Speciale Italian Spiderman - Intervista esclusiva

Scopriamo insieme i segreti del fenomeno di Youtube!

Articolo a cura di

Evolution of the (Spider) Web.

Parliamo chiaramente guardandoci negli occhi: la rivoluzione del web 2.0, almeno a giudicare dall’utilizzo che ne viene fatto dalla gran parte dell’utenza, è tutto fuorché epocale. Per lo più si tratta di una gargantuesca casa d’appuntamenti. Prendete una pagina a caso di MySpace, leggetevi “random” dei commenti su youtube e noterete che il tutto porta quasi sempre al sesso e ai video in stile paperissima in cui persone/animale/cose si sfracellano nei modi più assurdi, cruenti, dolorosi e potenzialmente letali. Anche scorrendo le classifiche dei video più visti dei vari siti di broadcasting via internet la situazione non cambia: fra una pletora di video estratti da High School Musical, che fanno rimpiangere ogni giorno di più gli Zombie di Thriller, e l’invasione dei Funny Cats Video! Very Lol!, tutte quelle elegie sui cambiamenti epocali di cui dovrebbe essere latore il social networking sembrano solo vaneggiamenti da accademici tecnofeticisti.
Naturalmente, esistono delle felici eccezioni capaci di dare conferme ai discorsi “evoluzionistici” di cui sopra e, a conti fatti, siti come youtube possono davvero tramutarsi in una vetrina dove mettere in luce e pubblicizzare il proprio talento. Youtuber come MadV, MisteryGuitarMan, NeilCicierega, hanno raccolto, grazie alla creatività dei propri video, un quantitativo astronomico di visite (parliamo di decine di milioni) raggiungendo numeri che farebbero, e probabilmente fanno, invidia a qualsiasi Tv tradizionale.
Grazie al cielo quindi, al di là delle iperboli esplicative che molto spesso usiamo per carpire l’attenzione dei nostri Fedeli Lettori, il social web non è composto solo da individui in evidente soprappeso che ballano la Numa Numa Dance. E’ anche una fucina di creativi che a prezzo davvero modico possono ora condividere i frutti della loro creatività in fieri, ed è davvero disarmante constatare come degli user quasi in fasce dal punto di vista anagrafico, siano spesso così dotati dal punto di vista delle conoscenze registiche e di “autopromozione” marketing.
Forse la rivoluzione dei tecnofeticisti di cui parlavamo prima, non è tento priva di fondamenta.

Dalla Sicilia con furore.

Uno dei video più visti su youtube in questi 10 mesi appena trascorsi (ha ormai raggiunto e superato i 2 milioni di visite), è il trailer di un film all italian degli anni’60 intitolato Italian Spiderman.
La pellicola, prodotta dalla casa cinematografica Alrugo di proprietà dell’imprenditore agricolo siciliano Alfonso Alrugo, autentico Tycoon italiano padre di gemme nudie-cutie come Torso! Torso! e Sex Cops II è una perla smarrita nel tempo e poi ritrovata dai nipoti di Alrugo proprio nel corso del 2007.
Diretta da Gianfranco Gatti, che ha adattato per lo schermo il romanzo La morte indossa un cappello e intepretata da Franco Franchetti (Italian Spiderman) e Leombruno Tosca (Capitan Maximum), ha avuto una lavorazione piuttosto tribolata durata ben tre anni tanto che il budget del film lievitò fino a toccare i 15 milioni di dollari, che negli anni sessanta erano una cifra davvero da capogiro. Come conseguenza, non c’era più un becco d’un quattrino e la distribuzione del film naufragò tragicamente tanto che l’unica “pizza” esistente del capolavoro di Gatti, andò smarrita insieme al cargo che la stava trasportando a New York da un distributore cinematografico amico di Alrugo, l'ultima carta usata dal produttore siciliano per offrire visibilità al suo film.
Il mondo ha poi dovuto aspettare 40 anni per scoprire questo tesoro della cinematografia italiana dei bei tempi che furono.....
Una storia così burrascosa che vien quasi da domandarsi “ma sarà vera?”.

Dietro il sipario.

La realtà di tutto quello che vi abbiamo appena raccontato, è “leggermente” differente da quanto avete appena letto. In sostanza, Italian Spiderman è il geniale parto di un gruppo di studenti della Flinders University di Adelaide in Australia (che ha visto fra le fila dei suoi scholar anche Scott Hicks, regisa di Shine e Cuori in Atlantide). Il suo regista e co-creatore, Dario Russo, ha 21 anni, delle doti registiche sopraffine e, speriamo per lui, un brillante futuro davanti a sé. Il trailer di Italian Spiderman altro non è che la prova finale del suo triennio all’università, tramutatosi poi nel progetto di webisode su youtube grazie al contributo della South Australia Film Corporation, trasformandosi in un piccolo fenomeno del Web.
Grazie alla magia dei personal computer e della banda larga, abbiamo contattato, agli antipodi del globo, Dario Russo. Una bella chiacchierata su Italian Spiderman e la sua realizzazione, sul cinema Pop italiano dei good old days e sulle possibilità offerte da Internet ai giovani filmaker che intendono fare bella mostra dei loro lavori e della loro creatività.
Seguiteci nella tela di Italian Spiderman!

N.B. Gli Episodi di Italian Spiderman possono essere visti su youtube attraverso il canale del regista Dario Russo tramite il seguente link

Everyeye intervista Dario Russo.

Andrea Bedeschi: Ciao Dario, innanzitutto grazie per averci concesso un po' del tuo tempo. Prima di cominciare, vuoi introdurre tu stesso al pubblico di Everyeye gli altri compagni di viaggio di questo progetto Italian Spiderman?

Dario Russo: Dunque, Italian Spiderman è stato ideato da un gruppo di ragazzi e ragazze di Adelaide, nel Sud dell’Australia. Io mi sono occupato di regia e produzione, la sceneggiatura è stata realizzata da me assieme a David Hasby. La storia è nata da una matassa d’idee scaturita cazzeggiando con gli amici. Tutta la troupe è principalmente sulla ventina. Cavoli, la maggior parte del cast ha proprio vent’anni!
Sam King è il responsabile della fotografia e ci siamo incontrati facendo film all’università. Tait Wilson ha curato la scenografia mentre Will Spartalis ha seguito il sound design e li conosco entrambi dalle superiori.


AB: Ok, entriamo nel vivo. Ricordo ancora il giorno in cui youtube mi consigliò la visione di quello strano video intitolato “Italian Spiderman Trailer”. All’inizio pensai per qualche secondo che fosse davvero uno di quegli strambi film italiani dell’epoca e mi sentii molto sorpeso: sono un grande “b Movie geek” e, in quegli istanti, stavo osservando una perla sconosciuta di follia cinematografica. Passati i primi secondi di filmato, ho realizzato che era un omaggio parodico agli action film italiani dei cari vecchi tempi e mi son sentito ancora più divertito perché sembrava davvero qualcosa scappato fuori dagli anni 60, con tutti quei graffi a schermo e la pellicola dannegiata, il doppiaggio fuori sincrono, la colonna Sonora decisamente groovy e via di seguito. Come vi è venuta l’idea di dare origine al tutto? E perché avete sceto proprio i film di genere italiani?

DR: Ho sempre desiderto realizzare una parodia degli action/adventure italiani e dei film Gialli degli anni’60. Mi sono innamorato del genere all’università, dopo aver ordinato una copia di Danger: Diabolik di Mario Bava. Per qualche strana ragione, ho sempre creduto che ci fossero un sacco di potenzialià comiche quando ci sono delle persone di madrelingua non italiana che provano a parlare questa lingua sullo schermo. Le traduzioni sbagliate son sempre divertenti, a prescindere dalla lingua. Alla fine l’idea di una versione italiana di Spiderman è scappata fuori nel mio gruppo di amici. Sembrava un’ottima strada attraverso la quale scatenare una parodia anni sessanta, tanto che mano a mano è cresciuta nel il trailer di Italian Spiderman, che ho realizzato come compito del terzo anno dell’uiversità.

AB: Guardando gli episodi di Italian Spiderman ho trovato un'impressionante quantità di omaggi e citazioni, tanto nella direzione artistica quanto nella storia. Hai capito dove voglio andare a parare no? Voglio dire, il protagonista è un grande tomber de femmes, i cattivi indossano maschere da luchadores, il montaggio alternato con le riprese di autentici animali come nella lotta con l’Uomo Coccodrillo, la maniera in cui Italian Spiderman tiene in mano il pacchetto di sigarette così da realizzare un perfetto product placement. C’è pure la valigia col gas narcotizzante! Puro genio!
Italian Spiderman mi ricorda due lacerti trash in particolare, Danger: Diabolik! di Mario Bava e El castello de las momias de Guanajuato di Tito Novaro.
Quali sono i film che vi hanno dato la maggiore fonte d’ispirazione per questa yotube movie extravaganza? E’ piuttosto evidente in ogni sequenza che Italian Spiderman sprizza amore da ogni poro nei confronti dei b-movie: la recitazione sopra le righe, la regia con tutti quei primissimi piani tipici di certi cinema italiano...


DR: Le nostre intenzioni erano quelle di far si che Italian Spiderman sembrasse un film dell’era Sean Conneryana di James Bond diretto però da Mario Bava, con un cast italiano e una squadra tecnica italiana. Volevamo catturare la classe e l’artificiosa luminosità da ripresa in studio tipica dei film di Bond iniettandogli una dose autentica dei colori e del sex appeal delle pellicole di Bava. Un paio di mesi prima di iniziare le riprese, io e Sam King abbiamo iniziato una rigorosa dieta di film anni sessanta tanto che alla fine i nostri pensieri erano diventati in Eastmancolour. Abbiamo provato ad assimilare una gran varietà di film degli anni 60: dagli ottimi gialli come Torso (conosciuto in Italia con il titolo “I corpi presentano trace di violenza carnale” di Sergio Martino ndr), fino alle schifezze come The Franch Sex Murders (in Italia “Casa d’Appuntamento” di Ferdinando Merighi ndr), le commedie sexy come Four Times That Night (“Quattro volte quella notte” di Mario Bava ndr), il crime movie inglese Clegg (id. di Lindsay Shonteff), I sexploitation alla Score (id. di Ratley Metzger). Divenne doloroso alla fine. Dopo mezza porzione formato famiglia di Barbeque, e mezza pizza messicana e 3 classici perduti degli anni 60 tutt’altro che ottimi perdi un po’ di voglia di vivere. Ma eravamo davvero entrati in sintonia con l’epoca.

AB: Come avete gestito il casting? Avete cercato nelle scuole di recitazione? Il film è recitato in italiano? Il protagonista è molto simile a Jack Black, è solo un caso?

DR: Il cast è composto da attori raccattati dai posti più disparati: la maggior parte sono amici e fidanzate d’altre persone, alcuni hanno fatto recitazione all’università, altri sono realmente italiani. La maggior parte del cast ha recitato in inglese così da garantire una sicronia sempre fuori tempo del doppiaggio. La nostra protagonista femminile ha recitato in olandese, mentre Bernardi in italiano con accento napoletano.
Se dicessi a Italian Spiderman che ha recitato come Jack Black "chiamerebbe qualcosa" (probabilmente pinguini) per punirti.


AB: Vado dritto al sodo: Italian Spiderman è incredibile! E’ pieno di battute incisive e memorabili come “Rispetta le donne!”, “Nice macchiato pussycat!”, “Io chiamo pinguiniiii” (ho riso per un’ora quando l’ho sentito per la prima volta tanto che ho dovuto estrarre il file audio e metterlo come tono per gli sms sul mio cellulare perché ormai è diventata una sorta di droga), nonché di situazioni realmente assurde come quelle con “Tony Il Ragazzo che Indica”. Nonostante la vostra giovane età, sembrate avere l’esperienza di veterani della commedia. Quali sono i vostri punti di riferimento a prescindere dall’intrinseca e involontaria bizzaria dei vecchi film italiani?

DR: Ridiamo per un sacco di cose. Io trovo divertenti gli animali che suonano gli strumenti musicali, mentre David ride principalmente con le persone che si trovano in difficoltà giocando a Tetris. Usiamo quello che troviamo spiritoso come la base per determinare cosa scrivere. Con Italian Spiderman abbiamo trovato utile creare una trama realmente plausibile per un film degli anni 60 e poi ci siamo divertiti a prenderci gioco della nostra stessa storia. Parlando di altro materiale che troviamo comico e che amiamo, sta scappando fuori un sacco di roba al momento, principalmente dalla BBC come The Mighty Boosh, Garth Marenghi’s Darkplace, Snuff Box e via discorrendo. Pensiamo che Richard Aoyade e Matt Holness, I tizi dietro Garth marenghi’s Dardkplace siano senza ombra di dubbio I Re della parodia retrò e ci sentiamo sempre come degli scribacchini dopo aver assaggiato l’arguzia delle loro opere.

AB: Parlando di soldi, è stato costoso realizzare questo web film? Avete ricevuto qualche tipo di supporto dalla Flinders University? Quanto tempo avete impiegato per realizzarlo?

DR: Dopo il successo del trailer abbiamo ricevuto una sovvenzione dalla South Australian Film Corporation per realizzare I dieci episodi. Per quanto riguarda il costo, avevo la scelta se realizzare il film o giocare a Pac-Man 9500 volte al baretto del paese. L’intero processo, dalla sceneggiatura allo schermo, è durato circa 7 mesi

AB: Tutta la storia che avete ideato intorno alla Alrugo Film Production e i suoi pionieri, il film perso e ritrovato, mi ha ricordato un po’ quanto fatto da Peter Jackson con Forgotten Silver. Il vostro vicino di casa kiwi vi è stato d’ispirazione?




DR: Non ho ancora visto Forgotten Silver, ma comunque sto leggendo proprio in questo periodo la biografia di Peter Jackson

AB: Chi cavolo sono Il Goblin e Gino?

DR: Non lo sappiamo neanche noi!

AB: Continuiamo a parlare di film “lost&found”, in una certa maniera. Stiamo vivendo l’era del Web 2.0: il social network, il broadcast yourself, myspace e via di questo passo. La nostra percezione, il nostro utilizzo dei mezzi digitali è drasticamente cambiato dalle grandi opportunità espressive offerte da internet e dai vari programmi di edinting e post produzione tanto che ormai chiunque può realizzare un lavoro di fiction senza dover spendere un sacco di soldi. Con un Apple e una buona videocamera digitale e sei già fornito a sufficienza di mezzi adeguati per girare un piccolo film.
Anche il cinema mainstream hollywoodiano ci ha mostrato, col geniale Cloverfield, che è cominciata una nuova era. Credi che sia più facile ora per un aspirante regista farsi notare da qualche pezzo grosso? Penso che se qualcuno tipo Robert Rodriguez vedesse il tuo lavoro, sentiresti nella tua testa una voce che grida “Bingo!”


DR: Internet è una gran cosa perchè, in buona sostanza, hai un intero mercato all’interno del tuo laptop. E’un gran posto per vedere o meno se un'idea prende il volo, ma al tempo stesso tutto è governato da una buona dose di fortuna. Il trailer di Italian Spiderman non era progettato per essere viral smash o chissà cosa, era solo l’ultimo corto che avevo fatto ad essere finito su youtube, che è quello che ho fatto con tutti gli altri film che ho realizzato. Per cui si, è un gran posto nel quale un giovane filmmaker può esporre il proprio lavoro e offre tutta una serie di opportunità impensabili solo fino a 5 anni fa. Ma gli aspiranti registi che non riescono a raccogliere consensi su youtube, non devono pensare che il loro lavoro non sia buono. E’ a questo che serve il circuito dei festival: prova ad essere ammesso a una ventina di festival e, se magari non riesci ad entare in nessuno di essi, beh allora magari lascia perdere.

AB: Nell’episodio finale di Italian Spiderman, l’eroe e la sua arcinemesi diventano giganteschi e combattono come Godzilla e King Ghidorah. E’ una specia di anticipazione su quello che ci attende in Italian Spiderman 2? Sarà ispirato ai film do mostri nipponici? Ci fai dare una piccola sbirciata nella sfera di cristallo degli eventi futuri?

DR: Beh, nessuno sa cosa offrirà la Seconda Parte, solo Italian Spiderman sa quale sarà la sua prossima mossa.

AB: Bene, l’intervista è terminata. Ora, che ne dici di andare tutti insieme al bar “a prendere un buon macchiato”? Non pensi che sia una buona idea?

DR: Beh, solo se è buono e pronto!


English Text

Hi Dario and thank for giving us your time and attention. Whould you like to introduce the other members of the "Italian Spiderman" project before going on with the the interview ?

Ok well Italian Spiderman has been put together by a group of boys and girls from Adelaide South Australia. I Directed and Produced, David Ashby and I wrote the screenplay, which grew from a ball of ideas which stemmed from joking around with friends. All the crew are in thier 20s mostly. Hell most of the cast are in there 20s. Professore Bernardi is actually 24. Sam King is responsible for the cinematography, Sam and I met doing film at university. Tait Wilson was the production designer and Will Spartalis did the sound design, both of whom I have known since high school.

- Ok. So let's begin. I still remember the day when youtube recommended me that strange video titled "Italian Spiderman Trailer". At first i almost thought that it was really a weirdo italian movie, and i felt really surprised because I am a great b movie geek and, in that moment, i was watching an unknown pearl of movie madness. When i realized that it was a parodic homage of italian action adventure films of the good old days i was incredibly amazed because it really looked like something straight out of the sixties, with all his scratchy and damaged film, the out-of-sync-dub, the groovy soundtrack and so on.
How did you get the idea of starting this project? Why did you choose italian genre movies?


I have always wanted to make a parody of Italian Action/Adventure and Giallo films from the 1960s. I fell in love with the genre in university after I managed to order in a copy of Mario bava's Danger: Diabolik. For some reason I find there is a lot of comedic value in non-native Italian Speakers trying to speak Italian on screen. Mistranslation is always funny, no matter what language. Eventally the idea of an Italian version of Spiderman popped up in my group of friends. This seemed like a great avenue through which to unleash a 60s spoof and it slowly grew into the Italian Spiderman Trailer, which I made for my third year university assignment.

- When I watched the episodes of Italian Spiderman I found a huge amount of quotes and reference both in the art direction and the story. You know, the protagonist is a great tomber de femmes, the bad guys wear lucha libre's masks, the twisted editing with real action animal shoots like in the Crocodile Fight, the way Italian Spiderman holds the pack of cigarettes to make a good product placement....we got even the suitcase within the narcotic gas! Pure genius!
Italian Spiderman reminds me two movies in particular: Mario Bava's "Danger: Diabolik!" and Tito Novaro's "El castello de las momias de Guanajuato".
What are the movies that gave you the main inspiration for this youtube movie extravaganza? It's quite clear the Italian Spiderman oozes love towards b-movies in every frame: the acting, the direction with all that extremes close-up tipical of certain italian cinema....


Our intention was to make Italian Spiderman look like a San Connery era Bond Film, directed by Mario bava, with an Italian cast and Italian lighting department. We wanted to capture the underlying class and bright high-studio fakeness of the Bond films whilst injecting a real dose of Bava colour and sex appeal. A couple of months before we started filming, Sam King and I put ourselves on a steady diet of 60s films until all of our thoughts were in eastmancolour. We tried to absorb lots of different 60s films from good Giallos: Torso, really crap giallos: The French Sex Murders Sex comedies Four Times that Night, British crime Clegg, sexploitation Score, and much more. It got painful in the end. After a family size half barbeque half mexican pizza and three not so good forgotten 60s classics you kind of lose a bit of your will to live. But we really felt like we understood the era.

How did you cast the actors? Did you look for them in acting school? Do they act in italian? The comic protagonist is very similar to Jack Black. Is it just a case?

Actors came from all over the place, most are friends and other people's girlfriends, some did drama at university, some are actually Italians. Most of the cast acted in English so the sync was guaranteed never to be right. Our lead girl Susanna acted entirely in Dutch. Bernardi acted in Italian with a Neapolitan dialect. I think if you told Spiderman he acted like Jack Black he might summon something at you.

I'll go directly to the point: Italian Spiderman is incredible!. It's full of memorabile lines like "Rispetta le donne!", "Nice macchiato, pussycat!", "Io chiamo pinguiniiiii!" (i laughed for an hour when i heard it for the first time and now i have to put the audio file in my mobile phone because it has become my new weirdo drug), and absurd situations like the ones with Tony The Pointing Guy. You seem to have the experience of a comedian veteran despite your age. What are your comedy references beside the intrinsic and involuntary absurdity of old italian movies?


We tend to laugh at a variety of things. For me mostly animals playing instruments, David seems to laugh most at people having a hard time playing tetris. We tend to use what we find funny as a basis for determining what to write. With Spiderman we find that it helps to lay down a set of scenarios that we think would actually happen in 60s films, and then make fun of our own writing. In terms of other comedy that we enjoy, Lots of great stuff is coming out of the BBC at the moment like The Mighty Boosh, Garth Marenghi's Darkplace, Snuff Box etc. Richard Ayoade and Matt Holness, the guys behind Garth Marenghi's Darkplace are indisputably the kings of retro parody in our opinion, we always feel like complete hacks after watching the brilliance they create.


Speaking about money, was expensive for you to realize this web movie? Did you recieve any support from Flinders University? Did it take a long time to shoot it and to work on the scrrenplay and on the pre and post production?

After the success of the trailer we received a grant from the South Australian Film Corporation to make the ten episodes. As for how much it cost, I had the choice to either make the film, or play Pac-Man 9,500 times at a local bar I like. The whole process from script to screen was about 7 months.

All the story you have created around Alrugo Film Production and his pioneers, the "lost&found" film, reminds me of Peter Jackson's "Forgotten Silver". Was your "kiwi neighbour" a source of inspiration?


I still have not seen Forgotten Silver I am however reading Peter Jackson's biography at the moment.

Who the hell are the Goblin and Gino?

Even we don't know.


- Let's continue speaking about lost&found movies, in some way. We are living the age of web 2.0: social networks, social broadcasting, myspace and so on. Our perception and use of digital media has been radically changed by the wide chances of expression offered by internet and the digital tools that anyone can use to realize a work of fiction without spending a lot of money. Even the mainstream cinema has showed us with the brilliant "Cloverfield" that a new era has begun.
Do you think that it's easier now for a young aspiring director to get noticed by some "big fish"? I think that if someone like Robert Rodriguez watches your movie, you'll hear a voice screaming "Bingo!" inside your head.


The internet is great because you have a whole marketplace inside your laptop. It is a great place to see whether or not you can get an idea to float or not but in saying that it also involves a whole lot of luck. The Italian Spiderman Trailer was by no means designed to be a ‘viral smash' or whatever, it was just the latest short that I had made and it ended up on youtube, because that is what I had done with all of my other films. So yes it is a great place for young filmmakers to try and get exposed, and it definitely presents a whole world of opportunities that just were not around even just 5 years ago. But aspiring filmmakers who can't get any views on Youtube should not assume then that their stuff is no good, that's what the festival circuit is for, enter 20 festivals, if you get into none, then give up.

In the finale episode of Italian Spiderman, the Hero and his Arch-enemy turn into giants and they fight like Godzilla and King Ghidorah. Is this a anticipation about Italian Spiderman 2? Will it be inspired by japanese monster movies? Can you give us a little glimpse of the future?


Well you never know what part two has to offer, only Italian Spiderman truly knows what he will do next.

Well, the interview is over.
Now, i suggest to go all together "al bar a prendere un buon macchiato!". Don't you think that is a nice idea?

Only as long as it is good and pronto.