Speciale Guardiani della Galassia: costumi e make up

Make up e costumi dei mitici Guardiani della Galassia: riscopriamoli tramite le parole dei loro realizzatori

speciale Guardiani della Galassia: costumi e make up
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Esce oggi uno dei blu-ray più attesi dell'anno: Guardiani della Galassia. Disponibile anche in Blu-Ray 3D e DVD, la space opera diretta da James Gunn ha sconvolto i fan Marvel (e non solo), che non si aspettavano una pellicola tanto divertente e ben realizzata. I motivi del successo dell'operazione? Tanti: Gunn, in primis, è riuscito a prendere un gruppo di personaggi sconosciuti ai più rendendoli “freschi” e irresistibili grazie ad una caratterizzazione perfetta, al giusto umorismo ma anche alla profonda umanità che si legge tra le righe del passato dei vari (pseudo)eroi protagonisti della pellicola. In secondo luogo è riuscito, in pieno contesto fumettistico Marvel, a far rivivere le emozioni dei grandi classici del cinema d'avventura per ragazzi degli anni '80, con un retrogusto che non può non far pensare a George Lucas e Steven Spielberg. E potremmo dilungarci ancora sullo splendido uso della musica, sugli effetti speciali, o le belle intuizioni dal punto di vista dei costumi e della prostetica... ed è quello che faremo in questo speciale, tramite gli interventi Alexandra Byrne, costumista del film, e David White, designer degli effetti speciali del make-up, che ci racconteranno il loro lavoro sui personaggi.

Alexandra Byrne parla dei costumi

Peter Quill / Star-Lord: “È stato divertente rivisitare gli anni ‘80, ma ho cercato di non farmi troppo trascinare. Nel film deve aleggiare solo il gusto di quel periodo! Infatti, a parte le scene in cui è un bambino, il costume di Quill non è anni ‘80. Gli anni ‘80 sono semplicemente un punto di riferimento che è stato piacevole ricordare”.

Gamora: “Gamora è l’unica sopravvissuta della sua razza e questo mi ha dato la libertà che generalmente non ho quando devo creare tanti costumi dello stesso tipo. Zoe Saldana è un’attrice bellissima con un fisico pazzesco e questo offre molte possibilità, dato che il personaggio deve essere al contempo energico, forte e sexy.”

Yondu: “Michael Rooker dà molto al personaggio e insieme abbiamo fatto delle lunghe e divertenti prove costume. È importante studiare il modo in cui i vestiti si muovono su di lui, di come si sente quando li indossa, di come maneggia le armi. È stato un procedimento abbastanza complesso”.

Ronan: “Ronan è difficile perché è il villain del film. Vive nel mondo della Dark Aster, che ha un’architettura brutale e 'costruttivista' e i suoi abiti devono abbinarsi a questo look. La sfida è stata come far muovere i suoi vestiti nel modo giusto e come renderlo imponente senza esagerare”.

Nebula: “Karen Gillan si è messa completamente in gioco ed è stato splendido poterla vestire. Ho cercato di dare uno stile preciso al mondo della Dark Aster per creare un senso di appartenenza che accomuna Ronan e Korath e Nebula e Gamora al di là delle loro individualità”.

Korath: “Per Djimon Hounsou nel ruolo di Korath ho potuto gestire il suo costume con grande libertà perché ha un corpo eccezionale. Gli puoi mettere un sacco addosso e sarà comunque attraente. Il problema qui è stato renderlo minaccioso”.

Il Collezionista: “Benicio Del Toro è un attore straordinario, e grazie a lui ci siamo potuti spingere oltre perché sa portare magnificamente i suoi costumi”.

David White spiega il lavoro con le protesi

Drax: “Drax è tatuato dalla testa ai piedi. Ha una base grigia e i tatuaggi sono rossi. Abbiamo usato il metodo della cicatrice cheloide, una tecnica che crea un effetto a rilievo sulla pelle. Abbiamo realizzato un calco a grandezza naturale del corpo e quindi abbiamo scolpito e sagomato tutti le parti, scomponendole singolarmente e creando un trucco speciale per ognuna. I tatuaggi cicatrizzati di Drax raccontano tutta la sua vita”.

Gamora: “Gamora ha pochissime protesi. Solo qualche rigonfiamento sulle guance e sulla fronte ma si tratta di righe biomeccaniche disegnate sulla pelle stessa. Abbiamo tolto le sopracciglia e al suo posto c’è solo una sagoma del sopracciglio che si intensifica o meno a seconda delle luce riflessa. La complessità di Gamora deriva dalla giusta tonalità di verde della sua pelle”.

Nebula: “Abbiamo dovuto rasare tutti i capelli di Karen Gillan per ottenere una testa lucida e levigata. Ha un look unico, perché è spigolosa e affusolata, con un colore blu, vivido e molto bello”.

Yondu: “Yondu ha una cresta sui capelli che contiene luci intermittenti”.

Altri alieni: “Abbiamo creato la cosiddetta 'famiglia Rainers'... così li abbiamo chiamati in produzione. Li ho inventati io: quando sono giovani ricevono un impianto nella testa che cresce mentre invecchiano. C’è Baby Rainers, il Sig. e la Signora Rainers e gli anziani Rainers, che mostrano le varie fasi cronologiche. L’impianto cresce con l’individuo e si trasforma in una struttura meccanica. Le luci e tutto il resto iniziano ad apparire dietro alla testa”.
“Ci sono anche i Trasmutanti, maschere di plastica applicate quasi come fossero dei copricapo, che sotto una certa luce risultano trasparenti. Alcuni alieni hanno acconciature fatte di piume immerse nel silicone, che creano un effetto particolare. I personaggi blu sono molto dark e più inquietanti, in generale. Quelli gialli sono luminosi e presentano motivi stravaganti sulla loro testa”.

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