” è dedicata ogni anno alla musica nel cinema, quest’anno si concentra sulla musica nei film di Woody Allen, curata da Randall Poster, presente al festival; la filmografia completa del documentarista inglese Ben Rivers; “The Outsiders”, tutto ciò che è invisibile nelle categorie principali e nell’industria; “Colpe di Stato”, concentrata sulla “realtà complessa del sistema di potere nel mondo”, con 11 documentari e non solo; “Incontri italiani”, dedicato alle più interessanti produzioni italiane, tra cui “La leggenda di Kaspar Hauser” di Davide Manuli, “Pasta nera” di Alessandro Piva, “Come Tex nessuno mai” di Giancarlo Soldi, e due interessanti documentari al femminile; si chiude con le rassegne dedicate a cinema e sostenibilità ambientale, sul cinema d’animazione (con focus sull’animazione svedese) e VerniXage, incontro tra cinema e video-arte.
Ce n’è abbastanza per soddisfare tutti i palati e, anzi, scoppiare!!!

Everyeye consiglia...

Lungometraggi in concorso
L’âge atomique (Héléna Klotz, France, 2011, 67')
Due ragazzi parigini, Victor e Rainer, affrontano in una notte il loro rapporto al confine tra
amicizia e amore. I locali lungo la Senna diventano lo scenario perfetto di una generazione
dispersa e poetica.
China Heavyweight (Yung Chang, Canada, China, 2012, 89’)
Una disciplina occidentale bandita in Cina per quasi trent’anni. Due giovani boxeur accompagnati dal loro tenace maestro. Yung Chang racconta il riscatto umano e sportivo in un Paese che cambia.
There is no Sexual Rapport (Raphaël Siboni, France, 2011, 79’)
Hervé-Pierre Gustave, in arte HPG, è il re del porno francese. Raphaël Siboni ha recuperato tutti i video di backstage e rielaborato il montaggio, per svelare l’altro lato del porno: quello umano, fatto di imprevisti e sudori, e di emozioni inattese che scavalcano il godimento fisico.
La Playa D.C. (Juan Andrés Arango, Colombia, 2012, 90’)
Tomas fugge con i fratelli dalla miseria del suo villaggio e impara a fare il barbiere a Bogotà. Ma poi il fratello minore, schiavo del crack, scompare, e il maggiore insiste per tornare a casa. Tomas deve prendere una scelta difficile.
This Time Tomorrow (Shane Bissett, USA, 2012, 83’)
È la vigilia del 21 dicembre 2012: secondo la profezia maya, la fine del mondo sarà a poche ore. Stacey O'Brien vuole rivedere la sua ex-fidanzata e passare con lei l'ultimo giorno dell'umanità.
Everybody in Our Family (Radu Jude, Romania, 2012, 108’)
Mariusz deve recuperare la figlia dalla ex moglie per portarla al mare. Ma i nervi prendono il sopravvento, i rimorsi fanno esplodere la furia: tesissima ed imprevedibile tragicommedia familiare.

Cortometraggi in concorso
Bake a Cake (A. Allard / France / 2012)
Sei amici di mezza età si ritrovano per una cena: tra innocui scherzi, battute tra i denti, riflessioni fra filosofia e gastronomia, una confessione scioccante semina il silenzio.
Belly (J. Pott / UK / 2011)
La maturità impone l'abbandono di qualcosa che si ama: lo impara Oscar, quando deve soccorrere suo fratello Alex.
Bite of the Tail (S. E Kim / USA, South Korea / 2012)
Ménage familiare classico: la ripetitività di una relazione e delle azioni quotidiane, tutto raccontato per simboli. I dubbi si insinuano e serpeggiano false verità: bisogna lottare per trovare le giuste risposte.
Snails! (G. Cowper / Spain / 2011)
Il giovane Joey è con gli amici a una festa al parco, quando vede la sua ex e decide di dirle la verità: la ama ancora. A interrompere la confessione arriva una gigantesca lumaca pronta a travolgere tutto. Sarà una guerra... a suon di birra!
Ciao Bambino (T. Wohlfarhrt / Belgium / 2011)
Baptiste, diciassettenne e con un difficile rapporto con la madre, sta per compiere gli anni. Per il suo compleanno, la madre organizza una gita la mare...
They Say (A. Ruiz de Azùa / Spain / 2011)
Dicono che la ragazza più “maschiaccio” della classe se la faccia con il più sfigato. Dicono che lui sia strano. Dicono che lei non abbia mai dato un bacio. Dicono molte cose, e alcune fanno più male di quanto credano.
tWINs (P. Budinský / Czech Republic / 2011)
Seconda Guerra Mondiale, fronte francese. Il governo collaborazionista, in risposta all'omicidio di un generale nazista, condanna all'esecuzione un gruppo di prigionieri politici. Tra i condannati, l'ultimo desiderio è scrivere una lettera di addio che sia testimonianza di umanità.
Everything Will Be OK (J.M. Gulbrandsen / Norway / 2011)
Due amici polacchi lavorano illegalmente in una segheria in Norvegia. Una sera decidono di uscire e esplorare quello che c'è intorno; finiscono così a una festa dove, tra ubriacature e chiacchiere, restano tutta la notte. Ma il giorno dopo qualcosa cambierà per sempre le loro vite.
Fais croquer (Y. Qnia / France / 2012)
Yassine, giovane cinefilo francese, è alle prese con il suo primo film, ma fra attori che lo abbandonano e riserve improbabili, la decisione sarà affidarsi al supporto degli amici di sempre. Sarà davvero la scelta giusta?
FELIX (A. Belser / Germany / 2011)
In coda al supermercato, un bambino chiede lʼattenzione degli adulti, ma la reazione è imprevista: il bimbo viene innaffiato di latte. Un dispetto inatteso diventa il soggetto di uno scherzo in bianco e nero da una sola inquadratura.
A film by Thomas De Brabanter (T. De Brabanter / France / 2011)
Un uomo (Mathieu Amalric) racconta a una donna (Marieke Dilles) di un viaggio impossibile da fare. I due parlano lungo una strada che non ha meta e il disorientamento accompagna i protagonisti e lo spettatore in un racconto poetico.
Fireworks (G. Abbruzzese / France / 2011)
Un gruppo internazionale di ecologisti pianifica di far esplodere, durante la notte di Capodanno, il complesso industriale dellʼIlva, che da mezzo secolo occlude la vista - reale e mefatorica - della città di Taranto.
Glucose (M. Grecu, T. Gleize / France / 2012)
Tutto ciò che normalmente ci circonda ha un comportamento fisico preciso. Ecco un modo per vederlo, in una sorta di allucinazione microscopica che ne estremizza anche le possibilità scientifiche.
Hermeneutics (A. Dmitriev / Russia / 2012)
Una serie di esplosioni nelle notti della seconda guerra mondiale. Siamo di fronte ad un semplice film di guerra? Opera sperimentale che ci insegna che non sempre ciò che abbiamo di fronte è quello che crediamo di vedere.
Life and Freaky Times of Uncle Luke (J. Mayer / USA / 2011)
Come il freestyler Luke salva Miami per puro caso, ne diventa sindaco in gloria e fama, fino a unʼesplosione nucleare che trasforma la metropoli in un disastro radioattivo.
The Man that got Away (T. Anderson / Canada / 2012)
La “vera” storia di Jimmy, prozio del regista, che nel Canada conservatore della Grande Depressione
divenne una stella del tiptap. Rinchiuso in una clinica per essere “normalizzato”, incontrerà una donna che gli cambierà la vita.
Lack Of Evidence (H. Kwon / France / 2011)
Oscar e il suo gemello sonovittime delle superstizioni nigeriane. Documentario animato narrato dalla responsabile del Comitato per i diritti dei rifugiati politici e illustrato in un 3D essenziale.
Modern Family (K. KIM / South Korea / 2011)
Il capofamiglia Hyun-Soo lascia seccamente una riunione di lavoro dopo una telefonata “dʼemergenza” del suo figlioletto. La situazione che trova a casa è decisamente grave. La risoluzione del problema è atroce.
Mousse (H. John / Sweden / 2012)
Una metropoli futuristica, cavalli che corrono, disperati appendono i sogni alle
scommesse. Il francese Mousse arriva in città, prende due ostaggi e ingaggia una surreale sfida con un attempato gruppo di gendarmi.
Our Days, Absolutely, have to be Enlightened (J.G. Périot / France / 2012)
Due amplificatori sostano oltre il muro di recinzione di un carcere. Un pubblico molto speciale attende. La musica, suonata dal vivo, rompe il silenzio e la mente dei presenti, canzone dopo canzone, viaggia al di là del muro.
The Pea Master (A. Taylor / UK / 2011)
Robert Auton, campione di cerbottana con i piselli, fa il giro del mondo grazie a un video che postato su Youtube fa milioni di click. Eccone un eccentrico ritratto, al confine con il mockumentary, dove la risata centra il bersaglio.
First Snow (M. Lalanchette / Canada / 2012)
Una famiglia si ritrova in ospedale dove il padre è in fin di vita e ha urgente bisogno di un trapianto. Tutti I figli e la ex moglie sono donatori compatibili. Chi accetterà di sottoporsi all'operazione?
Dying Not Planned For (M. Stoll / Germany / 2012)
Un documentario saggio con cui un giovane regista dice addio al padre con humour e malinconia, ricostruendo gli episodi della vita insieme in sketches animati e found-footage familiari. A volte la strada per la felicità è in se stessa la felicità.
Surveillant (Y. Giroux / Canada / 2011)
I pomeriggi dʼestate al parco Dufresne e lʼarrivo del nuovo custode, poco più giovane dei ragazzi che perdono tempo tra le stradine del parco. La lotta per il controllo del territorio tra lʼestraneo e gli indiscussi padroni di casa.
Topo Glassato al Cioccolato (D. Sansone / Italy / 2011)
Un essere androgino, pesci che bruciano e uccelli che si liberano nell'aria. Un coniglio osserva, poi è preso nel flusso di mutazioni. Corto di Donato Sansone, meglio noto come Milkyeyes, in concorso al Festival di animazione di Annecy.
Of Dog and Horses (T. Stuber / Germany)
Povero e solo, Rolf non ha il denaro per curare Piet, vecchio cane malato che rappresenta lʼunica gioia della sua vita. Disperato, tornerà a un vecchio vizio sopito: le scommesse sui cavalli.
Two Ships (J. Triet / France / 2011)
Thomas è un giovane artista trasandato, Laetitia è bella e sui tacchi. I due si incontrano a una festa e se ne vanno insieme. È lʼinizio di una notte che prende la strada di “Fuori orario” per raccontare unʼinsolita storia romantica.
Living Together in Harmony (L. Thocaven / Belgium / 2011)
Collage animato di fotografie e disegni, Vivre ensemble en harmonie rivela già nel titolo le chiare intenzioni: insegnare a gestire la rabbia per evitarne gli effetti dannosi; piccolo prontuario, grande divertimento.
Voice Over (M. Rosete / Spain)
Tre momenti in cui la vita è in pericolo, su un pianeta alieno, in guerra e per mare, sono il preludio a una sorpresa che riguarda la vita di tutti. Guidato da una voce narrante, lo spettatore rivive l'ansia per il primo gesto d'amore.