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Speciale Django Unchained

Tarantino ci racconta il suo primo, "vero", western

speciale Django Unchained
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Finalmente Tarantino si mette a fare un western! Dopo le colte citazioni dei suoi primi lavori (il triello ne Le iene), dopo lo stile arido e dismesso di Kill Bill vol. 2 e dopo la colonna sonora spaghetti western proposta in Bastardi senza gloria (non a caso definito "un western nella Seconda Guerra Mondiale") finalmente uno dei registi più apprezzati di Hollywood si mette a fare un western...pardon uno spaghetti western, sulla scia di un fortunato filone tutto italiano degli anni sessanta e settanta.
Nel mese di Giugno abbiamo visto il primissimo trailer di Django Unchained il quale ci ha permesso di assaporare lo stile della pellicola più che dettagli sulla sua trama e sul rapporto con il Django originale, quello con Franco Nero e diretto da Sergio Corbucci. Di tutto questo, però, se ne è parlato al Comic Con di San Diego nel corso di un panel organizzato nella strapiena sala H: si è parlato della storia e dei personaggi, ma sono state mostrati anche ben 8 minuti del film!
Django Unchained uscirà nei cinema italiani durante le vacanze natalizie, il 4 Gennaio per essere precisi!

La trama e i personaggi

Sul palco ci sono tutti i nomi che contano di Django Unchained (ad esclusione di Leonardo DiCaprio): il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino, il protagonista Jamie Foxx (Django), Walton Goggins (Billy Crash), Don Johnson (Spencer 'Big Daddy' Bennett), Christoph Waltz (il dentista e cacciatore di taglie Dr. King Schultz) e Kerry Washington (la moglie di Django, Broomhilda).
Tarantino inizia parlando dell'idea alla base del film. 13 anni fa cominciò a pensare a un western, in particolare uno spaghetti western ricco di violenza e surrealismo; inizialmente intendeva seguire da vicino le vicissitudini di uno schiavo all'inseguimento di un bianco, ma poi ha deciso di introdurre il legame amoroso e la sceneggiatura ha preso il suo corso naturale. Il film ovviamente non vuole essere una rappresentazione accurata degli Stati Uniti pre-guerra civile, quindi aspettatevi tranquillamente porte che saltano in aria!
Nell'ultimo anno abbiamo parlato di Django Unchained sopratutto in termini di costruzione del cast, laddove molti attori dapprima interessati al progetto (Will Smith su tutti) si sono tirati indietro, costringendo Tarantino ad un'autentica lotteria per assegnare i ruoli. Jamie Foxx (Collateral, Come ammazzare il capo... e vivere felici) è il protagonista, un Django di colore ridotto in schiavitù. E' stato difficile passare dall'essere una star internazionale a uno schiavo? Naturalmente, Tarantino deve averlo sgridato parecchio per farlo entrare nel personaggio.
Il primo incontro con Django è infatti mentre il personaggio è incatenato insieme ad altri sette schiavi. Le cose cambiano all'arrivo del Dr. King Schultz alias Christoph Waltz (reso celebre per l'interpretazione del colonnello Hans Landa in Bastardi senza Gloria). Il dentista sta a Django Unchained come Yoda sta a Star Wars, spiega Tarantino, ma l'analogia può voler dire tutto e niente: diciamo solo che Schultz ha assoluto bisogno di Django per motivi che ancora non si vogliono rivelare (c'è di mezzo il finale del film?) e che la loro relazione sarà "unica e favolosa". Per il momento sappiamo che dietro la veste di dentista si nasconde un cacciatore di taglie che come prima cosa insegna a Django a sparare: il pistolero veterano che educa il giovane coraggioso ma inesperto, un topos del genere western. Tuttavia nella seconda metà del film i ruoli si invertiranno e insieme al Dr. Schultz ci stupiremo per la crudeltà e caparbia dell'ex-schiavo.
Tra i personaggi secondari troviamo la folta popolazione dell'immensa piantagione di Calvin Candie (Leonardo Di Caprio): qui Django e Schulz giungeranno in un punto non meglio precisato della storia, ma incontreranno oltre all'istrionico padrone di casa, il suo schiavo domestico Stephen (Samuel L. Jackson) e il "gentile e dolce" proprietario degli schiavi noto come Big Daddy (Don Johnson). Tenete d'occhio sopratutto quest'ultimo perchè, stando alla descrizione di Tarantino, sarà divertente e spietato, grosso e fiammeggiante.
La moglie di Django, interpretata da Kerry Washington, colei che il protagonista vuole a tutti i costi riabbracciare (nel film del 1966 era semplicemente morta e Django reclamava vendetta), si fa chiamare Broomhilda, un nome tedesco perchè tedesca è la famiglia che l'ha acquistata come schiava. Nel film la vedremo in alcune scene parlare nella lingua germanica, imparata sul set da un coach d'eccezione come Christoph Waltz: Tarantino ha dichiarato che l'attrice possiede "il più tenero accento tedesco di sempre" e gran parte del cast si è commosso quando ha intonato una deliziosa ninna nanna. Per saperne di più il regista suggerisce di andarsi a leggere la saga epica dei Nibelunghi, in particolare l'episodio in cui Sigrfrido salva la valchiria Brunilde: i due s'innamorano, ma la profezia vuole che la donna vada in sposa ad un altro. Quale legame ha quest'episodio con Django Unchained? Broomhilda è la classica principessa in esilio, tenuta prigioniera dal malvagio re (ovvero il proprietario della piantagione Calvin Candie), vuole tuttavia scappare e riabbracciare il suo principe azzurro (Django). Ed è qui che nella mente perversa tarantiniana scatta la molla di renderla una kick-ass girl!
Food for thought: quali film hanno ispirato il regista e quali sono stati consigliati ai membri del cast? Conoscendo l'avidità cinefila di Tarantino la risposta a questa domanda dovrebbe condurre a pellicole sconosciute ai più, che forse è bene recuperare in attesa dell'uscita del film a Gennaio 2013. Eccole: due film degli anni '30/'40 come L'ammaliatrice di René Clair ambientata nel profondo sud e I cacciatori d'oro di Ray Enricht, aventi in comune la conturbante attrice tedesca Marlene Dietrich; più vicino nel tempo è il western del 1965 Minnesota Clay diretto da Sergio Corbucci l'anno prima del grande successo di Django.

Descrizione delle scene

Al Comic Con inoltre sono state mostrate le stesse scene già presentate a Cannes. Un montaggio di circa 8 minuti in parte confluito nel trailer incentrato sulle cronache dell'incontro e del viaggio di Django e del Dr. Schultz.
La prima scena è in notturna. Una carovana di schiavi sta attraversando il deserto scortata da due uomini armati. In lontananza si avvicina un'ombra, un carro guidato da un solo uomo. Si presenta: è il Dr. King Schulz e il suo cavallo Fritz. Un dottore? Un dentista a essere precisi, come attestato dall'insegna sopra la sua testa raffigurante un tondeggiante molare.
E' in cerca di uno schiavo da acquistare, per esempio quello in fondo alla fila il cui nome è Django. "Non in vendita" gli rispondono minacciosi i due uomini. "Molto bene..." e in men che non si dica uno si trova un proiettile conficcato nel petto fuoriuscito dalla pistola del Dr. Schultz. Un altro si ritrova gambizzato e lo supplica di aiutarlo, ma Schultz gli volta la schiena e riparte con un nuovo compagno di viaggio.
La seconda scena vede la strana coppia fare il proprio ingresso a cavallo in una città degli Stati del Sud. L'intera cittadinanza lancia ai due una serie di occhiatacce: è inusuale vedere cavalcare un nero a fianco di un bianco. Schultz è in città per riscattare la taglia dei fratelli Brittle, mentre Django ha tutta l'intenzione di abbandonare il dentista per dedicarsi alla ricerca della moglie. Ne segue un patto reciproco, cui segue un primo addestramento di Django con la pistola: l'ex-schiavo crivella di proiettili un pupazzo di neve con impressionante naturalezza. "Bene, ora sappiamo che sei più veloce del pupazzo di neve" esclama Schultz.
La terza e ultima scena a mostrata vede ancora i due fianco a fianco mentre superano a cavallo l'insegna della piantagione di Spencer Gordon Bennet detto "Big Daddy". Il dentista parla al burbero schiavista con modi gentili: lo elogia come business man e gli rivela che ci sono "cinquemila ragioni per un proprietario di schiavi di parlare con lui". mentre i due parlano d'affari, Django è accompagnato da una schiava a visitare la piantagione. C'è un siparietto comico in cui il primo cerca di convincere l'interlocutrice di essere libero; "quindi sei tu che vuoi vestirti in questo modo?", con un'imbarazzante casacca bluastra e un ridicolo collare. La discussione si sposta sull'ipotesi che i fratelli Brittle si siano visti nei paraggi. In effetti - risponde lei - uno si trova nella valle limitrofa: Django schizza via e si dirige verso il luogo segnalato. Lo fredda con la pistola proprio mentre è intento a frustare una schiava rea di aver rotto alcune uova. "Mi piace il modo in cui muori, ragazzo".

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