Jackie e gli altri: 5 biopic da non perdere

Insieme al film sulla vita di Jacqueline Kennedy ora al cinema, riscopriamo il genere autobiografico attraverso 5 pellicole cult.

speciale Jackie e gli altri: 5 biopic da non perdere
Articolo a cura di
Carlo Lanna Carlo Lanna Giornalista Pubblicista, laureato in Giurisprudenza con un'insana passione per le serie tv ed il cinema.

Solitamente il biopic è un genere che trova molto spazio nei cinema di oggi. Il solo fatto di raccontare storie di vita vissuta e fatti realmente accaduti, attraverso la finzione cinematografica, è un espediente che permette di riverberare usi e costumi che - molto spesso - si sono persi a causa di una tampinante modernità. Il genere autobiografico è una fonte inesauribile di grandi emozioni, un modo per fotografare la vita che fu attraverso le imprese di uomini e donne che hanno lasciato il segno nella contemporaneità. Certo non è detto che il genere ogni volta riesce nell'obiettivo prefissato, eppure, in ogni stagione cinematografica, c'è almeno un film che racconta una storia di personaggi realmente esistiti. Ultima in ordine di apparizione nelle sale italiane è la pellicola di Pablo Larrain con protagonista Natalie Portaman, chiamata ad interpretare Jackie, first lady dell'America di ieri (moglie di JFK, presidente degli Stati Uniti d'America). Il film ripercorre la vita di Jackie poco dopo l'uccisione del marito. In lista per tre Premi Oscar tra cui Miglior Attrice Protagonista, il biopic sul mito dei Kennedy è la prova che il genere non smette di scavare profondo fra i sentimenti umani. In occasione dell'uscita nelle sale della pellicola di Larrain, riscopriamo, nel panorama cinematografico di oggi, altri cinque film autobiografici da non perdere. Eccoli nella nostra top 5.

5. Steve Jobs

E' di Danny Boyle il film del 2015 che celebra la figura di Steve Jobs, l'inventore della Apple e di tutti gli apparecchi elettronici che fanno parte della nostra quotidianità. Ispirato all'autobiografia ufficiale scritta da Walter Isaacson, il film vedeva in Michael Fassbender il suo iconico protagonista con al fianco una raggiante Kate Winslet. La pellicola, molto didascalica ma arricchita da dialoghi dal grande respiro, fotografava il genio di Steve Jobs nelle tappe fondamentali della sua carriera. Invece di dare spazio alle creazioni ed all'appeal che aveva nei riguardi del pubblico, il film decide di conoscere più a fondo l'indole creativa di Jobs, scavando fra i dubbi e le incertezze di un uomo che ha costruito da solo la sua fortuna. Non è un ritratto freddo e distaccato quello di Danny Boyle, è solo un film intenso ed intimistico che celebra il lato umano di un genio controverso e fuori dagli schemi. Fassbender ha vinto dove Ashton Kutcher aveva fallito qualche anno fa.

4. J. Edgar

Nel 2001 Clint Eastwood con una sceneggiatura di Dustin Lance Back (premio Oscar per Milk), porta al cinema la vita di J. Edward Hoover, storico direttore dell'FBI, che con i suoi modi anti-convenzionali ha cambiato gli usi e costumi del Bureau. Interpretato da Leonardo DiCaprio, il film oltre ad intrecciare fatti realmente accaduti, si focalizzava sulla vita privata del direttore, raccontando con un pizzico di perbenismo la storia d'amore con Clyde Tolson (Armie Hammer) ed il turbolento rapporto con la madre (Judy Dench). Un film sicuramente non facile da digerire, immenso e pieno dell'indole nazionalista del regista. Nonostante il suo appeal, J. Edgar non ha avuto i riconoscimenti necessari. Da alcuni recensito come un film magistrale, da altri etichettato come un lungometraggio lento e confuso.

3.The Imitation Game

Il 2014 fu l'anno dei biopic e merita un posto d'onore quello dedicato al mito di Alan Turin. Il genio folle che ha sperimentato Enigma, il pre-computer che durante la Seconda Guerra Mondiale ha permesso di decifrare i codici tedeschi, era interpretato da Benedict Cumberbatch. Lo Sherlock televisivo, in ottima forma, ha interpretato magistralmente la figura più rivoluzionaria della nostra modernità, tratteggiando non solo il suo grande acume ma soprattutto l'indole di un uomo che non era a suo agio con la propria sessualità. Quando essere omosessuali era ancora un reato, Alan Turin sommessamente ha combattuto per far emergere il suo genio incontrollato e quella grande voglia di passare alla storia. Uno dei biopic più intensi con un finale commuovente.

2. La Teoria del tutto

Il film sulla vita di Stephen Hawking ha lanciato nel firmamento il talentuoso Eddie Redmayne, tanto è vero che ha visto agli Oscar del 2015 come Miglior Attore Protagonista. Un film intenso, quello che tratteggia in maniera fredda e distaccata la vita del fisico più celebre dei giorni nostri. Dai primi passi nel mondo dell'istruzione universitaria al matrimonio, fino al palesarsi di una crudele malattia. Ma tutto questo non ha fermato il genio visionario di Hawking che ha continuato con gli studi ed a sorridere - nonostante tutto - alla vita. La release finale è assolutamente impeccabile, e sicuramente tutto è dovuto alla bravura di Eddie Redmayne che ha portato sul grande schermo l'uomo e lo studioso rivoluzionario che è stato Stephen Hawking.

1.The Iron Lady

Con questo film Meryl Streep ha portato a casa il terzo Oscar della sua carriere d'attrice. La pellicola del 2011 ha cercato di rendere giustizia alla leader politica Margert Tatcher, ex Primo Ministro, in un periodo molto turbolento per Londra e tutta l'Inghilterra. The Iron Lady per l'esattezza si focalizzava sui giorni antecedenti alle Guerra delle Falkland, ma al di là di tutto, il film tratteggiava il carattere di ferro del leader politico, sempre in bilico fra cosa e giusto e cosa è sbagliato. E' una ricostruzione di un'epoca che fu - anche se è vicinissima alla nostra modernità - ha i suoi momenti di debolezza, ma rimane comunque un biopic di alto profilo, intenso, sfaccettato ed emozionante come non mai.

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