Speciale Men in Black 3: gli alieni sono ancora tra noi?

La verità dietro la fantasia

speciale Men in Black 3: gli alieni sono ancora tra noi?
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Li abbiamo attesi per ben dieci anni e finalmente i Men in Black...are back! Il 23 maggio infatti arriverà nelle sale italiane (due giorni prima dell’uscita negli Usa!) il terzo capitolo della saga che vedrà ancora una volta insieme gli Agenti J e K (Will Smith e Tommy Lee Jones) alla caccia degli alieni nascosti tra di noi. Ma stavolta la coppia vincente avrà un “terzo incomodo”: l’Agente J viaggerà infatti dietro nel tempo, fino al ’69, per salvare un giovane, ma sempre serioso, Agente K (Josh Brolin) e con lui il destino del nostro pianeta.
Nella saga Men in Black si dà un’idea avvincente (che dà origine anche a situazioni comiche) della presenza aliena sulla Terra: gli alieni sono veramente tra noi, hanno il nostro aspetto e noi non siamo consapevoli della loro presenza. Ma nella realtà, quali sono le teorie prevalenti sulla vita extraterrestre? Abbiamo scelto di parlarne con la redazione di InvasioneAliena, blog fondato nel 2009 da un gruppo di ricercatori che studiano i misteri in maniera seria ed oggettiva. Lo scopo principale del blog è quello di comunicare che “non siamo soli nell’universo”, trattando tematiche inerenti all’ufologia, ai misteri in generale e molto altro ancora raccogliendo testimonianze, news e prove a favore dell'esistenza di esseri intelligenti che interagiscono con il nostro mondo. Ciò che distingue IA dagli altri siti è il modo di affrontare i temi trattati: l’apertura mentale verso ogni possibilità, l’indipendenza non soggetta a nessun vincolo e la parità delle azioni dei propri membri.

La cosa più affascinante, l'idea vincente della serie Men in Black è la possibilità che il complotto sia così compenetrato nella nostra realtà che non ce ne accorgiamo anche se ci conviviamo tutti i giorni, come vediamo nei film della saga. La nostra tecnologia attuale deriverebbe da ingegneria inversa, e gli alieni camminerebbero in mezzo a noi, regolamentati dalle leggi che i Men in Black si occuperebbero di far rispettare. Al di là della fantasia, cosa potrebbe esserci di vero in uno scenario del genere?

Lo scenario descritto dal film è senza dubbio interessante ma poco si concilia con ciò che conosciamo della vita e dell'universo. Nel film s’immaginano i Men In Black come agenti di polizia che si occupano di far rispettare delle presunte “norme galattiche” a cui qualsiasi visitatore alieno deve sottostare. La cosa difficile da credere è la condivisione a livello "galattico" di un sistema di regole, vincoli (morali o legislativi), usi e costumi che una specie aliena dovrebbe rispettare e concepire come "valori" propri; difficilmente, infatti, una specie aliena deciderebbe di sottomettersi tacitamente a delle regole imposte da una specie "inferiore".
Per quel che riguarda la comunicazione tra specie diverse, bisognerebbe capire come rapportarsi a loro, se in maniera diretta (trattandoli come singoli individui), o in maniera più generalizzata (parlare con un rappresentante della specie) per capire che tipo d’intelligenza essi possiedono e se è compatibile con la nostra.
Sul nostro pianeta, infatti, nonostante esistano milioni di specie, nessun'altra condivide i nostri valori e la nostra morale, nessuna ha la tipologia d’intelligenza adatta per comunicare in maniera costruttiva con l'uomo. Com’è possibile credere che sulla terra vi sia una confederazione di razze aliene controllabile e gestibile con metodi prettamente terrestri? Senza dubbio è un’ipotesi cinematografica affascinante, ma scientificamente poco credibile.
Se invece partiamo dal presupposto che in realtà non c'è nessun segreto o complotto, bensì una diversa interpretazione della realtà da parte nostra rispetto ai nostri antenati, allora l'ipotesi del film sembra molto più plausibile. Ricordiamoci, infatti, che i nostri avi raffiguravano e parlavano di carri di fuoco e uccelli di metallo (che noi oggi chiameremmo ufo), costruivano enormi piattaforme di pietra (con blocchi pesanti fino a 1500 tonnellate), piramidi e mura perfettamente incastrate come giganteschi e complicatissimi puzzle per onorare i loro "dei" venuti dalle stelle. Se si pensa a tutte queste "testimonianze”, allora potremmo dire che un contatto con eventuali esseri venuti dal cielo c'è già stato in passato e potrebbe continuare a esserci tuttora. Migliaia di anni di storia conosciuta dall'uomo l’hanno “documentato”, ma queste sono "prove" che in un tribunale purtroppo non reggerebbero.
Per quanto riguarda l’ingegneria inversa (la cosiddetta reverse-engineering) aliena è probabile che si tratti soltanto di “fantasia” umana. L'uomo immagina qualcosa e poi fa di tutto per realizzarla. L'ispirazione e la fantasia grazie alla tecnica diventano realtà, permettendo così la nostra evoluzione.

Invasione Aliena è un portale di riferimento per gli appassionati di vita extraterrestre, misteri e vita nello spazio. Come si fa per distinguere una fonte presumibilmente affidabile da una vera "bufala"?

Al giorno d'oggi non è facile fare informazione seria su questi argomenti, soprattutto perché ogni giorno escono decine di notizie "sensazionali" che rivelano incontri ravvicinati, complotti e avvistamenti UFO. Com’è logico intuire, è facile pubblicare una notizia che con il passare dei giorni e delle ricerche si rivela una grossa bufala, o una trovata commerciale.
Il metodo d’indagine che utilizza la redazione di InvasioneAliena è di non fermarsi mai alla prima notizia, cosa che invece viene fatta da molti siti che trattano queste tematiche. La forza della nostra community è il duro lavoro nel cercare la stessa notizia su altri siti, portali e quotidiani online; solo in questo modo si riesce ad avere un quadro completo della vicenda o del fatto.
Questo metodo d’investigazione richiede molto tempo e comporta molti sforzi, ma il risultato è sicuramente migliore per l'utente che intende informarsi veramente e non vuole cadere nei "Viral Fake".

Qual è stato il primo avvistamento ben documentato e che ha avuto una grande risonanza a livello internazionale?

Senza dubbio uno dei primi avvistamenti UFO ben documentati è la “luce” di Los Angeles, del 26 febbraio 1942. Quest’avvenimento avvenne ben 5 anni prima del famoso caso di Roswell (dove si dice sia precipitato un UFO e successivamente costruita la famosa area 51). La “Battaglia di Los Angeles”, chiamata così dagli ufologi, probabilmente si tratta del più sensazionale e drammatico incontro di massa con gli UFO. Quella sera centinaia di raffiche di proiettili si scagliarono contro la strana navicella luminosa apparsa improvvisamente. Il fuoco non scalfì minimamente la luce, che rimase visibile per almeno mezz'ora prima di sparire definitivamente verso Long Beach. Anche se migliaia di persone vi assistettero, il giorno dopo soltanto pochissimi giornali descrissero l'accaduto. Dopo qualche giorno però, il caso fece scalpore a livello mondiale.

Il progresso della scienza e lo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate ha sicuramente dotato la ricerca di strumenti più precisi ed affidabili. Quali sono i più utilizzati?

In ambito ufologico penso che i mezzi più potenti siano le telecamere in grado di analizzare i diversi spettri visivi, soprattutto quelli che l'occhio umano non percepisce direttamente.
L'utilizzo di internet, non per diffondere false notizie ma per avere una maggiore potenza di calcolo al fine di elaborare velocemente miliardi di informazioni e mettere in contatto diverse comunità scientifiche in tempo reale, è sicuramente un valido strumento.
A mio avviso il vero spartiacque sarà la completa comprensione di tutti i fenomeni elettrici dell'atmosfera. La scienza in questo senso si sta muovendo molto velocemente scoprendo e interpretando numerosi fenomeni (spiriti, fulmini globulari e via dicendo) fino ad ora inspiegabili che, una volta compresi, “sfaterebbero” molti miti e molti avvistamenti descritti, erroneamente, come ufo.
Probabilmente l'arma più potente sarà lo sviluppo di una tecnologia efficiente per il viaggio spaziale, quanto meno per l’esplorazione e lo studio del nostro sistema solare. Ricordiamo che la vita al di fuori della terra non è ancora stata trovata, quindi prima di poter parlare di vita extraterrestre intelligente dovremo trovare una qualsiasi forma entità biologica. Non si può, infatti, parlare di UFO e presupporre che esista la vita evoluta al di fuori della terra, prima di averne appurata l’esistenza.

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