Speciale Jennifer Lawrence vs Mia Wasikowska

A confronto due delle più giovani stelle del firmamento hollywoodiano

speciale Jennifer Lawrence vs Mia Wasikowska
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Tra i diversi titoli in uscita di questo weekend ormai alle porte, quelli di maggior impatto e che stuzzicheranno più di tutti l'appetito degli spettatori italici sono senz'altro X-Men - Giorni di un futuro passato, nuovo attesissimo capitolo dell'ormai celebre saga dei 'mutanti', inaugurata a inizio secolo dallo stesso Bryan Singer che ritroviamo qui di nuovo in cabina di regia dopo aver diretto il primo e il secondo capitolo, e Maps to the Stars, ultima fatica del visionario David Cronenberg, due anni dopo l'apprezzato Cosmopolis (2012), in Concorso alla 67a edizione del Festival di Cannes che si sta svolgendo proprio in questi giorni.
Nel cast delle due pellicole figurano due giovani(ssime) attrici che non hanno di certo faticato a richiamare la nostra attenzione, e alle quali ci sembra d'obbligo dedicare un articolo a parte per esaminarne la carriera e metterle a confronto, essendo oltretutto quasi coetanee.
Parliamo di Jennifer Lawrence, 23enne attrice statunitense già premio Oscar per Il lato positivo - Silver Linings Playbook (2012), tra i protagonisti del film sui personaggi della Marvel Comics, e Mia Wasikowska, australiana di 24 anni di origini polacche, che animerà invece l'opera del cineasta canadese.

JENNIFER LAWRENCE

Nata a Louisville (Kentucky) il 15 agosto 1990, Jennifer Lawrence è stata recentemente definita dalla rivista Rolling Stone come "la più talentuosa giovane attrice americana".
Sarà un caso? Evidentemente no... perché c'è da sapere che il talento della bella Jennifer è una qualità del tutto innata, non avendo mai frequentato una scuola di recitazione e avendo iniziato a calcare i primi palcoscenici fin dall'età di 14 anni.
Le prime apparizioni degne di nota sono in televisione, nelle serie Detective Monk, Cold Case - Delitti irrisolti, Medium e The Bill Engvall Show, grazie al quale si aggiudica addirittura uno Young Artist Award, il primo della già lunghissima serie di riconoscimenti che le sono stati attribuiti in questi anni.
Dopo aver tentato nel 2007 un provino per la parte di Bella Swan in Twilight (2008), ruolo poi assegnato alla collega Kristen Stewart, partecipa alle pellicole The Poker House e Garden Party, ma il film che le regala un primo assaggio di popolarità internazionale è The Burning Plain - Il confine della solitudine (2008), intenso dramma diretto da Guillermo Arriaga e interpretato da Charlize Theron e Kim Basinger. Per il ruolo della giovane Mariana, la Lawrence si aggiudica il premio Marcello Mastroianni come attrice emergente alla 65a Mostra del Cinema di Venezia.
Nel 2010 recita per la prima volta come protagonista nel drammatico Un gelido inverno, per cui riceve, a soli vent'anni, la sua prima nomination all'Oscar. Seguono nel 2011 Mr. Beaver di Jodie Foster, dove condivide la scena con Mel Gibson e la stessa regista, e X-Men - L'inizio di Matthew Vaughn, dove veste i panni di Mystica.
Il 2012 è invece l'anno di Hunger Games, un altro blockbuster che contribuisce all'incremento della sua fama a livello mondiale, cui fanno seguito l'horror Hates - House at the End of the Street e soprattutto lo struggente Il lato positivo - Silver Linings Playbook di David O. Russell, grazie al quale conquista il suo primo Oscar come miglior attrice oltre a un Golden Globe.
Ormai diventata una star planetaria, recita nel 2013 in altre due pellicole importantissime quali Hunger Games - La ragazza di fuoco e American Hustle - L'apparenza inganna, con Christian Bale e Bradley Cooper, per cui viene nuovamente nominata all'Oscar e vincendo un altro Golden Globe.

MIA WASIKOWSKA

Nata a Canberra, capitale australiana, il 14 ottobre 1989, seconda di tre figli, Mia Wasikowska porta il cognome della madre, Marzena Wasikowska, fotografa polacca, in quanto lei e il padre, il fotografo australiano John Reid, non si sono mai uniti in matrimonio.
Il debutto nel mondo dello showbiz avviene a soli 15 anni con due episodi della serie tv All Saints (2004-2005), a cui seguono, nei periodi immediatamente successivi, delle partecipazioni secondarie ai film Suburban Mayhem (2006), September (2007) e Rogue (2007), thriller-horror incentrato su un gruppo di studenti che deve vedersela con un famelico e feroce coccodrillo.
Nel 2008, Mia partecipa a Defiance - I giorni del coraggio, film bellico diretto da Edward Zwick e interpretato dalla star di 007 Daniel Craig, oltre che a 8 episodi della serie In Treatment. Segue invece nel 2009 Amelia, biopic romantico della regista indiana Mira Nair sulla vita dell'aviatrice statunitense Amelia Earhart (1897-1937), interpretata qui dalla due volte premio Oscar Hilary Swank, al fianco di Richard Gere e Ewan McGregor.
La fama mondiale per la giovane Wasikowska arriva però nel 2010, anno in cui Tim Burton la sceglie come protagonista del suo Alice in Wonderland, rivisitazione in chiave moderna della famosissima opera letteraria di Lewis Carroll. Proprio nel ruolo della piccola Alice, Mia ha l'occasione di recitare accanto a un Johnny Depp più folle e colorato che mai nelle vesti del Cappellaio matto.
Entrata grazie a questo film nella schiera delle più promettenti giovani attrici di Hollywood, Mia consolida il proprio talento prendendo parte, tra il 2010 e il 2011, a ben quattro film: I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, L'amore che resta di Gus Van Sant, Jane Eyre di Cary Fukunaga, dove è protagonista, insieme a Michael Fassbender, dell'ennesimo adattamento del celebre romanzo di Charlotte Brontë, e Albert Nobbs di Rodrigo Garcia, dove condivide splendidamente la scena con una straordinaria Glenn Close.
Seguono poi Lawless (2012) di John Hillcoat e Stoker (2013) di Park Chan-wook, in cui la vediamo al fianco di un'altra star come Nicole Kidman.
Più recenti sono invece Tracks - Attraverso il deserto (2013) di John Curran, The Double (2013) di Richard Ayoade, sul cui set conosce l'attuale compagno Jamie Bell, e Solo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmusch, presentato alla scorsa edizione del Festival di Cannes.

Jennifer vs. Mia

Inutile, dunque, girarci troppo attorno... Se il confronto tra Jennifer Lawrence e Mia Wasikowska dovesse basarsi esclusivamente sulla quantità di riconoscimenti ottenuti fino a questo punto delle rispettive carriere, è abbastanza palese che questo confronto, in realtà, non avrebbe ragione d'esistere, avendo la Lawrence già vinto un Oscar e due Golden Globe, insieme a un'infinità di altri premi, al contrario della Wasikowska che, in quanto a palmarès, non può certo vantare grandi conquiste.
Tuttavia, il nostro intento non era quello di giudicare le due attrici in base al fattore "premi", ma prenderle in considerazione solamente per ciò che sono, ovvero due delle più talentuose attrici dell'attuale panorama cinematografico hollywoodiano.
Quasi coetanee, come detto in partenza, con due carriere iniziate praticamente nello stesso luogo, in televisione, e andate poi a delinearsi secondo i canoni estetici e recitativi dell'una e dell'altra. Notiamo infatti che la Lawrence, bella e statuaria, ha una felice confidenza sia con pellicole puramente commerciali (Hunger Games, X-Men), in grado di mettere in risalto tutto il suo giunonico splendore senza preoccuparsi oltremodo della recitazione, che con opere più autoriali capaci di svelarne appieno le doti recitative (Il lato positivo e American Hustle su tutti).
La Wasikowska, brava ma di certo non altrettanto bella e "commercialmente spendibile" come la collega, è ormai un nome costante di quelle pellicole comunemente definite "impegnate", dove il fattore "bellezza" incide davvero molto relativamente. Un chiaro esempio lo è senz'altro anche quest'ultimo Maps to the Stars, che, come la stragrande maggioranza delle sue precedenti performance, va a confermare quelle che sono sempre state le costanti del suo percorso artistico fino ad ora: un talento straordinario che, come molte altre grandi attrici, supplisce a una fisionomia non propriamente da "cartellone". Entrambe, comunque, siamo sicuri che non finiranno tanto presto di stupirci!

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