Speciale EffectUs

Con illustri ospiti, proiezioni di cortometraggi di genere, workshop, contest, conferenze ed una sezione fieristica, si è tenuto a Roma il primo evento italiano di special make-up effects.

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"Io parto da un passato di practical effects, però credevo negli effetti integrati e, soprattutto, nell'idea di ottenere grandi risultati, magari con gli stessi budget, senza moltiplicare il pezzo perché, per esempio, la protesi, l'effetto, il materiale o il tipo di ripresa non ti permetteva di scegliere un determinato stile rispetto a un altro. Questo per me è stato il grande passo: prima dovevamo ragionare con un trucco, però, poi ti condizionava molto il tipo di ripresa, i tagli, la luce e la fotografia. Oggi mi sembra che questi limiti non ci siano più".
In mezzo a stand del Fantafestival, riproduzioni delle teste di noti extraterrestri cinematografici quali E.T. e Predator, arti mozzati, corpi smembrati e non pochi volontari pronti a far trasformare i propri volti in quelli delle molte mostruose creature regalateci dalla Settima arte, nella coloratissima cornice di EffectUs è il Leonardo Cruciano recentemente curatore degli effetti speciali de Il racconto dei racconti di Matteo Garrone a dirci la sua a proposito del digitale che, negli ultimi decenni, ha quasi finito per soppiantare la prostetica.

Il trucco c'è...

Ma cosa è, precisamente, EffectUs?
Tenutosi il 19 e il 20 settembre 2015 all'interno del Lanificio 159 di Roma, si tratta del primo evento italiano - aperto a tutti coloro che amano questa disciplina coinvolgendo dal mondo del cinema fino a quello del cosplay - di special make-up effects, nato in risposta ad una necessità sorta tra i professionisti e gli amatori di condivisione di tecniche artistiche ed esperienze. Un momento di incontro, uno scambio culturale ed artistico tra colleghi e appassionati non privo di workshop, mostre, make-up contest, proiezioni di cortometraggi - tra cui Fist of Jesus di Adrián Cardona, Lievito madre di Fulvio Risuleo, Zugar zombie di Alexander Quezadas e Versipellis di Donatello Della Pepa - e conferenze; oltretutto, con ospiti di rilievo del calibro del vincitore di quattro BAFTA Neill Gorton (Salvate il soldato Ryan e I figli degli uomini nel curriculum) e l'argentiano Sergio Stivaletti, che, sempre parlando dell'importanza che l'effettistica digitale ha ormai assunto, ci ha confidato: "Indubbiamente, il discorso del digitale c'è ed è una grande cosa se saputo usare bene, perché non dobbiamo vederlo come il nemico della nostra professione. Ovviamente, le cose cambiano, si evolvono e il digitale è un'opportunità per cambiare il lavoro. Io lo sto facendo adesso con la mia scuola, Fantastic Forge, sto aprendomi a tecnologie digitali che conosco da tempo, ma che non avevo mai incrementato. Il digitale può anche aiutarti nella creazione di una protesi e, viceversa, una protesi può essere incollata digitalmente. È tutto ancora da inventare, siamo noi che dobbiamo gestirlo e la cosa che maggiormente è cambiata è la condivisione delle informazioni. Una volta era privilegio per pochi, c'era una grossa selezione e, chi arrivava ad un certo punto, riusciva perché ci credeva davvero e s'impegnava. Ora tanti arrivano a livelli accettabili, buoni, ma non per questo saranno le persone che daranno chissà cosa alla nostra arte. Oggi, poi, con internet si possono avere molte informazioni, si può vedere come imparare dagli sbagli degli altri, però non bisogna pensare che ciò che vedi su YouTube sia una vera scuola, perché per arrivare a quei risultati, a volte, devi imparare una serie di cose, quindi occorre un maestro che te le insegni".
Il tutto, con una sezione fieristica che ha inoltre provveduto a riunire molti brand specializzati del settore (nazionali e internazionali) ed istituti di formazione.