Speciale La fredda luce del giorno

La genesi del nuovo film del regista di JCVD

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Quando Will Shaw (Henry Cavill) arriva in Spagna per una vacanza in barca con la sua famiglia, le premesse non sono in realtà di tutto riposo. Le difficoltà della sua azienda e il rapporto teso con il rigido padre Martin (Bruce Willis) sono un fardello molto pesante. Ma quando la famiglia viene rapita da quelli che si rivelano essere degli agenti segreti impegnati a recuperare una misteriosa valigetta, Will si ritrova a dover scappare. La sua vita viene sconvolta nel momento in cui il padre Martin riappare, rivelando di essere un agente sotto copertura, invischiato in una ragnatela di segreti e bugie che vede protagonisti vari governi. Will deve così trovare il modo di salvare la sua famiglia.
Con il pensiero dei rapitori che tengono in ostaggio i suoi familiari, la polizia spagnola che gli sta con il fiato sul collo per un omicidio che non ha commesso e diversi killer statunitensi alle costole, Will fugge attraverso Madrid, sforzandosi di far luce su questa cospirazione, in un labirinto degno delle antiche strade della città. Di chi si può fidare? Dove si trova la misteriosa valigetta, che sembra essere la chiave per salvare la sua famiglia e riportarla a casa? In cerca di risposte, Will incontra Lucia (Verónica Echegui), una sorellastra che non sapeva neanche di avere e che ha intenzione di aiutarlo. Uniti dalla loro perdita comune, questi fratelli si rivelano un osso duro, ma riusciranno a superare gli ostacoli che incontreranno prima che sia troppo tardi?

The cold light of Madrid

La fredda luce del giorno è stato concepito dagli sceneggiatori Scott Wiper e John Petro come un thriller su un uomo in fuga, un ritorno ai leggendari film che li hanno ispirati.
“È un thriller d’azione su un giovane uomo di nome Will Shaw, un americano che va in vacanza in Spagna con la sua famiglia e scopre che suo padre non è la persona che pensava”, spiega Trevor Macy. “Quando la sua famiglia viene rapita, lui scopre la verità sul padre, per poi tentare di salvare la sua famiglia e risolvere la situazione”.
“È una persona senza doti particolari, se non il suo coraggio, e deve capire di chi fidarsi e cosa fare, chi deve trovare e, cosa più importante, come salvare la sua famiglia”, prosegue Macy.
I produttori hanno assunto il regista francese Mabrouk El Mechri per mettere in scena questa storia. Dopo aver visto il lavoro svolto in JCVD, sapevano che era in grado di comprendere il ritmo frenetico di un film del genere e aveva l’energia necessaria per mostrarlo sullo schermo. Come sostiene Macy, “Mabrouk ha un grande talento, che ha fornito un grande contributo al film, in modo da farlo risultare diverso dagli altri. Credo che sia una storia classica e in cui potersi identificare facilmente”.
Ambientato a Madrid e nelle regioni costiere spagnole, il film è stato girato in queste location nel corso dell’estate del 2010. Essendo uno dei pochi film in inglese a effettuare veramente le riprese in Spagna negli ultimi tre decenni, i produttori e lo studio ritenevano importante fornire un grande realismo alla pellicola e alla fine hanno pensato che l’esperienza valesse il viaggio. “Le persone non vedono spesso Madrid o la Spagna al cinema, a differenza di quanto avviene per la Francia, l’Inghilterra o l’Italia, così pensavamo di avere una location unica in cui ambientare la pellicola”, rivela Macy.

Henry Cavill/Will Shaw

Grazie a un’interpretazione notevole, Henry Cavill (Immortals, l’imminente Superman: The Man of Steel) esprime la realtà fuori dal comune di Will Shaw, un uomo che deve affrontare il rapimento della sua famiglia, a cui rimangono solo 24 ore di vita.
“È un attore straordinario”, aggiunge Macy. “L’interpretazione che fornisce nel film è veramente notevole. Lui esprime le sensazioni necessarie per consentire al pubblico di calarsi nei panni di un uomo comune e credo che questo sia evidente nella sua prova. È la chiave di tutta la pellicola”.
La preparazione di Cavill per questo ruolo è stata diversa rispetto ai progetti precedenti: “Sono uscito da un film in cui dovevo essere incredibilmente allenato e uccidevo le persone, mentre qui era l’opposto. Mi è stato detto che non avrei dovuto fare flessioni o addominali, ma mangiare e bere il più possibile, come farebbe una persona normale, almeno in questo breve periodo di tempo. Dovevo essere meno preparato ed equilibrato”, scherza Cavill. “Mabrouk mi ha chiesto specificatamente di non imparare lo spagnolo e di non esplorare la città, perché se un posto ti risulta familiare, reagirai diversamente rispetto alla prima volta che lo vedi”, spiega Cavill.

Bruce Willis/Martin Shaw

A interpretare il padre di Will, Martin Shaw, c’è il leggendario attore d’azione Bruce Willis. ”Bruce aveva già lavorato con la Summit su Red e loro gli hanno proposto il progetto”, sostiene Macy. “Ha amato molto la sceneggiatura e Mabrouk e il resto è storia”.
Il dualismo del suo personaggio era l’elemento che intrigava maggiormente Willis. L’attore sostiene di “aver apprezzato il rapporto tra padre, figlio e il resto della famiglia, così come lo shock di scoprire che qualcuno non è quello che dice o che è sempre sembrato essere. Io desideravo lavorare con Mabrouk e con Henry. Inoltre, era una bella storia, con una sceneggiatura veramente ben scritta”.
“La sua famiglia ritiene che lui faccia qualcosa di molto diverso rispetto alla realtà, un’attività banale per guadagnarsi da vivere, ma questo segreto di famiglia viene svelato nel corso della pellicola”, aggiunge Willis.
”Will si scontra con Martin in maniera forte, mentre il resto della famiglia accetta la situazione e va avanti. Will invece porta ancora rancore”, spiega Cavill. “Will scopre la verità e questo lo ferisce molto”.

Sigourney Weaver/Carrack

La sua storica partner di lavoro, che in seguito è diventata una nemica giurata, è interpretata dalla leggendaria Sigourney Weaver, che si cala nei panni di Carrack, un’agente della CIA con intenzioni imprevedibili. “È un classico esempio di agente cattivo della CIA e non avendo mai incarnato un ruolo del genere, ero curiosa di vedere cosa potevo farci”, sostiene la Weaver parlando del suo personaggio. “Non mi piace pensare a lei come un’assassina a sangue freddo, nonostante sia così. Ma per me, lei è una donna molto pragmatica”.
Macy aggiunge che “il ruolo in origine era stato scritto per un uomo, ma quando abbiamo iniziato a scegliere gli attori, abbiamo pensato che fosse interessante cambiare punto di vista. Comunque, ci vuole una persona speciale per esprimere questo personaggio e Sigourney è l’attrice giusta. Lei ha una sensibilità notevole. Non c’è dubbio che sia un’attrice di classe mondiale, ma risulta a suo agio anche quando impugna una pistola”.
La Weaver aggiunge che “a mio avviso, Carrack è una persona che vede le crepe nel sistema, i cambiamenti che sono avvenuti alla CIA e nel mondo. Così, ha pensato di essere finita e di volersi tirare fuori. Purtroppo, Martin si mette in mezzo”.

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