I migliori film di Jackie Chan

In occasione del compleanno di Jackie Chan, nato il 7 aprile 1954, vi proponiamo i suoi 10 migliori film che hanno caratterizzato la sua cinematografia, dagli albori agli ultimi anni di una carriera floridissima.

speciale I migliori film di Jackie Chan
Articolo a cura di
Rostislav Olegovich Kovalskiy Un giovane appassionato di cinema, serie tv, videogiochi e libri. Un pacchetto completo che talvolta diventa quasi un fardello. Appassionato di scrittura e della musica più strana.

Nel novero delle arti marziali, c'è un grande sfilza di atleti e artisti che hanno calcato le scene dei set cinematografici per diventare celebri star. Inutile dire che se pensiamo agli attori più famosi, il pensiero cade inesorabilmente su Bruce Lee, una vera e propria leggenda insostituibile, ma di certo non è l'unico degno di nota. In grande contrasto con lo stile e il temperamento di Lee troviamo Jackie Chan, attore, regista e ovviamente campione di arti marziali. Nato il 7 aprile 1954 a Hong Kong, Chan Kong-Sang (il suo vero nome) passa i primi anni d'addestramenti presso la scuola del maestro Sifu Yu Jim-Yuen, la Peking Opera School. Dopo aver dimostrato le proprie abilità inizia l'ascesa del piccolo Jackie nel mondo del cinema, passata dapprima attraverso la carriera dello stuntman. Proprio in occasione del suo compleanno, festeggiato ieri, 7 aprile, in cui ha compiuto 62 anni, abbiamo pensato di raccogliere i suoi dieci migliori film, senza una vera e propria graduatoria.

Drunken Master

Quando parliamo dei migliori film con Jackie Chan non possiamo non partire da Drunken Master. Film del 1978, diretto da Woo-ping Yuen e che permette all'ancora giovane Jackie Chan di raggiungere l'olimpo del cinema d'arti marziali. Si tratta anche di un film importante per l'intera cinematografia di genere, in quanto unisce per la prima volta due temi molto diversi tra loro: combattimenti e comicità, cosa che poi rimarrà un marchio di fabbrica per Chan. La storia da cui è tratta la pellicola è ispirata alla vita di una delle leggendarie Tigri di Canton, Wong Fei Hung, interpretato dallo stesso Jackie Chan. Ripercorriamo una vita romanzata dei maestro, che apprende la tecnica degli Otto Dei Ubriachi, che molti ricorderanno comparire successivamente in tantissimi altri film e videogiochi. Con questa pellicola troviamo tutto il potenziale di un giovanissimo Jackie, che ci mostra le arti marziali in una chiave diversa dal solito.

Mr. Nice Guy

Con questa commedia d'azione -diretta da Sammo Hung nel 1997- veniamo trasportati in una storia fatta di malavita italiana, giornalisti e dal povero Jackie, che viene coinvolto in qualcosa di più grande di lui. La storia racconta infatti della giornalista Diane (Gabrielle Fitzpatrick), che viene scoperta da un clan mafioso capitanato da Giancarlo (Richard Norton) ed è costretta a fuggire grazie a Jackie (Jackie Chan), un cuoco televisivo, che viene cosi coinvolto in un avventura fatta a colpi di pugni, calci e ovviamente risate.

Armour of God 2

Con Armour of God 2 ci troviamo di fronte alla regia dello stesso Jackie Chan, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Edward Tang, per una commedia che sarà rimasta nella mente di molti. In questa pellicola Jackie interpreta un cacciatore di tesori di Hong Kong molto famoso e rinomato con il nome di "Aquila Asiatica" alla ricerca di un bottino vecchio e pericoloso. Il cacciatore viene ingaggiato per recuperare un tesoro lasciato in Africa durante la Seconda Guerra Mondiale dall'esercito nazista e che contiene ben 2,5 tonnellate d'oro. Chiaramente Jackie non sarà l'unico a volere l'oro e cosi l'uomo dovrà scontrarsi con un gruppo pronto a tutto. Alcune delle scene di combattimento verso la fine del film sono esilaranti quanto basta per rimanere nel nostro bagaglio dei ricordi.

The Legend of Drunken Master

The Legend of Drunken Master, conosciuto in Italia semplicemente come Drunken Master 2 è un film perfetto per continuare l'epopea del maestro Wong Fei Hung, ed è stato diretto da Chia-Liang Liu nel 1994 (anche se solo sei anni dopo verrà importato in occidente). In questo film possiamo trovare nuovamente tutto ciò che il maestro Jackie ha da offrirci: tanta comicità, acrobazie al limite della follia, una storia appassionante e ovviamente le sue mitiche espressioni facciali. In questa storia si ha a che fare con la nuova avventura del grande maestro, che viene coinvolto in un traffico di manufatti cinesi. Naturalmente, anche qui viene sfoggiata la famosa "tecnica dell'ubriaco", creata tra il 600 e il 900 in Cina durante la dinastia Tang.

Who Am I?

Nella sua lunga carriera, Jackie Chan ha interpretato parecchi film in cui fa parte di un'agenzia governativa o di un corpo di polizia, e cosi accade anche in Who Am I?, noto in Italia come Senza nome e senza regole. Diretta da Benny Chan nel 1998, la commedia parla di Jackie, un agente senza nome e senza volto che durante un'azione in Sud Africa perde la memoria e passa un po' di tempo in una tribù indigena. A causa di alcune incomprensioni e di una forte amnesia finisce per credere di chiamarsi realmente "Who Am I?" e torna nella civiltà, ma qui tutte le forze governative gli daranno la caccia cercando di eliminarlo, mentre il povero protagonista tra un calcio volante e un altro vorrà solo di recuperare la memoria e riprendersi la sua vita.

Twin Dragons

Arrivata in Italia in home video solamente nel 2013, questa pellicola del 1992 risulta particolarmente divertente perché ci mostra non uno, ma due Jackie Chan nella stessa pellicola. La storia vede due gemelli, di nome Ma Yau e Wan Ma, separarsi alla nascita per vari motivi e per tutta la vita vivere in due luoghi diversi; in diverso modo. Uno di loro vivendo in America diventa un importante direttore d'orchestra, mentre l'altro è una testa calda di Hong Kong che di mestiere fa il meccanico. Sfortuna (o fortuna) vuole che i due si incontrino, facendo riunire cosi i due draghi delle arti marziali. La sceneggiatura del film è invero piuttosto scialba, ma il lato action vince a mani basse sulla storia, che comunque intrattiene per tutta la sua durata.

Police Story

Non includere questa pellicola sarebbe stato sicuramente un vero e proprio oltraggio alla carriera di Jackie, che con Police Story dirige e scrive il suo quarto e forse più importante film in assoluto. Un thriller d'azione dai toni leggermente diversi del solito e una storia avvincente fanno di Police Story un cult non solo per gli amanti del cinema d'azione, ma per tutti i cinefili. La storia ruota attorno a un poliziotto spericolato di nome Kevin Chan Ka Kui, al quale viene affidata la protezione di un testimone braccato dalla mafia cinese, Selina (interpretata da Brigitte Lin). Il capo dell'organizzazione mafiosa, Chu Tao cercherà più volte di eliminare i due facendoli cadere in delle imboscate, ma le abilità di Kui saranno al di sopra di quelle dei malviventi. Questo film è caratterizzato da dei combattimenti davvero spettacolari, tra i più memorabili della cinematografia di Chan.

The Accidental Spy

Un'altra esilarante commedia del 2001, che si rivede sempre volentieri. Spia per caso, diretto da Teddy Chan, nella sua leggerezza trova il giusto binomio tra storia e acrobazie, con un Jackie Chan certo non più ragazzino, ma uomo maturo. Come quasi sempre, il personaggio nel film si chiama Jackie ed è un rappresentante di attrezzi di palestra che passa la sua vita tra la monotonia e la noia. Un giorno, dopo aver aiutato a sventare una rapina, la sua fama sale e successivamente è costretto a partire per la Corea del Sud per vedere il proprio padre. Questi, ormai in fin di vita, gli svela che al nostro è destinata un eredità ricchissima: Jackie si dirigerà verso la Turchia per farla sua, ma facendosi coinvolgere in bizzarri affari di stato e diventando lui stesso una spia.

Snake In The Eagle's Shadow

Facciamo nuovamente un salto nel 1978 con Il serpente all'ombra dell'aquila, diretto da Yuen Wo Ping: si tratta di un film d'arti marziali vecchio stile, con un maestro che insegna al proprio allievo il proprio stile, nonostante le derisioni che gli piovono addosso. Jackie Chan, giovanissimo e con una muscolatura non ancora al suo massimo splendore, interpreta qui Chien Fu, un orfano che abituato a essere schernito dagli altri. Quando però incontra Cheng-Cheh (interpretato da Yuen Siu-tien, che abbiamo già visto come maestro in Drunken Master), il gran maestro della tecnica imitativa Shequan (il pugilato del serpente che si divide in due scuole, quella del nord e del sud), la sua vita cambia. Il maestro Cheng è in fuga dalla scuola dell'artiglio dell'aquila e trova il proprio rifugio e la salvezza grazie a Chien, che viene ricompensato diventando l'ultimo allievo del maestro. Chien apprende ogni tecnica e, alla partenza del maestro, per un caso fortuito, inventa delle nuove mosse, ispirate alle movenze dei gatti. Grazie alla sua invenzione il giovane Chien riesce a salvare il suo maestro e sconfiggere l'altrui derisione. Il suo misto di stili verrà chiamato, per l'appunto, Il serpente all'ombra dell'aquila.

Rumble In The Bronx

Ultimo ma non certo ultimo, Terremoto nel Bronx : diretto da Stanley Tong, questo film del 1995 rende la fama di Jackie effettivamente planetaria. La storia ruota attorno a Ma Hon Keung, un poliziotto di Hong Kong che va a New York per partecipare al matrimonio di suo zio Bill (Bill Tung). Qui però iniziano le (dis)avventure del giovane poliziotto, che dovrà affrontare la criminalità del noto quartiere newyorkese, scontrandosi in particolare con una gang alla ricerca di un bottino perduto. Risate garantite, tra un pizzico di sentimento e tanta spettacolarità.