IT convince la critica: i primi tweet premiano l'adattamento

Su Twitter sono spuntate le prime opinioni su IT, adattamento che per ora sembra aver convinto a pieno la critica americana.

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Il prossimo 21 settembre arriverà sui grandi schermi italiani l'atteso IT, il film di Andy Muschietti che riprende le vicende raccontate dal maestro dell'horror Stephen King all'interno dell'omonimo romanzo. Un romanzo corposo, da oltre 1.000 pagine, che verrà trasformato in due parti ben distinte, questa prima dedicata alla giovinezza dei personaggi, una seconda alla loro maturità. Nonostante manchino ancora alcuni giorni all'uscita americana, molti giornalisti hanno già visto il film in vista dell'attività stampa internazionale, sui social sono così spuntate le prime opinioni - e giusto sui social, poiché le recensioni complete sono sotto embargo fino al prossimo 5 settembre. Pochi tweet telegrafici e poco approfonditi, per forza di cose, ma che dimostrano già un certo apprezzamento generale, segno che il nuovo adattamento - il primo per il grande schermo - potrebbe essere miracolosamente riuscito. Usiamo la parola "miracolosamente" non per la scarsa fiducia nella produzione e nello stesso Muschietti, semplicemente perché molte operazioni recenti dello stesso tipo hanno deluso sia la stampa che il pubblico. Pensiamo all'ultimo Death Note di Netflix, oppure al frettoloso e impreciso adattamento della saga de La Torre Nera sempre firmata Stephen King, che ha compresso sette lunghi libri in appena 90 minuti di storia. Il rischio è dunque molto anche in questo caso, per ora però il fallimento sembra scongiurato.

Spaventoso e divertente

Haleigh Foutch di Variety ad esempio ha letteralmente adorato IT, "è esattamente come lo desideravo, spaventoso all'estremo. Skarsgard è un grande Pennywise e i Perdenti sono perfetti." Già, perché nei panni del pagliaccio terrificante Pennywise c'è questa volta Bill Skarsgard, che ha raccolto l'eredità giocosa e televisiva di Tim Curry. L'attore svedese ha trovato il consenso anche di Rebecca Pahle di FilmJournal, che ha promosso anche tutto il cast: "I bambini e Skarsgard sono fantastici, il film a sorpresa è divertente, ma attenzione, non è una commedia horror. Fa ridere e spaventa insieme." Di simili vedute Dan Casey di Nerdist, che ha scritto: "grandi interpreti, film sorprendentemente divertente e diversi momenti terrificanti. Rimarrete scossi tornando a casa". Un altro tweet positivo dunque, e non è tutto: "Finalmente posso dire che IT è spettacolare", ha detto Eric Eisenberg di CinemaBlend, "terrificante e divertente, candidato alla mia personale Top Ten". Parole in qualche modo confermate anche da Steve Weintraub di Collider, che ha detto "IT è davvero ben fatto, il cast è eccezionale e ci sono delle trovate visive davvero incredibili. Sono già pronto per il sequel, incasserà un sacco di soldi al botteghino".

La forza del Rating R

Non troppo distante Chris Evangelista di Slashfilm, secondo cui IT è un film "spaventoso, divertente e chiassoso", è però il primo giornalista che accenna a qualche problema di fattura. "Il finale si fa confuso, inoltre la colonna sonora appare troppo didascalica nei momenti più spaventosi, nonostante questo i bambini sono eccezionali, la regia è ottima e la fotografia spettacolare". Dettagli dunque, che non tutti i giornalisti che hanno scritto su Twitter hanno notato. Ha pensato agli appassionati più incalliti del romanzo, preoccupati per la fedeltà alle parole di papà King, Eric Walkuski di Joblo, che ha confermato come l'adattamento sia "fedele al romanzo, lo dico con grande soddisfazione", dunque anche su questo fronte dovremmo stare tranquilli. È andato ancora oltre Eric Davis di Fandango, che ha definito questo nuovo IT come un "Poltergeist con sfumature da Monster Squad, l'esempio brillante di come un film possa guadagnare magnificenza grazie al Rating R". Questo tweet potrebbe aprire molte discussioni sul Rating, su come tanti progetti potenzialmente clamorosi siano stati poi rovinati dalla voglia dei produttori di raggiungere un pubblico più ampio, accogliendo così i favori della MPAA. Tanta positività dunque e ottime speranze per uno dei film più attesi dell'anno, non resta che aspettare il 5 settembre per le recensioni complete.

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