Dopo i Golden Globe, ecco i favoriti per gli Oscar 2017

Da La La Land a Casey Affleck, da Damien Chazelle as Aaron Taylor-Johnson: dopo i Golden Globe 2017, ecco i favoriti nella corsa agli Oscar

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Con l'assegnazione dei Golden Globe 2017 e il precedente verdetto dei Critics' Choice Awards, è entrata nel vivo l'Oscar Race, la corsa agli Academy Awards che si concluderà la notte del 26 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, con la serata presentata da Jimmy Kimmel e la consegna delle statuette più ambite del cinema. Diamo quindi un'occhiata più da vicino alle categorie principali dell'89° edizione degli Academy Awards, tenendo conto del trionfo ai Golden Globe 2017 di La La Land, la pellicola diretta da Damien Chazelle (Whiplash) con protagonisti Ryan Gosling ed Emma Stone che si è aggiudicata ben sette premi su sette nomination. Occhio però agli outsider, perché se è vero che l'attore di Drive si è portato a casa la statuetta come miglior attore in una commedia/musical, è Casey Affleck ad aver vinto come miglior attore in un film drammatico. Spesso, però, i risultati dei Golden Globe - QUI tutti i vincitori - sono stati smentiti dagli Oscar: basti pensare allo scorso anno, quando Sylvester Stallone, che aveva trionfato ai Globi d'Oro con Creed - Nato per combattere, vide sfumare i sogni di gloria, dal momento che la statuetta andò poi a Mark Rylance per Il Ponte delle Spie. Ecco allora la guida per non arrivare impreparati alla prossima Notte degli Oscar:

Miglior Film

Forte dell'assegnazione del premio al miglior film dal National Board of Review, è in costante crescita Manchester by the Sea, dramma di Kenneth Lonergan ambientato nell'omonima cittadina del Massachusetts. Il film con Casey Affleck e Michelle Williams si guadagna ampiamente il ruolo di front-runner insieme al musical di Damien Chazelle, La La Land, vistosi assegnare ben sette Golden Globes e il premio al miglior film ai Critics' Choice Awards. Occhio però a Moonlight di Barry Jenkins, vincitore a sorpresa come miglio film drammatico ai Golden Globe e trionfatore dei Gotham Awards e, a fronte di un buon risultato al botteghino, il film di Denzel Washington, Barriere, e la new entry Silence di Martin Scorsese, in seguito al plauso della critica. Al momento sembrano in ascesa anche Hell or High Water con l'immenso Jeff Bridges e il sopravvalutato La battaglia di Hacksaw Ridge, ultimo lavoro di Mel Gibson molto apprezzato dalla Hollywood Foreign Press Association che sceglie le candidature dei Globes. Sembrano poter comunque recuperare terreno nella corsa agli Oscar titoli come il femminile 20th Century Women, e l'ignoratissimo Sully di Clint Eastwood, che potrebbe rifarsi dopo la quasi totale assenza nelle candidature dei Globes. Assumono al momento ruoli da outsider Jackie di Pablo Larrain, Lion - La strada verso casa di Garth Davis e Loving di Jeff Nichols.

Miglior Regista

Con Damien Chazelle praticamente certo di ricevere la sua prima candidatura all'Oscar per la miglior regia - dopo quella alla miglior sceneggiatura nel 2015 per Whiplash - la battaglia per gli altri posti disponibili è ancora agguerrita. Tuttavia sembrano maggiori, in questo momento, le chance a favore di Barry Jenkins per Moonlight, già premiato, oltre che con il Golden Globe, anche dal National Board of Review e ai Gotham Awards, e di Kenneth Lonergan, anche lui eventualmente candidato per la prima volta in carriera grazie al drammatico Manchester by the Sea. Per le altre due caselle disponibili ci sono quattro nomi che per vari motivi sembrano poter ambire a una nomination: il talentuoso cineasta canadese Denis Villeneuve potrebbe trovare spazio grazie alla regia dell'apprezzato Arrival, un veterano come Martin Scorsese che potrebbe tentare il colpaccio con Silence, il rinato Mel Gibson con La battaglia di Hacksaw Ridge e un outsider assoluto come il talentuoso David McKenzie per Hell or Hugh Water. Sarebbe ingenuo tuttavia sottovalutare un eventuale colpo di coda sul finale di Clint Eastwood per Sully o di Denzel Washington per Barriere. Senza contare la suggestione di vedere nella cinquina finale il nome di Pablo Larrain per Jackie.

Miglior Attore Protagonista

Nella categoria riservata al miglior attore protagonista rimane in netto vantaggio al momento la performance di Casey Affleck in Manchester by the Sea. Il fratello di Ben è praticamente certo della nomination e accanto a lui potrebbe trovare spazio il magnifico Denzel Washington con il suo Barriere, da lui anche diretto. Rimangono buone le chance di vedere premiata con la candidatura l'intensa e misurata interpretazione di Tom Hanks in Sully; per il due volte premio Oscar si tratterebbe della sesta nomination in carriera, a quindici anni dall'ultima ricevuta, nel 2001, per Cast Away di Robert Zemeckis. Ma attualmente in seconda fila partono favoriti Viggo Mortensen per la sua intensa interpretazione in Captain Fantastic e Ryan Gosling per il musical La La Land. Qualche dubbio sul quinto slot da completare perché, oltre ad Hanks, se la giocano anche Andrew Garfield, diviso tra i film di Gibson e Scorsese e Joel Edgerton per Loving, dramma a sfondo razziale diretto da Jeff Nichols.

Miglior Attrice Protagonista

Nella principale categoria femminile riservata alle interpretazioni troviamo le sempre più rafforzate candidature di Amy Adams per il suo ruolo in Arrival di Denis Villeneuve; potrebbe essere la volta buona per l'attrice nata a Vicenza, dopo ben cinque nomination e nessuna vittoria. In prima fila anche una veterana come Annette Bening, nell'intenso ruolo di una madre single in 20th Century Women di Mike Mills, pronta a ricevere la sua quinta candidatura agli Academy Awards. Quasi certe di un posto anche la sempre più brava Emma Stone per La La Land di Damien Chazelle e la straordinaria Natalie Portman di Jackie. Attualmente il vero ballottaggio sembra essere quello tra la bravissima Ruth Negga di Living e la sublime Isabelle Huppert, trionfatrice ai Golden Globe 2017 per Elle. Quest'ultima attualmente appare in netto vantaggio, grazie all'incetta di premi della critica, ma non si sono affatto spente le chance per l'attrice di origine etiope. Fuori dai giochi sembra invece Jessica Chastain per Miss Sloane.

Miglior Attore Non Protagonista

Una delle categorie più nebulose rimane quella per il miglior attore non protagonista. Attualmente è comunque lanciatissima la candidatura di Aaron Taylor-Johnson per Animali Notturni di Tom Ford. L'attore di Godzilla ha sbaragliato la concorrenza ai Golden Globe 2017. In lizza per la vittoria finale c'è anche Mahershala Ali per Moonlight, affiancato da un evergreen di classe come Jeff Bridges per Hell or High Water e l'ottimo Hugh Grant per Florence. Per gli altri nomi le quotazioni al momento sembrano propendere per il giovane Lucas Hedges di Manchester by the Sea, con un buon gruppetto di attori pronti a contendersi il posto rimasto, da Aaron Eckhart per Sully a Dev Patel per Lion, attualmente il favorito per duellare per l'ultimo posto con Hedges, nonostante rimanga molto forzato il suo dirottamento in tale categoria. Da non sottovalutare anche Stephen Henderson per Manchester by the Sea e Michael Shannon per Animali Notturni, al quale i critici della Hollywood Foreign Press Association e la guria dei Golden globe hanno preferito Aaron Taylor-Johnson.

Miglior Attrice Non Protagonista

la statuetta inerente a questa categoria sembra già assegnata in partenza (ma occhio alle sorprese): Viola Davis è la front-runner più accreditata nella categoria per la miglior attrice supporter. La sua interpretazione in Barriere di Denzel Washington sembra possa convincere pienamente l'Academy, specie dopo che l'attrice di Suicide Squad ha sbaragliato la concorrenza ai Golden Globe. In scia della Davis rimangono ben salde la bravissima Michelle Williams di Manchester by the Sea, Naomie Harris per Moonlight, e Nicole Kidman per Lion. Scendono invece le quotazioni di Greta Gerwig, fin qui poco considerata dai precursors e in lotta con Octavia Spencer per Il diritto di contare. Infine, è da tenere d'occhio anche Gugu Mbatha-Raw per Miss Sloane.

Miglior Film d'Animazione

Come previsto, un debutto con il botto al botteghino per il nuovo Classico Disney, Oceania, praticamente certo della nomination al miglior film d'animazione. La vittoria finale non è poi così scontata perché nel frattempo si rafforzano le candidature di Zootropolis, del film della Laika, Kubo e la Spada Magica e soprattutto la grande rivelazione, lo svizzero La mia vita da Zucchina, che dovrebbe giocarsi un posto con Alla ricerca di Dory della Disney/Pixar e La tartaruga rossa dello Studio Ghibli. Attenzione anche un inserimento dell'ultimo minuto di Sing, il divertente cartoon musical.

Miglior Film Straniero

Una categoria che spesso riserva colpi di scena è quella per il Miglior Film Straniero. Dopo le recenti clamorose esclusioni di Neruda di Pablo Larrain, Elle di Paul Verhoeven e il ‘nostro' Fuocoammare di Gianfranco Rosi, il vero front-runner attuale è il tedesco Vi presento Toni Erdmann. L'iraniano Il cliente di Asghar Farhadi è in gioco anche grazie alla vittoria del National Board of Review. Attenzione anche alle chance per il danese Land of Mine, l'argentino Il cittadino illustre e la commedia svedese A Man Called Ove. La vera sorpresa potrebbe essere, anche in questa categoria, il gioiellino d'animazione svizzero La mia vita da Zucchina. Infine, da non sottovalutare, il talento di Xavier Dolan, il quale rimane in corsa con È solo la fine del mondo.

Miglior Documentario

Molto affollata anche la batteria per il miglior documentario, con Fuocoammare che potrebbe avere in questo caso qualche chance in più. Tuttavia rimangono in pole position l'ennesimo meraviglioso lavoro di Werner Herzog, Dentro l'inferno, I'm Not Your Negro di Raoul Peck, O.J.: Made in America, che ricostruisce la celebre e scabrosa vicenda dell'ex giocatore di football e attore O.J. Simpson, oltre al documentario informatico sul fenomeno Stuxnet, diretto da Alex Gibney, autore dell'inquietante Going Clear: Scientology e la prigione della fede.