La Bella e La Bestia: Emma Watson, una vita da (ex) strega

Ripercorriamo la carriera recente dell'attrice di Harry Potter, attualmente al cinema nei panni della disneyana Belle ne La Bella e La Bestia

speciale La Bella e La Bestia: Emma Watson, una vita da (ex) strega
Articolo a cura di

Correva l'anno 2001, e nel mese di novembre (dicembre per l'Italia) il pubblico ebbe l'occasione di vedere per la prima volta in azione Emma Watson, che debuttò sullo schermo in Harry Potter e la pietra filosofale nel ruolo di Hermione Granger, dopo alcuni anni di esperienza in varie recite scolastiche. Un personaggio molto simile all'attrice stessa, che durante le riprese degli otto film della saga basata sui romanzi di J.K. Rowling si concentrò con la stessa passione ed energia sugli studi. Un doppio percorso che continua ancora oggi, poiché la Watson si fa ammirare non solo per le sue doti recitative (elogiate in sede recensoria già a partire dal 2004, con l'uscita di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), ma anche per il suo impegno a favore dei diritti delle donne, in un passaggio all'età adulta sullo schermo e nella vita piuttosto degno di nota. Un passaggio che abbiamo voluto rivisitare in occasione dell'uscita al cinema de La Bella e la Bestia.

Da Hogwarts a Hollywood

Per i primi dieci anni di carriera la vita dell'attrice è stata sostanzialmente dominata dalla saga del maghetto, fatta eccezione per il film televisivo Ballet Shoes, trasmesso nel 2007, e l'animato Le avventure del topino Despereaux, dove lei presta la voce alla principessa Pea. La vera svolta arriva nel 2011, l'anno dell'addio a Hermione con Harry Potter e i doni della morte - Parte 2, con l'uscita di Marilyn, il film che Simon Curtis ha dedicato all'esperienza della diva americana Marilyn Monroe sul set britannico de Il principe e la ballerina. Ad attirare l'attenzione sono soprattutto Michelle Williams (Marilyn), Kenneth Branagh (Laurence Olivier) e Eddie Redmayne (Colin Clark, che sostenne di aver avuto una relazione con l'attrice durante le riprese), ma è degna di nota anche la Watson nei panni di Lucy, l'assistente costumista il cui rapporto con Clark viene distrutto dalla presenza di Marilyn. La prima vera esperienza americana arriva un anno dopo con Noi siamo infinito, adattamento del romanzo Ragazzo da parete di Stephen Chbosky, che firma anche la sceneggiatura e la regia. Il film consente alla Watson di vivere sullo schermo parte di quell'adolescenza normale che le fu negata dal decennio passato nei panni di Hermione, e il rapporto con Chbosky è talmente positivo da spingere l'attrice a reclutarlo per mettere mano al copione de La Bella e la Bestia.

Furti e la fine del mondo

Nel maggio del 2013 la Watson sbarca sul tappeto rosso di Cannes, dove Bling Ring è selezionato nella sezione Un Certain Regard. L'opera quarta di Sofia Coppola, basata sulla storia vera di furti nelle case dei divi di Hollywood, ci propone una versione molto diversa dell'attrice inglese, alle prese con un ruolo da manipolatrice lontana anni luce dall'integrità morale di Hermione Granger. Nello stesso anno abbiamo anche avuto modo di scoprire il lato autoironico della Watson grazie a Facciamola finita, dove lei è una delle tante celebrità coinvolte nel dissacrante gioco apocalittico orchestrato da Seth Rogen e Evan Goldberg, con tanto di parentesi sull'identità del membro maschile del gruppo più incline a stuprarla in caso si presentasse l'opportunità (lei, ovviamente, scappa armata di fucile). Questa variante della fine del mondo è seguita a ruota, nella primavera del 2014, da Noah, il film biblico di Darren Aronofsky dove l'attrice, all'epoca ventiduenne, è alle prese con un ruolo da madre. E saranno sempre la religione e i culti a dominare il 2015 cinematografico della Watson...

Il diavolo, probabilmente

Diretta da Alejandro Amenábar, l'attrice de La Bella e La Bestia brilla nel thriller psicologico Regression, basato in parte su eventi reali e incentrato sul satanismo. Il ruolo della Watson è complesso e ingannevole, indice di una maturità artistica sempre in crescita, sebbene non sempre al servizio di progetti particolarmente forti. Un altro esempio lampante di questo è Colonia, co-produzione franco-tedesca sul culto di Colonia Dignidad in Cile, una storia forte gestita in modo maldestro (vedi il finale romanzato che scimmiotta Argo), ma notevole per il suo uso delle capacità drammatiche della protagonista. Capacità sfruttate molto meglio dalla Disney ne La Bella e la Bestia, una sorta di chiusura del cerchio poiché si torna in un mondo magico amato da fan in tutto il mondo. È previsto invece per il prossimo mese, con debutto in pompa magna al Tribeca Film Festival a New York, il fantascientifico The Circle, con Tom Hanks e, nei panni del padre della Watson, il compianto Bill Paxton. Dopodiché sarà necessario aspettare un po', dal momento che nel 2016 l'attrice ha deciso di concedersi un anno sabbatico dai set...

Che voto dai a: La Bella e La Bestia

Media Voto Utenti
Voti totali: 311
8
nd