Speciale Flight - Il volo al cinema

Aerei, piloti e l'arte del volo al cinema

speciale Flight - Il volo al cinema
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Uscirà il 24 gennaio nei cinema di tutta Italia Flight, la nuova fatica registica di Robert Zemeckis, fautore di cult come Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit e Forrest Gump. Dopo aver esplorato i confini della performance capture in Polar Express, La leggenda di Beowulf e A Christmas Carol, il regista statunitense torna al live action 'classico' con una vicenda appassionante e drammatica, quella del comandante d'aviazione civile Whip Whitaker (interpretato dal due volte premio Oscar Denzel Washington) che, durante un ordinario volo passeggeri, si imbatte in una situazione critica riuscendo in un disperato atterraggio di fortuna che lo porta ad acquisire lo status di eroe. Anche se una commissione d'inchiesta sull'accaduto metterà a dura prova la tempra e le reali qualità umane del pilota, una volta sulla terra ferma...
La tematica del volo ha, naturalmente, sempre affascinato i cineasti di tutto il mondo, spingendoli a trattarla in vari modi più o meno spettacolari.
In questo breve excursus vogliamo ripercorrere alcuni film che hanno il volo come tematica principale, o anche solo come tema collaterale ma vantano alcune scene aeree decisamente famose.

Diversi sono i film in cui sono presenti sciagure aeree, e le loro conseguenze. Uno tra i primi del genere è Il viaggio indimenticabile (No Highway in the Sky), del 1951, diretto da Henry Koster, che con levità affronta il tema della sicurezza in volo, grazie all'estroso talento del protagonista James Stewart. Del 1965 è invece Il volo della fenice (The Flight of the Phoenix), nel quale i sopravvissuti ad atterraggio di fortuna nel Sahara libico sono costretti a far fronte a varie situazioni d'emergenza per sopravvivere in territorio ostile. Il film vanta anche un omonimo remake del 2004, con diversi attori noti tra i protagonisti: Dennis Quaid, Giovanni Ribisi, Hugh Laurie e Tyrese Gibson.
Dalla tematica simile abbiamo Alive - Sopravvissuti (Frank Marshall, 1993), tratto da una drammatica storia vera accaduta sulle montagne andine all'inizio degli anni '70, L'urlo dell'odio (The Edge), del 1997, diretto da Lee Tamahori con star come Anthony Hopkins e Alec Baldwin, o il recente The Grey, di Joe Carnahan con Liam Neeson, ambientato in Alaska.
Senza dimenticare il notissimo Castaway (2001) con Tom Hanks, tra l'altro diretto anch'esso, come Flight, da Robert Zemeckis.

Ci sono diversi altri film ispirati a storie vere con al centro aeroplani. Tra questi ricordiamo United 93 di Paul Greengrass, che narra la tragedia dell'11 settembre dagli occhi dei passeggeri di uno degli aerei dirottati: quello che poi, grazie all'intervento dei passeggeri stessi contro i terroristi, ha fallito il suo obiettivo, finendo per schiantarsi in Pennsylvania.
E se il dirottamento aereo è stato esplorato (in storie di sola finzione, per fortuna) in molte pellicole, la più famose sono probabilmente capeggiate dal primo film della serie Airport, del 1970, seguito poi dal celebre Air Force One (1997) con Harrison Ford nelle vesti di un Presidente degli Stati Uniti particolarmente votato all'azione, mentre un gruppo di spietati terroristi russi tenta di dirottare l'aereo presidenziale. Dello stesso anno, e ancora più adrenalinico, abbiamo Con Air, uno dei migliori film con Nicolas Cage, protagonista insieme a John Malkovich e John Cusack di un dirottamento su un cargo che trasporta carcerati. Tra le “facce da schiaffi” presenti all'appello anche Steve Buscemi e un Danny Trejo pre-Machete. Ancora Cage, ancora 1997, per Face/Off - Due facce di un assassino, interpretato in tandem con John Travolta, che tra l'altro è un appassionato di aviazione e detiene il brevetto di pilota, oltre a ben tre aerei personali. E in tema di machismo reaganiano e aerei, segnaliamo il secondo capitolo di Die Hard (58 minuti per morire, 1990), in cui Bruce Willis lotta contro i terroristi all'interno di un aeroporto.

I disastri aerei e le loro conseguenze ispirano spesso anche trame fantastiche, come quella di Segnali dal futuro (Knowing), del 2009, in cui ritroviamo sempre Nic Cage alle prese, stavolta, con delle inusuali profezie, che coinvolgono anche un incidente aereo che costa la vita a 81 persone. O ancora, il cult Donnie Darko (2001), in cui visione del futuro del protagonista, in cui il motore di un aereo gli precipiterà in casa, è la base di tutto il complesso plot del film. E come non citare Final Destination (2000)? Il primo film della serie apre l'infinita sequela di morti “spettacolari” e fughe dalla stessa (da castigare) proprio con un incidente aereo.
Oppure possiamo passare al thriller psicologico di Flightplan - Mistero in volo del 2005 con Jodie Foster o di Passengers - Mistero ad alta quota (2008) con protagonisti Anne Hathaway e Patrick Wilson.

Ma i film con protagonisti gli aerei e suoi piloti non sono stati tutti necessariamente drammatici, ma anche epici. Ne sa qualcosa Hayao Miyazaki, che adora la tematica e l'ha esplorata più e più volte in film come Porco Rosso e Laputa, o nel prossimo Kaze Tachinu. O potremmo parlare delle ambizioni e dell'istinto di superare ogni limite rappresentato in film quali Amelia (2009. con Hilary Swank e Richard Gere), il mitico Top Gun (1986) di Tony Scott, con i giovani e bellissimi Tom Cruise e Kelly McGillis, o ancora The Aviator, di Martin Scorsese, con un intenso Leonardo DiCaprio.
E ancora, ci sono film in cui l'aeronatica e il volo sono solo “sullo sfondo” o leve comiche. Sempre Leonardo DiCaprio (insieme a Tom Hanks) è protagonista di Prova a prendermi di Steven Spielberg, del 2002, che vanta diverse scene ambientate in aeroporto.
E del resto sempre di aeroporti si parla in The Terminal, sempre di Spielberg e sempre con Tom Hanks, del 2002. O nel più recente (e particolarmente riuscito) Tra le nuvole di Jason Reitman, con un ingrigito ed efficacissimo George Clooney. In Quasi famosi di Cameron Crowe (2000) la paura di morire in un incidente aereo spinge i passeggeri ad affrontare i propri demoni interiori e a confessarsi con gli altri. Mentre in Fearless - Senza paura (1993, ad opera di Peter Weir) il sopravvissuto ad un disastro aereo cambia il suo atteggiamento verso la vita e fa in modo che anche altri lo facciano.

Passando alle risate e al puro intrattenimento, nessuno di certo può dimenticare Mamma, ho perso l'aereo (Home Alone, 1990) e il goliardico L'aereo più pazzo del mondo (Airplane!, 1980).
Inoltre, le scene d'azione all'interno di un aereo, prendendo spunto dai già citati Air Force One, Con Air e compagnia, sono diventate quasi un must in molti film action o di stampo supereroistico. Dal cult del 2006 Snakes on a plane, con Samuel L. Jackon, fino ad arrivare a numerosi film con supereroi Marvel e DC: in Superman Returns (2006) è presente una lunga scena di salvataggio di un aereo da parte del figlio di Krypton, e proprio come Flight anche Il Cavaliere Oscuro: il ritorno (2012)si apre con un'intensa sequenza aerea. Il protagonista di Lanterna Verde (2011), Hal Jordan, è un pilota dei cieli. Gli aerei e l'Helicarrier dello SHIELD hanno una buona parte di tempo on screen in The Avengers (2012), mentre il combattimento finale di Captain America - Il Primo Vendicatore (2011) si svolge proprio su un aereo in volo.

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