Speciale La Cenerentola che indosserà una Louboutin

Torna Cenerentola, e stavolta indossa una Louboutin

Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Sono trascorsi 62 anni da quando il celebre film d’animazione che ha ammaliato il pubblico femminile di tutto il mondo, “Cenerentola”, è uscito al cinema, portando con sé nuovi miti e nuove citazioni. Da questo sempreverde discendono modi di dire che sono entrati nel gergo e nella cultura. Così ci capita di dire espressioni come “Torni a casa a mezzanotte, come Cenerentola” o “I sogni son desideri di felicità”. Ma un elemento sopra ogni altro ha incantato il pubblico femminile, e per la sua trovata geniale anche quello maschile: la scarpetta. Com’è andata lo sappiamo tutti: Cenerentola perde la scarpetta nel Palazzo Reale e viene rintracciata dai funzionari del Principe. Ella calza perfettamente la scarpetta, o meglio l’altra scarpetta, quella che non aveva perso, e va in sposa al Principe. Oltre ad essere un espediente narrativo geniale, non solo per gli sketch comici che ha permesso (le sorelle Anastasia e Genoveffa che provano a calzare la scarpetta) e per il “gancio” con il quale il Principe riesce ad espugnare la prigione in cui è rinchiusa la donna dei suoi desideri, la valenza metaforica della scarpetta acquisisce ulteriore potere: a mezzanotte, infatti, tutto l’incantesimo si spezza, i vestiti regali di Cenerentola scompaiono, la carrozza torna una zucca, ma la scarpetta resta intatta, così come l’altra scarpetta, gelosamente custodita al Castello. Se la Fata Smemorina aveva detto a Cenerentola che “come tutti i sogni, non potrà durare a lungo... fino a mezzanotte”, ma poi la scarpetta non svanisce, è perché quel sogno che collega il Principe e Cenerentola può effettivamente durare più a lungo. E’ la loro connessione, e non può svanire.

Schiere e schiere di donne sognatrici e romantiche di tutto il mondo hanno fantasticato sull’appuntamento di Cenerentola, sull’arrivare, scintillanti ed eleganti, in un Castello e cominciare un ballo ravvicinato col Principe, per poi fuggire ma provare gioia nell’essere seguite e desiderate. La scarpetta, dopotutto, rappresenta anche uno dei degli accessori di vestiario più amati dalle donne: le belle scarpe, in fondo, sono capaci di far perdere loro la testa quasi più di un uomo.
Disney Italia ha organizzato un concorso molto originale e simpatico per presentare al pubblico la versione restaurata di Cenerentola: ragazze di tutta Italia si sono proposte per diventare Principesse, ma solo una avrebbe vinto infine. La posta in gioco era altissima: un paio di Louboutin, le famose scarpe dello stilista Christian Louboutin, bellissime e assai costose, scintillanti a giorno anche quando le osservi da lontano. Al concorso “La Cenerentola che indosserà una Louboutin” hanno partecipato in tante donne da tutta Italia, ma solo dieci sono arrivate alla fase finale e, salite su un palco, bellissime nei loro vestiti regali, hanno ammaliato il pubblico con il loro sorriso e hanno parlato, rispondendo a domande su come dovrebbe essere una Principessa al giorno d’oggi e quale Principessa è il loro modello.

A presentare era Ascanio Pacelli, forse anche perché i suoi titoli nobiliari lo rendevano particolarmente indicato per l’occasione. Forse il salto dal Grande Fratello a un palco da cui intrattenere il pubblico del concorso e del film è stato un po’ brusco, ma l’effetto non è stato male, l’autoironia di Ascanio rendeva tutto molto piacevole (quando sul palco è stato portato il trono, lui ha scherzato riguardo al sedercisi: “No, poi mi scambiamo per un tronista... vabbe' che ho fatto il Grande Fratello, che è pure peggio”), e anche quegli errori e quelle piccole distrazioni erano divertenti e rendevano il tutto più naturale.
A vincere è stata la bella Francesca Cicognini di Cremona, ventisei anni, che tra pochi mesi convolerà a nozze e che per ora indossa le scintillanti Louboutin e danza dolcemente con Ascanio tra le luci soffuse e le ombre soffici del palco, cullati da una musica da sogno. Probabilmente doveva suonare proprio come un sogno quella serata surreale, per la vincitrice, ma d’altronde i sogni non durano a lungo. Il giorno dopo sarà già finito ma, come per Cenerentola, le resteranno le scarpette. Anche se in questo caso Francesca aveva già trovato il suo Principe...senza l’aiuto delle scarpette!
In sostanza, una serata piacevole, seguita dalla proiezione della versione restaurata di quel sempreverde che è “Cenerentola”. Un restauro di ottima qualità, come da tradizione Disney. Le location fiabesche del Regno diventano ancora più penetranti e oniriche viste sul grande schermo, con colori, luci ed ombre forti e coinvolgenti. E’ una fortuna che si restaurino tante pellicole del passato: si ha la fortuna di fruire nuovamente di ottimi prodotti, e spesso il restauro aggiunge qualcosa in più. Anzi aggiunge molto, accentuando i giochi cromatici ed enfatizzando le immagini. E la scarpetta mantiene intatto il suo fascino, anche quando passa dall’analogico al digitale, anche se quest’anno compie 62 anni.

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