Speciale L'Arcadia della mia giovinezza

Alla scoperta di uno dei tasselli fondamentali dell'universo harlockiano

speciale L'Arcadia della mia giovinezza
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Avevamo lasciato Capitan Harlock a bordo della sua astronave, ai confini del tempo, in procinto di iniziare una nuova vita, al termine del film in CGI, distribuito da noi all’inizio dello scorso anno. In Italia i fan del bucaniere dello spazio sono sempre tanti, per cui la pellicola ebbe nel nostro paese un particolare successo, tanto da spingere la casa distributrice Koch Media a tentare ora, il 15 ottobre, di cavalcare l’onda con un evento speciale che ci porta direttamente verso le origini dell’eroe che ha accompagnato l’infanzia di tre generazioni di telespettatori e lettori di fumetti. Solo per quel giorno, verrà infatti proiettato nei cinema italiani il film Capitan Harlock, L’Arcadia della mia giovinezza, lungometraggio del 1982 che narra - solo in teoria, vedremo poi perché - i primi anni di attività del “pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel”. Per l’occasione, il film è stato ritradotto da capo e doppiato ex novo, sotto la direzione di Giorgio Bassanelli Bisbal, che ha curato anche l’adattamento dei dialoghi. Il nuovo cast vede doppiatori del calibro di Loris Loddi (Dexter nell’omonima serie, Val Kilmer nel film The Doors...) e Mario Cordova (voce italiana di Richard Gere, qui al suo primo doppiaggio per un anime) solo per citarne due.

HARLOCK: IL REBOOT INFINITO

Ma cos’è, precisamente, L’Arcadia della mia giovinezza? Superficialmente, lo si potrebbe definire un ‘prequel’, diretto da Tomoharu Katsumata e realizzato dopo il successo della serie televisiva andata in onda tra il 1978 e il 1979 e popolarissima anche nel nostro paese. La trama vede il giovane eroe scontrarsi contro gli alieni Illumidiani (chiamati “umanoidi” nella precedente edizione), che stanno invadendo e devastando tutti i pianeti esistenti. La speranza per l’umanità sembra perduta. Le città sono devastate e i governanti corrotti non hanno esitato a vendersi all'invasore. Ma, insieme ad Harlock, c'è ancora qualcuno pronto a combattere: Maya, la "voce" della resistenza. Zoll, un soldato deciso a vendicare il suo popolo. Emeraldas, un’affascinante piratessa spaziale. E infine Tochiro, il geniale costruttore di una possente astronave che porta il nome di un'utopia: "Arcadia" (o ‘Alkadia’, per gli amanti della dizione originale), legato ad Harlock da un'amicizia che si trasmette da generazioni. In verità, i più attenti alle questioni di continuity noteranno che questa linea narrativa cozza con quanto ci è stato raccontato nella serie classica, dove gli Illumidiani non vengono mai nominati e l’umanità si trova sotto il giogo spietato dell’impero mazoniano, costituito da donne bellissime e malvagie che, se uccise, bruciano come carta. Due invasioni aliene, nel giro di pochi anni, sembrano un po’ improbabili. La verità è che L’Arcadia della mia giovinezza è da considerarsi sì un prequel, ma non della serie classica (che la maggior parte degli spettatori italiani ricorda), bensì della successiva Capitan Harlock SSX: rotta verso l'infinito (1982-83), a cui si lega con maggiore facilità. È risaputo, comunque, che quando si tratta dell’autore di Harlock (il grande Leiji Matsumoto), non vale troppo la pena sbattere la testa su questioni relative alla continuità. Ogni volta che Harlock compare in una diversa serie, tutto ricomincia. L’ambientazione può essere spostata avanti o indietro nel tempo, e Harlock può mantenere la stessa età senza che necessariamente ci sia una spiegazione. L’autore reinventa i suoi personaggi per ogni espressione del franchise come se stesse dirigendo attori veri alle prese con copioni differenti. In una serie Tochiro vive e muore in un certo modo, in quella successiva tutto cambia. Lo stesso personaggio può essere un ventenne e, in una serie ambientata anni o secoli dopo, un bambino, o magari un personaggio con determinate caratteristiche può cambiare nome da una serie all’altra.
Per dire, ci sono addirittura dei cicli narrativi in cui Harlock assume il ruolo di antagonista (Cosmowarrior Zero) o di “spalla” dell’eroe (come in Gun Frontier, ambientata nel vecchio West, dove il protagonista è il buffo ma coraggioso Tochiro). Il che non fa che acuire il mistero e il fascino della figura di Harlock, che diventa così un personaggio mitico a tutti gli effetti, come Mithra, Gilgamesh o Eracle. Tutto quello che sappiamo su di lui può essere vero o può non esserlo, e tutte le serie animate e i fumetti a lui dedicati non sono che modi diversi di raccontare la stessa leggenda, proprio come avviene con le fiabe, i miti o i racconti popolari. Quindi, tornando a noi: sì, è una storia delle origini. Ma di quali origini e di quale Harlock parliamo?

BATTAGLIA NAVALE

Per L’Arcadia della mia giovinezza, in particolare, la curiosità dei fan si è concentrata sull’astronave, centrale anche nel titolo della pellicola. Mentre in questo film (e nella successiva serie SSX, che per l’appunto sembra legarvisi con naturalezza) vediamo un’Arcadia di colore verde, dal mecha design più incentrato sull’aspetto “militare”, nell’anime originale (quello degli anni ’70) vediamo un’Arcadia diversa, di colore prevalentemente blu, il cui design richiama invece un grande vascello. Questo fatto, unito all’ordine cronologico degli eventi narrati nel film e nell’anime, ha portato molti spettatori ad ipotizzare la cosa più ovvia, cioè che l’Arcadia dell’anime originale sia un’evoluzione di quella verde. Ma, dato quanto abbiamo detto sopra, è più agevole pensare che, così come variano di serie in serie le incarnazioni di Harlock e di coloro che lo circondano, anche l’Arcadia sarebbe quindi diversa in base all’universo narrativo in cui compare. Per i meno romantici, c’è anche una spiegazione più “brutale”, ovvero una questione di sponsor e quattrini. La Takara, infatti, finanziava l’anime televisivo di Harlock e produceva i modellini dell’Arcadia originale, mentre la Bandai finanziava e produceva invece i modellini per Galaxy Express 999. L’Arcadia verde sarebbe nata quando Harlock è comparso in un cameo di questo anime, e la Bandai, non volendo assolutamente rischiare di far pubblicità alla ditta rivale, avrebbe imposto di modificare la nave spaziale dell’eroe.

Capitan Harlock: L’Arcadia della mia Giovinezza - per la prima volta al cinema

Massimo Ferrero Cinemas, in collaborazione con Evereye e Koch Media, è lieta di invitarvi all'evento speciale presso il cinema Adriano di Roma: di tutte le proiezioni del capolavoro di Leiji Matsumoto questa sarà la più speciale e articolata, anche perché contemplerà un esclusivo quiz che vi permetterà di aggiudicarvi uno dei DVD messi in palio da Koch Media.
Partecipare è semplice, basta acquistare un biglietto presso le casse del cinema oppure online all'indirizzo per partecipare all'evento e al quiz. Appuntamento alle 20:30 in punto del 15 ottobre, non mancate!

Capitan Harlock - L'Arcadia della mia Giovinezza Sarà un piacere disquisire nuovamente di questa e altre curiosità e bizzarrie incontrandosi con altri Harlock - fan nel corso dell'evento speciale. E il piacere della visione (e dell’ascolto del nuovo doppiaggio) sarà prolungato anche a casa. Grazie alla collaborazione tra Koch Media e RW Goen, tutti quelli che conserveranno il biglietto del cinema e lo presenteranno presso le fumetterie RW GOEN, otterranno, infatti, uno sconto del 10% su tutti i volumi della serie Deluxe di Capitan Harlock. Hurrà!

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