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L'incredibile Hulk, in prima serata il cinecomic con Edward Norton

Un Bruce Banner in fuga è alla ricerca di un antidoto per curare la mutazione nel Golia Verde in L'incredibile Hulk, cinecomic con Edward Norton.

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Secondo film del Marvel Cinematic Universe, L'incredibile Hulk (2008) si distacca dalla precedente versione di Ang Lee per dar vita ad un titolo più incentrato sull'azione e pensato per incastrarsi narrativamente con gli altri film del franchise, tanto che come da tradizione non mancano vari riferimenti e comparsate nelle quasi due ore di visione. Questo ritorno del Golia Verde vede quale protagonista un Edward Norton che, nonostante avesse curato anche la sceneggiatura sotto pseudonimo e fosse un grande appassionato del fumetto, venne sostituito nel breve futuro da Mark Ruffalo, attuale membro degli Avengers cinematografici: nonostante il successo riscontrato dal subentrato attore, sarebbe stato sicuramente interessante vedere quali diverse sfumature Norton avrebbe potuto donare al personaggio, già qui al centro di una vicenda non priva di spunti e parzialmente atipica rispetto ai titoli coevi. I titoli di testa scelgono una via particolare per introdurre la storia, inserendo nello scorrere dei nomi un flashback inerente l'esperimento cui si è sottoposto Bruce Banner e che lo ha trasformato in Hulk. E all'inizio effettivo del film troviamo il geniale scienziato cinque anni dopo quegli eventi, in fuga dall'esercito, mentre si nasconda in una favela di Rio de Janeiro, cercando un antidoto per curare permanentemente la sua mutazione. I militari però, sotto il comando del generale Ross (padre di Betty, la donna amata da Bruce), lo rintracciano e lo costringono nuovamente a scappare e a far ritorno in patria per cercare un modo di risolvere il suo problema per sempre, trovandosi però ad affrontare nuovi e temibili nemici.

Hulk spacca!

Il regista Louis Leterrier, già autore del primo capitolo di The Transporter (2002), ha uno stile dinamico che acquista maggior forza nelle sequenze d'azione, siano queste di stampo classico (con la fuga di Banner negli stretti vicoli delle favelas brasiliane) o prettamente fantastico, riuscendo ad esprimere un piacevole spettacolo fracassone che, nella resa dei conti finale con la città in balia dei due giganteschi contendenti, guarda anche ai kaiju-eiga. Lo aiutano in questo gli efficaci effetti speciali, capaci di infondere la giusta umanità ai tratti e ai muscoli del Golia Verde e sfumando ulteriormente il dilemma interiore dell'Uomo che si trova a lottare contro la Bestia. L'incredibile Hulk (in onda alle 21.20 su ITALIA 1) ha perciò interessanti spunti sia nel versante puramente supereroistico che nel lato più emotivo, con una manciata di scene madri di notevole impatto, ma paga alcuni vizi di sceneggiatura che, pur contestualizzati alla vicenda, finiscono per apparire o parzialmente inverosimili o forzati. Citando qua è là King Kong nel rapporto tra il Golia Verde e la bella Betty (Liv Tyler), la sceneggiatura sembra mostrare in più occasioni un eccessivo dispendio di mezzi, quasi ci si trovasse di fronte ad un videogame in cui i nemici si fanno sempre più tosti: l'intera sequenza del parco, con il Nostro costretto ad affrontare armi via via più distruttive (contro ogni logica di tattica militare) che arrivano a spezzoni una dopo l'altra, ne è l'esempio più emblematico, ma anche le relazioni tra alcuni personaggi finiscono appena abbozzate e prive della necessaria profondità. Vi è troppa carne al fuoco nella versione uscita nelle sale, tagliata di oltre un'ora dal montaggio originale, e inevitabilmente l'evoluzione dei rapporti e delle motivazioni dei vari partecipanti ne risulta castrata, tanto che in certi passaggi si nota un'eccessiva accelerazione del racconto. A nascondere in parte queste mancanze riescono fortunatamente la convincente performance di un combattuto Edward Norton e una regia che prova comunque ad equilibrare il ludico divertimento con tematiche più ambiziose, rendendo la visione godibile almeno per gli appassionati.

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