Spider-Man

Speciale Gwen Stacy

Conosciamo meglio Gwen Stacy, primo vero amore di Peter Parker

speciale Gwen Stacy
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Essere supereroi non implica necessariamente il fatto di dover sacrificare la propria vita sentimentale in tutto e per tutto, nonostante le ovvie problematiche della cosa. In special modo se il supereroe in questione è molto giovane, come nel caso di Peter Parker, ovvero Spider-Man.
Peter acquista i suoi superpoteri mentre è ancora liceale, e nonostante non sia esattamente popolare tra le ragazze, è chiaramente ben disposto a fare amicizia con gli esponenti del sesso opposto, nonostante la timidezza e l'aria da topo da biblioteca non lo aiutino in proposito.
Rispetto ad altri supereroi playboy, Spider-Man vanta sicuramente meno conquiste, ma come si suol dire...poche ma buone!
A partire da Betty Brant, prima segretaria di J. Jonah Jameson, passando per le amiche Liz Allen, Debra Whitman e la sfuggente Felicia Hardy, ovvero la Gatta Nera. Relazioni troncate una volta resosi conto che non erano fatte apposta per lui, nonostante tutta la serietà che, naturalmente, infondeva nel rapporto. Grazie ai fumetti (dove ha finito per sposarla) e alla trilogia filmica di Sam Raimi, l'interesse amoroso di Spidey per eccellenza è divenuto Mary Jane Watson, la comprensiva (e solo apparentemente frivola) rossa tutto fuoco vicina di casa di Peter.
Ma prima di lei, c'è stata (e ci sarà sempre, in un modo o nell'altro) nel cuore del nostro eroe un'altra ragazza, che si dimostrerà fondamentale non solo per la sua vita ma anche per la storia del fumetto americano moderno: Gwen Stacy. Personaggio che, guarda caso, dopo una piccola comparsa nel terzo film diretto da Raimi (in quell'occasione interpretata da Bryce Dallas Howard) rivive ora al cinema tra i protagonisti di The Amazing Spider-Man, in uscita nelle sale italiane il 4 luglio prossimo. Ad interpretarla sarà Emma Stone, della quale vi mostriamo il character poster italiano concessoci l'altro ieri per un'esclusiva.

Bella come una reginetta del ballo, ma tutt'altro che stupida e svampita, come vorrebbero i luoghi comuni sulle bionde liceali americane: Gwendolyn Stacy è una ragazza intelligente e sensibile, forse anche troppo matura per la sua età. A differenza di MJ -che si innamorerà di Peter per la sua mescolanza di toni pacati e attività da supereroe- Gwen è all'oscuro dell'identità del ragazzo, e lo apprezza per tutte le qualità che esulano dai suoi superpoteri.
Questa ragazza ordinaria -eppure straordinaria, come vedremo- viene ideata dal leggendario duo formato da Stan Lee e Steve Ditko per apparire in The Amazing Spider-Man #31, del 1965, e ha scavato un profondo solco nel cuore degli appassionati di fumetti, sia per la sua bellezza e personalità, che per quello che la sua presenza sulle pagine degli albi di Spidey ha comportato.
Nei fumetti, Gwen è figlia unica e vive col padre, capitano integerrimo della polizia newyorkese. Il buon rapporto col genitore, nonostante l'assenza della figura materna (morta anni prima) conferisce a Gwen stabilità e un rapporto familiare sereno, nonché una solarità che riesce a trasferire a tutti coloro che ha intorno. Peter e Gwen si incontrano appena usciti dall'adolescenza, e ci vuol poco a far scattare la scintilla, col ragazzo incredulo di aver trovato una ragazza così splendida con cui poter uscire e confidarsi. La sua doppia vita gli crea non pochi grattacapi per riuscire ad essere sempre presente per lei, e al contempo studiare per gli esami, ma Peter fa del suo meglio, incoraggiato anche da George, padre di Gwen, che riconosce in Peter il bravo ragazzo che sperava per la figlia. Il Capitano Stacy, inoltre, è uno dei pochi ad aver fiducia in Spider-Man, e non credere alla campagna denigratoria dei suoi confronti intentata dal Daily Bugle. Purtroppo, la carriera di Stacy si interrompe in modo tragico quando interviene a salvare un bimbo che stava per essere travolto da dei detriti, in caduta libera da un palazzo sulla cui cima Spider-Man stava affrontando il Doctor Octopus, che cercava di consegnarlo alla giustizia. Ferito a morte, Stacy ha appena il tempo di rivelare a Spider-Man di aver capito la sua vera identità, e dargli la sua benedizione nei confronti della figlia, che si raccomanda di proteggere sempre. La morte del Capitano sconvolge gli equilibri e le forze in campo: non solo il personaggio era particolarmente benvoluto dai lettori, ma l'avvenimento indurrà in Peter un grosso senso di colpa, sentendosi responsabile per la morte del padre dell'amata. E Gwen stessa, in seguito all'accaduto, comincerà ad odiare Spider-Man, cercando, al contempo, sempre più l'abbraccio di Peter, da cui si aspetta una proposta di matrimonio che lui, in quel momento, non riesce a portare avanti. Segue un primo distacco, con porterà Gwen a Londra. Ma i due sono letteralmente destinati l'uno all'altra, e non potranno rimanere lontani a lungo...
Il rapporto fra i due, spesso, non è semplice (anche se l'affetto vincerà sempre su tutte le insicurezze): Gwen mostra attimi di debolezza, riversando su Peter tutto il suo amore ma anche il bisogno di certezze, mentre Peter è sempre più in affanno per conciliare vita privata e supereroistica. A ciò si aggiungono i problemi con Harry Osborn, suo migliore amico, che comincia ad avere problemi con la droga e con Mary Jane, nel tempo messasi insieme a lui ma che comincia a mostrare forti segni di attrazione verso un imbarazzatissimo Peter.

Come se non bastasse Green Goblin, ovvero l'alter ego malvagio del padre di Harry, Norman, ha scoperto l'identità segreta di Peter nei mesi precedenti e ha una nuova crisi, decidendo di rovinare la vita a Spider-Man in tutti i modi possibili.
E tra questi vi è, naturalmente, l'eliminazione delle persone a lui più care, tra cui Gwen. Sulla copertina del numero 121 (pubblicato nel 1973) della serie regolare di Spider-Man campeggia un minaccioso 'Turning point' in copertina, con Spidey cosciente del fatto che qualcuno di importante per lui morirà. Difatti, col numero successivo (il 122), secondo molti studiosi del fumetto finisce la cosiddetta Silver Age dei comics, poiché l'evento proposto sulle pagine di questi due storici albi rappresentò una cesoia netta tra un modo di concepire i comprimari come 'intoccabili' e un nuovo stile narrativo altamente drammatico.
Al culmine dello scontro fra Green Goblin e Spider-Man, difatti, il villain lascia cadere la ragazza dall'alto del ponte di Brooklyn. Per evitare che Gwen muoia nell'impatto, Peter si adopera in un disperato salvataggio cercando di afferrarla con la ragnatela. Quando la issa sul ponte, la tragedia si abbatte nuovamente sul ragazzo: Gwen, apparentemente svenuta, è invece morta.
A tutt'oggi non ci è dato sapere il vero motivo della sua morte: Peter si è a lungo incolpato credendo che il contraccolpo ricevuto dall'essere afferrata dalla sua ragnatela in modo improprio le abbia procurato una lesione alla spina dorsale e al collo, ma secondo altre scuole di pensiero fu il Goblin (e lo spavento per la caduta) ad uccidere la giovane.
Comunque sia andata, era un evento nuovo quello che portava un comprimario amato a morire in un episodio ambientato nel presente, e soprattutto che un supereroe di primo piano fallisse nella sua missione. Un altro tassello nel puzzle dei supereroi con debolezza umane tanto caro a Stan Lee.
L'episodio fu un vero shock per i lettori, e difatti da allora c'è una sorta di timore reverenziale nei confronti del personaggio, che pochi autori hanno provato a superare, e spesso con scarsi risultati: ogni tentativo di 'resuscitarla' è andato a male, a differenza di altri personaggi dei comics. Difatti, le redivive Gwen si sono scoperte essere dei cloni realizzati da Miles "Lo Sciacallo" Warren, professore universitario innamorato di Gwen. Ancor più controversa, inoltre, la vicenda dei figli di Gwen, i gemelli Gabriel e Sarah, che secondo il noto scrittore J. Michael Straczynski sarebbero la più subdola vendetta di Norman Osborn nei confronti di Peter, avendo costretto Gwen a concepirli a sua insaputa. Insieme al più recente One More Day (guarda caso sempre di Straczynski) si tratta di una delle vicende ragnesche più invise ai lettori, poco disposti a vedere Gwen sotto una luce meno angelicata dell'era Romita.

Nel nuovo film, Gwen Stacy è interpretata dall'astro nascente Emma Stone (già protagonista in Crazy, Stupid, Love, e The Help) ed è una compagna di classe di Peter, con cui intreccia una tenera relazione mentre lui impara a scoprire i suoi nuovi poteri, fronteggiando al contempo le forze di polizia (che vedono Spider-Man come un vigilante non autorizzato) e il bestiale Lizard.
Al centro del film, secondo la Stone, c'è proprio la relazione fra Peter e Gwen. "Il più grande successo di Marc [Webb, il regista, Ndr] è stata far funzionare il rapporto tra Peter e Gwen" afferma l'attrice. "Anche se è un film di supereroi, la relazione deve avere il giusto feeling, essere realistica. Gli appassionati del fumetto originale sono così protettivi nei confronti di Gwen perché sento che la storia d'amore è ben piantata nella storia, è realistica. Come attori, è un'ottima cosa avere materiale del genere su cui lavorare."

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