Speciale Lincoln al cinema

La rappresentazione di una grande figura storica, tra cinema e tv

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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Quando il cinema dedica i suoi spazi a raccontare la vita e l'operato di un personaggio storico, ha sicuramente bisogno di grandi storie che, in qualche modo, diventano leggenda. Se un biopic racconta fatti ordinari, tanto vale realizzare storie di fantasia, no? Eppure ci sono dei personaggi così incredibili, così straordinari, da nutrire il proprio ricordo nell'immaginario comune, favorendo la fantasia di storiografi così come di scrittori di fiction. Chiunque conosca la cultura nordamericana sa per certo che una di queste figure “larger than life” è sicuramente Abraham Lincoln, 16° Presidente degli USA e grande statista. Su lui e la sua opera sono stati versati non fiumi, ma oceani di inchiostro, finendo per essere uno dei personaggi storici più studiati e dibattuti di sempre. Accentratore dell'Unione Federale di un Paese ancora giovane e sconvolto dalla guerra civile, liberatore degli schiavi nei territori dello stesso, statista di alto livello e grande oratore.
Figura esemplare e martire, ma al contempo molto umana, Lincoln ha naturalmente ispirato, nei 150 anni dalla sua morte, non solo biografie e trattati ma anche innumerevoli opere di fiction, tradotte spesso sul grande e piccolo schermo. L'ultima di queste è un grande affresco ad opera di uno dei maggiori registi contemporanei, Steven Spielberg, che partendo dalle posizioni della biografia Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln di Doris Kearns Goodwin ha evocato al cinema la grandezza del personaggio in tutte le sue sfumature, assicurandosi svariate nomination ai Golden Globe e la statuetta per il Miglior Attore Protagonista (Daniel Day-Lewis) nonché plurime chance di ricevere diversi Oscar. Ma il film di Spielberg in uscita domani è solo l'ultimo di una lunga serie, che per sommi capi vogliamo ripercorrere in questo speciale.

Essere esaustivi in merito comporterebbe una trattazione parecchio lunga e verbosa, quindi ci limiteremo ad un excursus lungo le pellicole e i riferimenti più interessanti.
Per quanto ci è dato sapere, il primo film con protagonista Abe Lincoln è The Reprieve: An Episode in the Life of Abraham Lincoln, del 1908, diretto da Van Dyke Brooke. Nel film vediamo Lincoln perdonare una sentinella addormentatasi durante un turno di guardia. Questa pellicola stabilirà diversi precedenti: in primis, molte delle immediatamente successive rappresentazioni su celluloide del personaggio riprenderanno l'episodio o la tematica -Abraham Lincoln's Clemency (1910), When Lincoln Paid (1913), The Sleeping Sentinel (1914), The Birth of a Nation (1915)- e in seconda istanza con questo film partirà il mai risolto dibattito su quale, dei tanti interpreti avuti nel corso di un secolo, sia stato il migliore.

Il primo phonofilm con protagonista Lincoln è probabilmente Lincoln, Man of the People, del 1923, seguito, nel giro di appena due anni, da altri tre film affini, tra cui The Dramatic Life of Abraham Lincoln (1924). Nel 1934 uscì l'indipendente Are we civilized? col quale il regista Edwin Carewe dà vita ad un percorso di discussione tramite l'esempio di tanti personaggi storici di un certo peso, tra cui Confucio, Cesare, Maometto, Cristo e, per l'appunto, Lincoln. Cominciano, quindi, ad apparire anche opere derivate, con il Presidente non protagonista ma solo comparsa o causa incidentale, come in The Prisoner of Shark Island, del '36. Of Human Hearts (in italiano Cuori umani) è invece del 1938 ma vede nei panni di Lincoln il mitico John Carradine. Alba di gloria (originariamente Young Mr. Lincoln), diretto da John Ford e interpretato da Henry Fonda, è invece il primo film che si cura di raccontare la giovinezza del personaggio, fresco avvocato ancora non impegnato in politica.

Uno dei film 'classici' più noti sul personaggio è invece Abraham Lincoln in Illinois, del 1940, con Raymond Massey nelle vesti dello statista e Ruth Gordon in quelli della moglie, Mary. Già, perché non bisogna scordarsi che di personaggi ricorrenti, naturalmente, ce ne sono diversi, a partire appunto da Mary Todd fino ad arrivare ai cospiratori come John Wilkes Booth, e quindi altrettanti sono i loro interpreti.

Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e del dopo guerra il personaggio sarà messo lievemente in disparte in favore di altri più “attuali” ma non mancheranno le occasioni per vederlo in tv, ad esempio in The Philco Television Playhouse, TV Reader's Digest, General Electric Theater.
A cento anni dalla sua morte, il personaggio è oramai leggenda e negli anni '60 lo vediamo apparire anche in contesti decisamente 'atipici' come la fantascienza: eccolo difatti in un episodio di Doctor Who e in un altro della serie classica di Star Trek.

In molti, invece, ricordano Gregory Peck nelle vesti di Lincoln nella miniserie televisiva The Blue and the Gray, del 1982. La presenza del Presidente è, come si suol dire, statuaria e tutto sommato non stupisce che la saggezza del personaggio venga tramandata dalla sua gigantesca raffigurazione al Lincoln Memorial, come avviene in un episodio dei Simpson del 1991 o nel più recente Una notte al museo 2 - La fuga, con Ben Stiller (2010) e Hank Azaria a impersonarlo, tra i suoi vari ruoli.

Del resto, ha anche lottato all'ultimo sangue contro George Washington in una puntata di MTV Celebrity Deathmatch!
Rappresentazioni bizzarre, estemporanee, come quella di Brendan Fraser che, nel 2000, diventa Lincoln per pochi minuti nel film Indiavolato di Harold Ramis, o ancora la moderna versione del serial a cartoni di MTV Clone High (2002).
In Gangs of the New York di Martin Scorsese il personaggio di Lincoln è palesemente citato, e accade una cosa alquanto curiosa, col senno di poi: Daniel Day-Lewis, nei panni del co-protagonista Bill, lancia sprezzante un coltello all'indirizzo di un manifesto con la faccia del personaggio che, esattamente dieci anni dopo, si ritroverà a interpretare!

Ne Il mistero delle pagine perdute (2007) con Nicolas Cage, sequel de Il mistero dei templari (2004), la trama ruota attorno ad alcuni misteri relativi proprio a Lincoln.

È del 2011 invece il bel The Conspirator, di Robert Redford, basato sul processo ai cospiratori contro Lincoln, in particolare Mary Surratt, prima donna ad essere giustiziata negli USA.

Abbiamo visto, dunque, avvicendarsi biopic più o meno incentrati sul personaggio, apparizioni di contorno, camei e omaggi. Ma il più bizzarro tra questi, senza dubbio, è stato l'anno scorso Abraham Lincoln: Vampire Hunter (da noi La leggenda del cacciatore di vampiri), rivisitazione in salsa action-horror diretta da Timur Bekmambetov dal romanzo di Seth Grahame-Smith, che combinava spericolata azione e una rivisitazione comunque intelligente e non ridicola del personaggio.

Sulla stessa scia Abraham Lincoln vs. Zombies della Asylum, che non si è fatta scappare la possibilità di realizzare un B-Movie basato su... un B-Movie!

Ora tocca a Spielberg dire la sua, ma non finisce certo qua: Terrence Malick, difatti, produrrà un nuovo film sul personaggio dal titolo The Green Blade Rises, diretto dall'esordiente AJ Edwards.

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