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Dove c'è un film Marvel, c'è Stan Lee: le migliori apparizioni di sempre

Da quando esistono i film Marvel, esistono le comparsate eccellenti di Stan Lee, fondatore della casa di fumetti. Ecco i migliori cameo di sempre.

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Il rapporto tra The Man, Stan Lee, e il Cinema è più vecchio di quanto si potrebbe pensare. È il 1995 quando esce nelle sale il secondo film di Kevin Smith, allora enfant prodige dell'indie americano. Il regista aveva esordito pochi anni prima con Clerks, simbolo di una generazione e sacro film degli anni novanta. Purtroppo la carriera di Smith è stata costellata da più bassi che alti, in particolare da Jersey Girl in poi. Mallrats (in Italia conosciuto come Generazione X) è la storia di un gruppo di ragazzi della periferia americana, nerd e geeks frequentatori abituali di centri commerciali e lettori accaniti di fumetti seriali. Uno dei protagonisti, Brodie (il leggendario Jason Lee), ha qualche problema con la fidanzata. Sarà Stan Lee, quel giorno di passaggio per una sessione di autografi nella fumetteria del mall nel quale si ambienta gran parte del film, a dare i consigli giusti per riassestare la relazione tra Brodie e la sua ragazza. A differenza dei minuscoli camei nei film della Marvel, in questo il fondatore Marvel si prendeva la scena per cinque minuti buoni. Non sappiamo quanti di voi siano a conoscenza della sua apparizione in Generazione X, ma sarebbe il momento giusto per scoprirlo nel caso vi mancasse. A rivederla oggi la scena con Stan Lee fa sorridere: Brodie lo ringrazia di essere il papà di fumetti come l'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, Hulk e gli X-Men. Pochi anni dopo Stan Lee avrebbe cominciato ad apparire in tutti i film possibili dei Marvel Studios, rendendo i suoi cameo un vero e proprio standard della struttura produttiva. Questi sono i dieci camei più belli, selezionati tra una trentina collezionati dal primissimo X-Men del 2000 all'ultimo episodio de I Guardiani della Galassia.

Hulk (2003)

Il film non si è mai capito se fosse una schifezza oppure no. Sicuramente erano tempi diversi, la struttura produttiva e seriale dei film Marvel non si era ancora organizzata e dovere e, nonostante serie debolezze a livello di appeal e trama, l'Hulk di Ang Lee aveva toni drammatici e seriosi che si sono persi nel tempo. Il cameo è doppio, Stan passeggia nientepopodimeno che con Lou Ferrigno, l'originale Hulk: sono due guardie della sicurezza di un edificio, indaffarate a dialogare tra loro.


Spider-Man 3 (2007)

Capitolo debole di quella perla che fu la trilogia de l'Uomo Ragno con Tobey Maguire, diretta da "un certo" Sam Raimi, Spider-Man 3 ha uno dei camei più epici del nostro affezionatissimo. Stan Lee è un passante qualsiasi della nevralgica Times Square; dispensa consigli per un Peter Parker in crisi psicologica, in preda ad una fase cupa per una New York assediata da l'Uomo Sabbia, New Goblin e Venom, confidandogli che un uomo solo può fare la differenza.


Iron Man (2008)

Poco da dire questa volta, Stan Lee interpreta uno Hugh Hefner circondato da conigliette. È proprio Tony Stark a chiamarlo "Hugh", il fondatore di Playboy e probabilmente il più noto latin lover americano del Novecento.



Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer (2007)

Altro film dimenticabile della serie Marvel, caratterizzato da dialoghi freddi e noiosi, tra scene lente e d'azione che non non hanno entusiasmato nessuno. Probabilmente ha il suo punto alto proprio nel cameo di Stan Lee, dove interpreta se stesso al matrimonio di Susan Storm e Reed Richards. Il povero Stan si presenta proprio a suo nome, ma il buttafuori pensa sia uno scherzo e lo allontana come si fa con un anziano in preda ad attacchi di senilità.


The Amazing Spider-Man (2012)

Purtroppo un altro bel cameo nell'ennesimo inutile film. The Amazing Spider-Man è distante anni luce dalle qualità artigianali e autoriali della saga di Sam Raimi, ma in compenso è impossibile perdersi la scena in cui un tenero Stan nelle parti di bibliotecario è inconsapevole testimone della battaglia tra l'Uomo Ragno e Lizard.


Daredevil (2003)

In quell'obbrobrio del Daredevil del 2003, lezione di "comenonfareunfilmsuisupereroi", Stan Lee è un passante distratto dalla lettura di un quotidiano che rischia di essere investito da automezzo. È un giovanissimo non vedente Matt Murdock, già dai sensi potenziati e futuro salvatore di Hell's Kitchen, a salvargli la vita.



Thor: The Dark World (2013)

Nel godibile secondo capitolo della saga sul mitico Dio norreno, Thor (Chris Hemsworth) - figlio del padre degli uomini Odino (Anthony Hopkins) e fratello dell'infido Loki (Tom Hiddleston) - Stan Lee è un tenero paziente dell'istituto psichiatrico nel quale è ricoverato Erik Selvig (Stellan Skasgard). Erik sequestra una delle scarpe di Lee per dimostrare con teatralità la teoria del collasso tra il mondo degli dei e quello dei mortali.


Captain America: Winter Soldier (2014)

In quel bel film che è Captain America: Winter Soldier diretto dai fratelli Russo, Stan Lee è di nuovo una guardia di sicurezza (bisogna confessarlo, una guardia che ispira ben poca sicurezza). La sua unica battuta "Man, I'm so fired", detta nell'attimo in cui scopre della sparizione della maschera originale di Cap dal Museo degli Eroi, è probabilmente una delle più belle di tutti i vari camei.


Avengers: Age of Ultron (2015)

Meno riuscito del primo capitolo, Avengers: Age of Ultron colleziona sketch quasi sempre spassosi, anche grazie alle facce da schiaffi dei suoi protagonisti. In una delle scenette più riuscite, Stan Lee è un veterano della marina miltare che sfida Thor a bere un temibile cicchetto alcolico di origini antiche e probabilmente mistiche. Finisce male, col povero Stan riaccompagnato a casa a quattro braccia.


I Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

Nel secondo capitolo dei celebri guardiani Marvel, forse la più meritevole saga del brand in assoluto, il cameo di Stan Lee appare dopo i titoli di coda. È addirittura in compagnia degli Osservatori, personaggi presenti nel mondo Marvel fin dai suoi albori. Gli Osservatori, razza aliena immortale e altamente intelligente, si sono dati il compito di monitorare tutto quello che succede nell'Universo, ai fini di studiare genesi e collassi delle civiltà che lo abitano. E un cameo importante, perché gioca con la teoria, creatasi negli anni, secondo la quale Stan Lee in realtà sarebbe Uatu, l'Osservatore per eccellenza, creato proprio da Lee e Jack Kirby nel lontano 1971.

Ovvio, probabilmente ci saremo dimenticati comparsate altrettanto spassose e interessanti. È il vostro momento, scriveteci i vostri cameo preferiti di Stan Lee nei commenti!