Speciale I Mercenari 2

I miti dietro I Mercenari 2

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Certe leggende non muoiono mai. Specialmente al cinema. Gli eroi del grande cinema d'azione sono passati alla storia e hanno, già da molti anni, un posto fisso nel pubblico degli appassionati, così come in quello degli spettatori occasionali, essendo spesso tra i volti più noti a tutto il pubblico. Tanti di loro hanno conosciuto il successo già nei primissimi anni '80: in particolare, Sylvester “Sly” Stallone e Arnold “Schwarzy” Schwarzenegger con veri e propri cult come Rambo e Terminator.
E insieme a loro, tanti altri, mai rassegnatisi al tempo che passa e sempre rocciosi, nonostante tutto. In modo un po' autocelebrativo, ma anche molto ironico, nel 2009 Sly annuncia il progetto Expendables: un film d'azione “vecchia scuola” con protagonisti molti di loro, in una rimpatriata costellata di qualche 'nuova' leva.
Lo stesso Stallone riunisce così il vecchio amico Dolph Lundgren e altre grandi star del cinema “di serie B” quali Eric Roberts, Gary Daniels, gli sportivi più volte prestati al cinema Randy Couture, Steve Austin, Terry Crews, il redivivo Mickey Rourke, il funambolico Jet Li e l'icona action per eccellenza degli anni 2000, Jason Statham, andando a riservare gustosi cameo agli arcinoti colleghi Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger. Si arriva, dunque, alla resa dei conti: un film realizzato alla vecchia maniera, con tanti stunt eseguiti di persona e diretto dallo stesso Stallone. Un'operazione nostalgia sicuramente riuscita, che abbina una trama volutamente semplice a personaggi e situazioni ad effetto, risultando naturalmente in una flebo di adrenalina per lo spettatore, trascinato tra scontri corpo a corpo, sparatorie incredibili e azione frenetica.

They're back!

Ora, dopo la missione nel Golfo del Messico del primo film, i Mercenari sono pronti a tornare, più agguerriti e in forze che mai. Alla partita, difatti, si aggiungono Liam Hemsworth -il fratello di Chris, il nuovo Thor cinematografico, visto recentemente anche in Hunger Games-, l'esperto di arti marziali Scott Adkins e la stella cinese Yu Nan. Senza contare il fatto che, questa volta, i personaggi di Schwarzy e Willis prenderanno davvero parte all'azione, tutti uniti contro Jean Vilain -il nome è tutto un programma- interpretato dal mitico Jean-Claude Van Damme, assente illustre del primo capitolo insieme a Chuck Norris, anche lui della partita stavolta.
Con un cast del genere, le aspettative sono alle stelle, e difatti i vari trailer rilasciati finora lasciano ben sperare. L'attesa, del resto, è oramai limitata ad appena due settimane: il 17 agosto, in contemporanea con l'America, il film uscirà nelle sale italiane.
Nell'attesa, ripercorriamo velocemente (altrimenti servirebbero almeno uno speciale a testa!) le carriere dei nostri protagonisti tramite i loro film più significativi. Quali sono i vostri preferiti?

Sylvester Stallone

Di chiare origini italoamericane, Sly, dopo una lunga gavetta nei primi anni '70, riesce a sfondare col film che, ad ogni modo, rimane il più significativo della sua carriera: Rocky, passionale storia di riscatto di un pugile italoamericano che ha dato vita ad una delle saghe più amate della storia del cinema. Grazie a Rocky (da lui stesso ideato e sceneggiato) le porte di Hollywood si spalancano e Stallone conosce fame imperitura anche grazie ad altri ruoli iconici, come quello di Rambo e Cobra. Si specializza in ruoli d'azione, ma non mancano interpretazioni drammatiche e film leggeri in cui ironizzare su sé stesso, alternandosi diverse volte anche al tavolo di sceneggiatura e sulla sedia di regia. Deus ex machina del progetto Expendables.

Frase mitica: "Tu sei il male... E io sono la cura."

Arnold Schwarzenegger

Dall'Austria con furore: la “Quercia austriaca” è il più famoso Mister Olympia della storia, e grazie al suo fisico possente è riuscito ad imporsi ad Hollywood molto presto, anche se la vera popolarità cinematografica arriva solo grazie a Conan il Barbaro, nel 1982, a cui faranno seguito alcuni dei personaggi più noti degli anni '80, tra cui Terminator e Commando. Anche per lui, tra un film d'azione e l'altro, non mancano ruoli divertenti e autoironici, come Last Action Hero, Un poliziotto alle elementari e I Gemelli, gusto che non ha mai perso, vedasi Il giro del mondo in 80 giorni, del 2004. L'impegno politico a un certo punto ha preso il sopravvento su quello nel mondo del cinema, fino a portarlo a diventare Governatore della California dal 2003 al 2011. Ora, però, è nuovamente libero di dedicarsi al cinema, e come “spuntino” I Mercenari 2 non è niente male!

Frase mitica: “I'll be back!”

Bruce Willis

Uno dei duri di Hollywood per eccellenza, Willis resterà sempre nei cuori di tutti come John McClane, protagonista di Trappola di cristallo e tutta la saga conseguente di Die Hard. Apparentemente inossidabile, è difatti uno dei “vecchietti” più tosti e in forma del cinema, come comprovato da film come RED e il nuovo G.I.Joe - La vendetta. Protagonista di classici come Pulp Fiction, Il Quinto Elemento e Armageddon, sfodera doti drammatiche in più di un'occasione. Memorabile, ad esempio, la sua interpretazione nel celebre Il Sesto Senso.

Frase mitica: “Yippie ki-yay!”

Jean-Claude Van Damme

Il cinema d'azione degli anni '90 ha un volto specifico: quello di JC Van Damme, campione belga di arti marziali e interprete di vagonate di action movies più o meno drammatici che hanno fatto storia. A Senza esclusione di colpi (sua prima, vera, hit) seguono Kickboxer - Il nuovo guerriero, Lionheart - Scommessa vincente, I nuovi eroi, Timecop - Indagine dal futuro e tanti altri, tra cui il famigerato Street Fighter - Sfida finale. Dopo un periodo di declino di popolarità e l'essersi buttato su b-movie da cassetta, Van Damme risale la china anche grazie allo straordinario JCVD del 2008, ed è più pronto che mai, anche nelle pressoché inedite vesti di “cattivo” ne I Mercenari 2.

Frase mitica: "I am the Fred Astaire of karate"

Chuck Norris

Molti dei suoi colleghi sono famosi per i loro personaggi. Stallone “è” Rambo, Schwarzenegger “è” Terminator, Statham “è” Crank... Chuck Norris è un personaggio di suo, oramai entrato nella leggenda e protagonista di un'infinità di meme che lo vogliono “l'essere più potente dell'universo” spesso in maniera grottesca e assolutista. Un'aurea leggendaria che lo attornia già dal '72, quando divenne l'antagonista per eccellenza di Bruce Lee in L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente.
Il suo Walker, Texas Ranger è di fatto un mito per la sua sola presenza nel cast come protagonista.

E ricordate sempre che per cancellare un file dal suo pc, Chuck Norris lo strappa dallo schermo a mani nude.

Jason Statham

Volto-simbolo dell'action anni 2000, Statham si costruisce a poco a poco una solida reputazione grazie a partecipazioni in film come Lock & Stock - Pazzi scatenati e Snatch - Lo strappo, entrambi di Guy Ritchie, passando per Collateral, The Italian Job, Cellular, e la serie di Transporter. Il suo film di culto è certamente l'estremo Crank, del duo Neveldine/Taylor.

Frase mitica: “See you later sunshine”

Dolph Lundgren

Di origini svedesi, il massiccio Dolph arriva al cinema con una particina in Agente 007 - Bersaglio mobile nel 1985, ma diviene popolare solo nel 1985 come avversario giurato di Sylvester Stallone in Rocky IV nella parte di Ivan Drago. Non ha più ottenuto ruoli altrettanto celebri, ma lo possiamo ritrovare in una quantità sterminata di film, perlopiù d'azione. Da ricordare le sue versioni ante-litteram di He-Man e de Il Punitore ne I Dominatori dell'Universo e Il Vendicatore, così come il suo particolarissimo villain nel sottovalutato Johnny Mnemonic con Keanu Reeves e Takeshi Kitano.

Frase mitica: “Io ti spiezzo in due”

Jet Li

Tra i tanti interpreti marziali che l'Oriente ha dato al cinema, Jet Li merita sicuramente un posto d'onore. Fin da giovanissimo è stato un vero talento sportivo, rilanciato poi nei mitici Wuxia di Hong Kong dei quali diventa una delle leggende viventi. Arriva in Occidente con Arma Letale 4, seguito da piccoli classici come Romeo deve morire e Kiss of the Dragon. Da quel momento Li fa la spola tra Hong Kong e Hollywood, per partecipare ai più grandi colossal cinesi e a diversi blockbuster, non solo americani. Lo vediamo, ad esempio, in Hero, ma anche in film particolari come Danny the Dog. L'essere di statura minuta ha creato un particolarissimo contrasto con gli altri protagonisti del primo Expendables, che ha trovato il giusto compimento nel suo combattimento con Dolph Lundgren nel film.

Frase mitica: “Love is more powerful than kicking ass”

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