Flash, l'eroe più veloce del Multiverso DC

In attesa del suo debutto cinematografico vero e proprio, ripercorriamo la storia e i volti del celebre velocista della DC Comics.

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Dopo due brevi apparizioni in Batman v Superman: Dawn of Justice e Suicide Squad, a fine anno assisteremo finalmente al vero debutto cinematografico di Flash, il supereroe velocissimo della DC Comics e, nel contesto di Justice League, la fonte di molti dei momenti più leggeri (esattamente come nei fumetti). Si tratta del culmine di un processo molto lungo per portare sul grande schermo uno degli eroi più noti della casa editrice, coevo di Wonder Woman nella sua incarnazione originaria (1940) e, nelle vesti di Barry Allen, uno dei simboli della nascita della cosiddetta Silver Age del fumetto americano (1956). Una forza inarrestabile che, dal 2014, è anche protagonista di una serie TV di successo, rendendolo l'unica eccezione di un certo peso alla regola interna della Warner Bros. che vieta la coesistenza di versioni diverse dello stesso personaggio al cinema e in televisione. Ma chi è, esattamente, Flash? E perché la sua presenza è fondamentale per il futuro del DC Extended Universe?

C'era una volta Jay Garrick

La nascita ufficiale di Flash risale al gennaio del 1940 (data di copertina, il che significa che l'effettiva pubblicazione dell'albo risale al novembre del 1939), nel primo numero di Flash Comics. In questa sede l'uomo più veloce del mondo si chiama Jay Garrick ed è uno studente universitario che ha ottenuto i suoi poteri assorbendo i gas dell'acqua pesante. Il personaggio, creato da Gardner Fox e Harry Lampert, diventa una delle figure di punta dell'allora nascente genere supereroistico, sia nella sua testata personale che come membro della Justice Society of America al fianco di Hawkman, Lanterna Verde (Alan Scott), Sandman (Wesley Dodds), Hourman, Atom e lo Spettro. La sua popolarità dura fino al 1949, quando il suo mensile viene sospeso a causa del calo di interesse per i supereroi da parte dei lettori, e sarà necessario aspettare il 1961 per vederlo di nuovo in pista, reinventato al fianco di un altro Flash...

Allen, Barry Allen

Nel 1956 la DC Comics decide di rilanciare le serie supereroistiche, ma in alcuni casi, come quello di Lanterna Verde, viene mantenuto solo il nome, mentre il resto della mitologia viene riscritto in toto. È anche il caso di Flash, che debutta nell'ottobre di quell'anno nel quarto numero di Showcase, mensile concepito appositamente per introdurre nuovi personaggi e testarne l'effetto sui lettori. Il velocista non è più Jay Garrick bensì Barry Allen, un giovane che lavora per la polizia scientifica e diventa l'uomo più veloce del mondo in seguito a un incidente di laboratorio. È intorno a lui che si comincerà a riscrivere la macrostoria del Multiverso DC, introducendo proprio quel concetto in una celebre storia del 1961, Flash of Two Worlds, dove Allen incontra Garrick e viene svelato che le versioni "vecchie" dei vari eroi provengono in realtà da un mondo parallelo, noto come Terra-2. Grazie a Barry viene anche creata quella che molti fan dei fumetti considerano la migliore collezione di antagonisti della DC dopo quelli di Batman: Captain Cold, Gorilla Grodd, Mirror Master, Weather Wizard, Captain Boomerang, e via dicendo, senza dimenticare personaggi come Hunter Zolomon e Eobard Thawne, dotati degli stessi poteri di Flash ma dediti al male.

Morte e rinascita

Barry rimane il Flash ufficiale fino alla sua "morte" nel 1986, quando usa i suoi poteri per salvare il Multiverso nel crossover Crisis on Infinite Earths, che altera tutta la mitologia DC fondendo i vari universi in uno solo (decisione dovuta al fatto che molte storyline dell'epoca rendevano difficile il reclutamento di lettori neofiti). Lo sostituisce il nipote Wally West, già divenuto Kid Flash nel 1959, e rimane in carica da solo fino al 2009, anno in cui il ritorno di Barry viene ufficialmente sancito con la miniserie The Flash: Rebirth. Viene infatti svelato che Allen non era morto, ma semplicemente intrappolato nella Forza di Velocità, entità misteriosa da cui derivano i poteri dei vari velocisti (nella miniserie si scopre inoltre che è stato proprio Barry a crearla quando è divenuto Flash). Questa operazione è a cura dello sceneggiatore Geoff Johns, autore ufficiale delle avventure di Wally dal 2000, e pone le basi per Flashpoint, la realtà alternativa distopica dalla quale emerge un universo DC più semplice e "giovane", dove i vari eroi sono in attività da pochi anni (il cosiddetto New 52). Sempre Barry e Wally hanno ruoli importanti nella recente saga Rebirth, che nullifica gran parte degli effetti di Flashpoint.

Corsa televisiva

Sul piccolo schermo Flash è apparso soprattutto in forma animata, doppiato da attori come Michael Rosenbaum (voce di Wally West in Justice League e Justice League Unlimited) e Justin Chambers (Barry Allen in Justice League: The Flashpoint Paradox). La sua prima apparizione in carne ed ossa risale al 1990, in una serie durata solo una stagione, dove Barry aveva le fattezze di John Wesley Shipp. Questo serial ha influenzato in parte l'attuale The Flash della CW, dove Shipp è ora il padre di Barry e Mark Hamill ripropone la sua performance istrionica nei panni del Trickster. Questa nuova serie, dove Barry è interpretato da Grant Gustin, vanta la partecipazione creativa di Johns e trae ispirazione a piene mani da decenni di materiale importante: sono già stati affrontati Flash of Two Worlds e Flashpoint (quest'ultimo con conseguenze anche per la serie madre Arrow), e sin dal pilot è stata fatta allusione a Crisis, che ha parzialmente ispirato il finale della terza stagione.

Miller, Ezra Miller

Viene annunciato nell'autunno del 2014 che Flash, per l'esattezza Barry Allen, apparirà nel DC Extended Universe con il volto di Ezra Miller. Il debutto ufficioso avviene in Batman v Superman, in una scena che strizza l'occhio a Crisis, dove Barry, capace di viaggiare nel tempo, arriva dal futuro per avvisare Bruce Wayne prima di sparire. Lo ritroviamo qualche mese dopo in Suicide Squad, nel flashback che spiega come Captain Boomerang sia finito in prigione. Il suo ruolo diverrà più sostanzioso in Justice League, i cui trailer ci hanno finora mostrato un Barry abbastanza cialtrone, con la battuta pronta per sdrammatizzare quando le cose si fanno complicate. Ancora più importante è stato il recente annuncio relativo al suo film individuale (attualmente rimandato in seguito alle defezioni di due registi), che in base al materiale promozionale mostrato al Comic-Con di San Diego sarà una sorta di adattamento di Flashpoint. Barry potrebbe quindi essere l'ingrediente fondamentale per il futuro dell'universo DC al cinema, con la possibilità di "riscriverlo" in parte per modificare certi elementi che non sono andati giù ai fan nei film precedenti. Non ci resta che aspettare un paio d'anni per sapere se sarà effettivamente così.

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