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Marvel Cinematic Universe: i villain più cattivi mai apparsi al cinema

Nessun supereroe può esistere senza una controparte cattiva alla medesima altezza: ecco i migliori villain Marvel visti sinora su grande schermo.

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Fin dai suoi albori il cinema ha vissuto di eroi, di baluardi dai forti ideali, legati ai loro rispettivi periodi storici. Al di là di ogni genere cinematografico, il protagonista si faceva carico di sogni e speranze di una classe di spettatori che, almeno di fronte lo schermo, desiderava la vittoria del bene in un mondo Occidentale che, tra guerre e crisi economiche (stiamo parlando del primo Novecento) era ad un passo dalla nevrosi. L'eroe chapliniano, per dirne una, è l'anima povera e sconfitta dell'America tra le due guerre; il John Wayne di Ford è il paladino, a tratti omerico, di un'America che deve fare i conti con gli istinti delle terre selvagge; il noir ha in Humphrey Bogart e in una lunga trafila di attori dal viso scavato e la bocca fumosa eroi silenziosi, violenti e sciupafemmine. E così via. Ma è anche vero che per ogni eroe deve esistere un antagonista. Caratterialmente poveri e senza appeal nel Cinema degli albori, già nel noir assunsero toni sempre più fascinosi e malvagi: come il Kirk Douglas de Le Catene della Colpa o l'Hank Quinlan de l'Infernale Quinlan, tanto per dirne due. Ma è dalla New Hollywood in poi, con la rivoluzione culturale tra anni sessanta e settanta, che il Cinema Americano diede vita ad un nuovo tipo villain.


Eroi e anti-eroi

Perduto per sempre il moralismo degli anni Cinquanta, i registi e gli sceneggiatori si resero conto di dover mescolare le carte e scrivere di cattivi con i quali lo spettatore potesse simpatizzare... o, addirittura, provare empatia. Probabilmente il più grande cattivo nella storia del Cinema americano è e sarà per sempre Darth Vader. Tarantino successivamente ci ha insegnato in Pulp Fiction che i cattivi possono fare battute sulla bontà degli hamburger tra un omicidio e l'altro o, come nel caso di Inglourious Basterds, rendere uno sterminatore come il "Cacciatore di ebrei" il personaggio migliore dell'intero film in fatto di carisma, fascino, ma soprattutto stile. Nei film della Marvel, superati i primi anni di incertezze, i villains hanno assunto sempre più importanza. Perché se i suoi eroi sono "costretti" a rappresentare il canone di un eroe moralista e, per forza di cose, a volte borioso e poco interessante a livello psicologico, tra slogan patriottici e banalità simili, allora i villain vivono di istinti e desideri ben più umani. D'altronde, con chi vorreste uscire a bere una birra, Steve Rogers o Loki? Non scherziamo. Ecco perchè abbiamo raccolto i dieci villain più tosti visti del Marvel Cinematic Universe.

Il soldato d'Inverno "Captain America : Winter Soldier"

Bucky Barnes (Sebastian Stan) è la spina nel fianco di Steve Rogers. Causa principale della rottura tra Cap e Iron Man, ma soprattutto contro il governo federale nella Civil War. Visivamente d'impatto, fisicamente dotato e freddo come una macchina da guerra, il Soldato d'Inverno ricorda un po' quei faccioni di plastica che riempivano la filmografia americana degli anni del superuomo, cioè gli Ottanta. I tipici cattivi dei film di Stallone e Van Damme. Manco a farlo apposta, la sua genesi affonda nel passato, vittima di tortura e sperimentazioni che lo hanno reso il killer mentalmente dominato dall'HYDRA.

Helmut Zemo - "Captain America: Civil War"

Non è un caso che nei film della saga di Cap ci sia più di un villain interessante. Un discorso probabilmente collegato alla debolezza caratteriale di un eroe che deve apparire senza macchia. Daniel Bruhl, l'attore che interpreta Helmut, aveva già regalato la sua dose di inquietudine interpretando il cecchino killer, l'"eroe" nazista in Bastardi senza Gloria. In questo film gli occhiali da vista che indossa e il taglio di capelli formale e pulito dissonano con i suoi istinti omicidi. Le ragioni della furia di Helmut si scoprono drammatiche e mettono in crisi il ruolo stesso degli Avengers, regalando al film un background tipico di un revenge movie.

Ultron - "Avengers: Age of Ultron"

Molto spesso i personaggi senza un viso in carne e ossa soffrono inevitabilmente di un distacco di origine artificiosa col pubblico. Eppure Ultron funziona alla grande, fobia e grande paura della contemporaneità: una mente di circuiti e rete neurale figlia dell'uomo e che sfugge al suo controllo, impadronendosi della sua stessa pelle, l'intero sistema informatico. E poi c'è il lato shakespeariano, tra monologhi e background di conflitti con un padre, Tony Stark, che ha rifiutato in nome della perfezione delle idee: sterminare la razza umana per salvaguardare il Pianeta.

Red Skull - "Captain America: The First Avenger"

Dietro a questa faccia rosso lattice c'è un certo Hugo Weaving, spaventarmi, deciso e diretto come ai tempi di Matrix. Red Skull è l'anima del nazismo e di un passato violento, quello del Novecento stoico e materialista. Un peccato aver perso questo personaggio e di conseguenza l'impossibilità di portarlo in scena (tra le varie cose, Weaving non ha apprezzato particolarmente il film).

Aldrich Killian - Iron Man 3

Guy Pearce negli anni si dimostra sempre più un valido attore, anche grazie al suo particolare viso squadrato e dallo sguardo intenso. La cattiveria di Killian deriva dalla rabbia nei confronti di Stark, rappresentatndo in un certo senso la sua versione cattiva. Un po' Illusive Man di Mass Effect 2, un po' Elon Musk, con la differenza che sputa fuoco.


Whiplash - Iron Man 2

Mikey Rourke nelle parti del villain. C'è bisogno di dire altro? No, seriamente. Lui era appena uscito da The Wrestler, e per un attimo il mondo era tornato ad accorgersi di questo signore fatto di cicatrici, muscoli, grasso e disperazione. Dargli la parte del cattivo di turno in un film Marvel era il minimo. È bastato affibbiargli un accento russo, dei baffetti e un tenero canarino come compagno. Ivan Vanko rispetta la regola degli eroi dei film d'azione, alle sue spalle esplode di tutto, salgono le fiamme dell'anarchia, ma lui passeggia col sorriso tra le labbra.

Alexander Pierce - Captain America: Winter Soldier

Torniamo ancora una volta su Capitan America. Non ce ne voglia, ma Robert Redford nelle parti del traditore per eccellenza è difficile da vedere. Vestito poi come ai tempi de Tutti gli Uomini del Presidente. Doppiogiochista, scaltro, intelligente, in apparenza è il burocrate governativo simpatico quanto una rettoscopia, si scopre il vero manipolatore dietro il Soldato d'Inverno e, addirittura, leader dell'HYDRA.

Thanos - Avengers

Il suo momento ancora non è arrivato. Eppure traspira già terrore da tutti i pori, questo personaggio che vive nelle credit-scene finali della serie. Presto arriverà il suo momento e la sua voce, che è quella di Josh Brolin, risuonerà in tutto il mondo. Il vero cattivo dell'Universo è lui. Manco a farlo apposta il suo nome deriva da Tanato, ovvero, la personificazione della Morte nella mitologia greca. Dai fumetti si intuisce, addirittura, l'imbattibilità del personaggio stesso. Ma questo è ancora tutto da vedere.

Wilson Fisk - Daredevil (telefilm)

È uno strappo alla regola inserire un personaggio della serialità, ma per forza di cose bisogna inserire il Wilson Fisk interpretato da D'Onofrio. Ma ve lo ricordate ai tempi di Full Metal Jacket, con quello sguardo furioso e il fucile in bocca? Lontanissimo, e per fortuna, da quello cinematografico di qualche anno prima, questo Fisk è più simile a quello fumettistico. Un male nato dal dolore, gentiluomo, insicuro, afflitto dalla bellezza femminile ma, soprattutto, umano. Personaggio migliore dell'intero telefilm, poco da fare.

Loki - Thor

Era inevitabile. Il Dio dell'Inganno, interpretato da Tom Hiddleston, è probabilmente il personaggio più amato dall'universo Marvel. Bastardo, infimo, ma maledettamente furbo e affascinante. Adorato dalle ragazze, stiloso nei suoi capelli ingellati nell'abito di alta manifattura norrena, Loki è l'inevitabile successo del villain contemporaneo. A differenza del fratello ha la battuta pronta e, come si diceva all'inizio di questo articolo, è la persona perfetta da portare a una festa per farla finire male. Il male può essere affascinante e sa anche far ridere.


EXTRA: L'Avvoltoio

Menzione speciale per il temibile Avvoltoio, arrivato solo da pochissimo nel Marvel Cinematic Universe con Spider-Man: Homecoming. Grazie al suo splendido interprete Michael Keaton, intenso e cattivo al punto giusto, il villain è apparso subito come uno dei migliori dell'universo di Kevin Feige. Adrian Toomes è un uomo ambiguo, assetato di vendetta, che ha nei pensieri solo il benessere della sua famiglia. Grazie alla tecnologia aliena costruisce una "tuta alare" che squarcia l'aria con violenza, mettendo in pericolo chiunque gli giri attorno; un costume più complesso e barocco rispetto ai fumetti, ma funzionale e letale.