ROMA 2012

Speciale Le 5 Leggende: Natale in casa DreamWorks

In attesa de Le 5 leggende, uno sguardo ai più importanti film natalizi targati DreamWorks Animation

speciale Le 5 Leggende: Natale in casa DreamWorks
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Tralasciando i numerosi e pur importanti cortometraggi realizzati dalla Pixar a partire dalla seconda metà degli anni '80 ad oggi, si può dire che lo studio di Burbank - con a capo, tra gli altri, quel geniale John Lasseter cui dobbiamo il rivoluzionario Toy Story - e la DreamWorks Animation abbiano iniziato la loro produzione cinematografica quasi di pari passo, precisamente a cavallo tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio.
Una produzione cinematografica talmente florida e qualitativamente sbalorditiva da rendere ambedue gli studi i principali colossi nel campo dell'animazione su celluloide, rei di averci deliziato con storie tanto avvincenti a livello di narrazione quanto impeccabili dal punto di vista tecnico.
Dando un'occhiata al blasone di entrambe, i risultati parlano a favore della Pixar, che sfoggia nella propria bacheca ben 6 premi Oscar per altrettanti film, senza contare quelli vinti nella categorie collaterali. La DreamWorks ha però il grande merito di essersi aggiudicata, con l'ormai cult Shrek (2002), il primo Oscar in assoluto da quando l'Academy ha istituto il premio per il miglior film d'animazione; premio che la casa col bambino sulla luna è riuscita a vincere anche nel 2006 con Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro.
E' proprio della DreamWorks Animation che vogliamo occuparci in questo nostro speciale, spinti dall'imminente uscita nelle sale italiane, il prossimo 29 novembre, di Le 5 leggende (Rise of the Guardians), storia che vede l'unione in squadra delle cinque creature fiabesche per eccellenza (Jack Frost, Babbo Natale, il Coniglietto pasquale, la Fata dei denti e l'Uomo Sabbia) per fronteggiare la rapida e pericolosa ascesa sulla Terra del temibile Pitch, uno spirito maligno molto simile all'Uomo Nero determinato a offuscare per sempre la fantasia e l'immaginazione dei bambini.
Diretto da Peter Ramsey e ispirato alla raccolta di fiabe per l'infanzia The Guardians of Childhood ad opera di William Joyce, Le 5 leggende annovera nel proprio cast di doppiatori nomi del calibro di Chris Pine, Hugh Jackman, Alec Baldwin, Jude Law e Isla Fisher, facendo da apripista all'ormai prossimo Natale.
Un'occasione più unica che rara, dunque, per fare un salto indietro nel tempo e andare a riscoprire quelle che sono state le migliori pellicole d'animazione di casa DreamWorks uscite da noi nel periodo natalizio.

TRA ORCHI VERDI, ANIMALI DA CIRCO E TOPI ALTOLOCATI

Uscito in sala nel dicembre 1998, Il principe d'Egitto, versione animata della celebre storia di Mosé secondo i passi della Bibbia, è l'opera che decreta ufficialmente il primo successo commerciale della DreamWorks Animation, compensando quindi il risultato non esaltante dell'esordio con 'Z' la formica (1998), al quale fu preferito dal pubblico, nello stesso anno, A Bug's Life della 'concorrente' Pixar, anch'esso incentrato su una storia di formiche. Un'avventura non cominciata dunque sotto i migliori auspici ma che ha subito cambiato rotta, perchè il lungometraggio diretto da Brenda Chapman, Steve Hickner e Simon Wells totalizzò quasi 220 milioni di dollari in tutto il mondo, aggiudicandosi anche un premio Oscar nel 1999 per la miglior canzone (When You Believe, interpretata dal duo Whitney Houston-Mariah Carey). Prezioso il contributo vocale di attori come Val Kilmer, Ralph Fiennes, Michelle Pfeiffer e Sandra Bullock.
A pochi giorni dal Natale di appena due anni dopo, arriva in Italia quello che è senz'altro uno dei migliori prodotti sfornati dallo studio di Glendale, ovvero Galline in fuga, realizzato in stop-motion dagli autori di Wallace & Gromit Peter Lord e Nick Park. Anche in questo caso, il pubblico si mostra favorevole e gli incassi sono dunque più che soddisfacenti, testimonianza dell'innata abilità dei realizzatori di raccontare il mondo animale con la stessa, incredibile efficacia con la quale la Pixar ha saputo raccontare il mondo dei giocattoli.
Sfruttando il successo planetario ottenuto dal primo capitolo della saga di Shrek, uscito durante l'estate, arriva in sala nel dicembre 2002 il commovente Spirit - Cavallo selvaggio di Kelly Asbury e Lorna Cook, che non sbanca al botteghino ma ottiene però una nomination all'Oscar come miglior film d'animazione.
Fu dunque la volta dell'avventuroso Sinbad - La leggenda dei sette mari (Natale 2003), a cui fece seguito il clamoroso boom di Shrek 2 - ad oggi il 4° film d'animazione più redditizio della storia del cinema - che a Natale 2004 scalzò di netto il concorrente Pixar Gli Incredibili. Nella corsa agli Oscar, ebbe però la meglio quest'ultimo, nonostante le forze della DreamWorks, in quel caso, fossero addirittura doppie; insieme a Shrek 2, infatti, fu candidato per la statuetta dorata anche il discreto Shark Tale (2005).
Nel Natale 2006 spetta invece al valido Giù per il tubo il compito di tenere alta la bandiera della DreamWorks, che collabora anche in questo caso, come già fece per Galline in fuga, con la Aardman Animations. Gli incassi sono buoni, ma il film si dilegua senza troppi sussulti.
Stessa sorte che capita, l'anno successivo, al non troppo riuscito Bee Movie, che non decolla al botteghino e nelle preferenze di pubblico e critica.
Tutt'altro esito ha invece Madagascar 2, sequel del non eccezionale, ma assai redditizio Madagascar prodotto qualche anno prima. La critica non si esalta, ma il pubblico lo premia con incassi stratosferici, che ne fanno il dominatore assoluto di Natale 2008.
Non va male ai botteghini neanche Megamind, del Natale 2010, ma a farsi ricordare sarà soprattutto, l'anno immediatamente successivo, Il gatto con gli stivali, spin-off della saga di Shrek qualitativamente non eccelso ma che si guadagna comunque una nomination agli Oscar.

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