La Torre Nera, cosa ci ha detto il trailer tratto dalla saga di Stephen King?

Roland di Gilead, L'uomo in nero, e il piccolo Jake nel primo trailer dell'attesissimo adattamento de La Torre Nera, l'epica saga firmata da Stephen King.

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Ha già creato ampie discussioni il recentissimo full trailer di The Dark Tower, l'adattamento dell'epica saga di Stephen King conosciuta da noi come La Torre Nera. Una trasposizione nata già sotto il segno delle polemiche per il blackwashing dell'iconico personaggio protagonista Roland Deschain, nei romanzi ricalcato sulle fattezze di Clint Eastwood e nel film di prossima uscita con il volto d'ebano di Idris Elba. Un ottimo attore la cui scelta ha per l'appunto provocato reazioni contrastanti negli appassionati dell'opera letteraria, in attesa da tempo di una versione cinematografica degna di tal nome e il più possibile fedele alle pagine scritte. Speranze che, almeno a giudicare da questo antipasto di due minuti e mezzo, sembrano rimaste parzialmente deluse: vediamone nel dettaglio i motivi.

L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì

I primi secondi del trailer ci mostrano il protagonista in azione, armato delle sue inconfondibili pistole, e anche la sua iconica nemesi L'uomo in nero (interpretato da Matthew McConaughey) fa una breve comparsa. E' lo stesso Roland di Gilead poi ad introdurci in voice-over ad un breve background del proprio mondo accompagnato dalle riprese paesaggistiche e da uno scontro con una creatura mostruosa. L'attenzione si sposta poi sul piccolo Jake, un ragazzino di New York, vittima di visioni in cui compaiono una torre, l'uomo in nero e il pistolero, intento a riferire i suoi incubi ad uno psicologo, fin quando una sorta di terremoto fa tremare gli oggetti nella stanza del dottore. Successivamente Jake trova il passaggio dimensionale per il mondo di Roland e si trova faccia a faccia, in un'ambientazione desertica, proprio con il pistolero. Quest'ultimo gli spiega di come L'uomo in nero abbia intenzione di distruggere La Torre Nera, costruzione mistica che protegge entrambe le realtà, con lo scopo di aprire le porte dell'inferno, il tutto inframezzato da sequenze in cui l'inedita coppia si trova ad affrontare nuovi e temibili avversari, umani e non, con tanto di frase minacciosa pronunciata dal villain. Jake allora prova a convincere il suo nuovo compagno d'avventura a salvare la Torre per evitare la morte di miliardi di persone, con il conseguente arrivo dei due nella Grande Mela. E' poi ancora l'Uomo in nero a rinvangare fatti tragici del passato di Roland, in un'escalation di dialoghi chiave e sequenze action accompagnate dal leggendario discorso (qui parzialmente accorciato) ben conosciuto dai fan dell'opera letteraria "Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l'occhio. Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io sparo con la mente. Io non uccido con la pistola; colui che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre. Io uccido con il cuore." E proprio a compimento di quest'ultima frase ha luogo una scena dal forte impatto spettacolare in cui Idris Elba spara "alla cieca" per salvare Jake.

Un'altra versione della storia?

Un trailer che lascia ben sperare pur con la dovuta premessa di dover assistere a qualcosa di diverso dalla saga di romanzi. In questi due minuti e mezzo infatti mancano alcuni passaggi e personaggi chiave, con nessun riferimento ai restanti membri dei ka-tet presenti e passati della vita di Roland, il cui corposo background qui viene soltanto accennato nei dialoghi ma di cui non sembra esserci spazio, almeno in questo primo film.

Una versione condensata che pare unire archi temporali derivanti da diversi volumi dell'opera originaria, con elementi logistici di fondamentale importanza quali le porte dimensionali, totalmente assenti, e una profonda attenzione alla componente action, con il Nostro impegnato in frequenti sparatorie con nemici umani o mostruosi a seconda dell'occasione, sempre manovrati dalle subdole trame de L'uomo in nero. Niente spazio per le affascinanti atmosfere western presenti in buona parte dei romanzi, qui dirottate su un'escalation adrenalinica post - Matrix per un antipasto che comunque, grazie alle atmosfere e alle performance di Elba e McConaughey, si rivela discretamente avvincente.

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