COTB 2014

Speciale Interactive animation al Cartoons on the Bay 2014

Grande attenzione per la narrazione videoludica all'edizione 2014 del Festival RAI

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Tra le varie categorie di animazione in concorso, al Cartoons on the Bay (Festival internazionale dell’animazione televisiva e crossmediale organizzato da Rai e ospitato quest'anno presso Palazzo Labia a Venezia) ne annoveriamo una che a noi di Everyeye sta molto a cuore: quella della cosiddetta “animazione interattiva”. Si tratta, in sostanza, di videogiochi (la maggior parte dei quali tripla A) in cui la componente narrativa, espressa tramite cut-scene animate e animazione in-game realizzata tramite strumenti (meta)cinematografici per lo più interattivi, è parte fondante dell'esperienza. Parliamo di titoli recenti (dal 2012 ad oggi), senza distinzione di piattaforme o tematica. Il criterio di selezione, difatti, di basse permette la candidatura di giochi con PEGI dai 3 ai 16, ma in realtà la Giuria può inserire anche titoli PEGI 18, se considerati meritevoli dal punto di vista, per l'appunto, narrativo. E curiosamente, difatti, la maggior parte dei titoli in concorso è destinata ad un pubblico adulto: parliamo di titoli come Bioshock Infinite, Borderlands 2, Dishonored, Killer is dead o Metro - Last Light.

Narrare mondi videoludici

Proprio il titolo 4A Games è risultato il vincitore della categoria, a dimostrazione come il medium videoludico sia diventato oramai veicolo importante non solo di divertimento e spensieratezza ma, anzi, spesso “portatore sano” di narrativa di qualità, a cui l'utente può aggiungere il proprio tocco personale tramite l'interattività. Non solo mondi fantastici in cui far vagare la fantasia ma anche ambientazioni, situazioni drammatiche, personaggi tormentati le cui azioni hanno conseguenze “reali” sul mondo di gioco. Certo, tra i giochi in concorso c'erano anche titoli dall'impianto narrativo più “classico” come The Legend of Zelda: A Link Between Worlds e Pokèmon X & Y, ma anche 'un certo' Ni No Kuni, realizzato da Level 5 (da sempre attenta al comparto narrativo dei suoi titoli) in collaborazione nientemeno che con lo Studio Ghibli.
Ma del resto c'è stata una grande attenzione alle nuove frontiere del videogioco al COTB 2014: dalla presenza di Richard Rouse III in giuria alla possibilità di provare Oculus Rift e conoscere l'interessante progetto tutto italiano Loading Human (ne riparleremo) ma anche, semplicemente, tramite la mostra Le città impossibili, dedicata proprio a Irrational Games e alla sua ormai leggendaria saga di Bioshock.