COTB 2014

Speciale DeAKids al Cartoons on the Bay 2014

Chi ha (più) paura del lupo cattivo? Il canale per ragazzi di DeAgostini presenta la sua ricerca a tema "La paura"

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il canale satellitare per ragazzi del gruppo De Agostini Editore, DeAKids, ha naturalmente presenziato a Cartoons on the Bay 2014 affrontando il tema di quest’anno, “la paura”, con una ricerca dal titolo La paura creativa: non un ostacolo ma una risorsa per crescere e mettersi alla prova nonché con la presentazione della seconda stagione de L’officina dei Mostri.
Attraverso un’indagine svolta dall’osservatorio Tips ricerche sul target 5-10 anni, sono state dunque analizzate le principali paure dei bambini e i comportamenti dei genitori di fronte ad esse. La ricerca è un’occasione per capire innanzitutto quali sono le paure più comuni dei bambini e per comprendere da dove nascono, come si originano e come vengono affrontate sia dai bimbi che dai genitori.
Oltre alla ricerca, come già anticipato, DeAKids ha poi presentato in anteprima a Cartoons on the Bay la seconda edizione dell’atteso programma L’Officina dei Mostri, il format televisivo che aiuta i ragazzi a realizzare il mostro che desiderano con l’aiuto di due esperti: il disegnatore Matteo Cremona, che debutta proprio in questa stagione del programma e il modellatore Marco Falatti, presente dalla prima edizione.
Il programma sarà in onda su DeAKids in anteprima domenica 1 e lunedì 2 giugno alle 18.30 e poi dal lunedì al venerdì, a partire dal 9 giugno alle 18.30.

Chi ha (più) paura del lupo cattivo?

I bambini di oggi e la paura, tra strategie creative e nuove difficoltà.
“Ognuno di noi è seguito da un’Ombra e meno questa è integrata nella vita conscia dell’individuo, tanto più essa è nera e densa” Carl Gustav Jung
Paura del buio, paura dei mostri, paura degli animali, paura di perdere i denti da latte, paura di perdersi o di essere abbandonati... queste le principali paure emerse durante la rilevazione con la fascia 5-10 anni e i loro genitori (Marzo 2014).
La paura del buio è sicuramente tra quelle più comuni, ma la lista delle paure infantili è ampia e articolata: in particolare la paura del buio può diventare un contenitore di altre paure legate alla percezione della propria fragilità: la paura di perdersi, di essere abbandonato, della morte dei genitori. Le paure sono una 'normale' tappa del processo di crescita, e compaiono nei periodi evolutivi più cruciali, in genere tra i due-tre anni e tra i cinque-sette anni.
Sono emozioni ed esperienze che ogni bambino vive, ma sono anche reazioni fisiche e psichiche molto utili e con funzione adattiva: un meccanismo di difesa che mette in stato di allarme l’organismo quando ci troviamo di fronte a qualcosa che sentiamo pericoloso o non conosciamo.
Le paure sono dunque fisiologiche, cioè del tutto normali, ed hanno una preziosa funzione protettiva. Servono ad aiutare il bambino a sviluppare la capacità di reagire, ma anche ad esteriorizzare le proprie pulsioni aggressive. Sono reazioni istintive e questo fa sì che non possano essere spiegate: la capacità immaginifica dei bambini interviene nella costruzione e (spesso) nella amplificazione delle paure. Come meccanismo difensivo il bimbo proietta all'esterno le cose che lo agitano, in genere i sentimenti negativi, e questi si trasformano in fantasmi e mostri.
Il bambino ha perciò bisogno di una figura adulta che dia un “significato” alla paura, che la riconosca anche come parte di sé, consentendo al bambino di raggiungere consapevolezza, e, conseguentemente, provare meno paura.

Luci e ombre

È necessario ascoltare con attenzione e disponibilità i racconti delle paure dei bambini e offrire loro una soluzione per dominare/ controllare la paura (come mettere su un foglio le proprie paure, esprimerle, e poi in una seconda fase lasciarsele alle spalle). Cosa può fare l’adulto davanti alle paure del bambino? Molti genitori intervistati hanno mostrato un atteggiamento incerto rispetto alla possibilità di contenere le paure dei figli; si ha paura di parlarne, si ha paura di toccare tasti sbagliati.
I genitori di oggi sono insicuri e spesso iperprotettivi: innanzitutto negano che nel bambino ci sia una parte di pulsionalità aggressiva/distruttiva e tendono a percepirlo come un “cucciolo d’oro” completamente “buono” ed estraneo per sua natura a qualsivoglia forma di aggressività/rabbia. I comportamenti poi possono variare: alcuni decidono di omettere del tutto l’aggressività dalle esperienze dei propri figli (ad esempio negano l’accesso a prodotti dalla componente aggressiva, preferiscono giochi in cui ci sia un elevato controllo delle pulsioni aggressive, etc.) altri invece, in maniera opposta, decidono di esporre i loro figli a stimoli precoci a volte inadeguati (film/telefilm horror): in entrambi i casi il bambino è lasciato da solo a fare i conti con la sue pulsioni aggressive che, quando non elaborate grazie all’intervento di un adulto di riferimento, rischiano di diventare ancora più temibili e terrificanti.
Ciononostante quando si riesce ad affrontare le paure dei figli insieme a loro, la legittimazione della paura (la paura non viene negata, ma se ne ricerca insieme il suo significato) è un elemento in grado di sbloccare in senso positivo la situazione.
Quando adeguatamente supportati, invece, i bambini riescono a mettere in atto strategie anche creative, in grado di consentire un superamento della paura. L’altra faccia della realtà della paura è il coraggio, la gratificazione per essersi messo alla prova ed esserne uscito integro e “più forte”. La resilienza, ovvero la capacità di resistere agli eventi forti o disturbanti come le paure, lascia nel bambino una sensazione di integrità e sicurezza fondamentale per affrontare le future tappe evolutive.

L’OFFICINA DEI MOSTRI

Torna L’Officina dei Mostri, il programma di DeAKids che realizza uno dei sogni più ricorrenti dei ragazzi: avere un mostro! Con l’aiuto di due esperti, Marco e Matteo, i telespettatori ora potranno realizzare questo desiderio e costruire con loro, con matite e plastilina, un vero e proprio “mostro”! La seconda edizione del programma, presentata in anteprima a Cartoons on the Bay 2014, sarà in onda domenica 1 e lunedì 2 giugno alle 18.30 in anteprima e poi, dal lunedì al venerdì, dal 9 aprile sempre alle 18.30 su DeAKids (Sky 601).
L’officina dei mostri è un laboratorio creativo in cui i ragazzi che parteciperanno al programma potranno incontrare Matteo Cremona e Marco Falatti rispettivamente disegnatore/illustratore e modellatore dell’officina, e chiedere loro come poter fare per creare un mostro. In ogni puntata seguiremo quindi il processo di creazione che partirà dall’incontro conoscitivo in cui il ragazzo descrive quali caratteristiche deve avere il mostro che intende creare, la fase di disegno con Matteo nella quale prenderanno forma le caratteristiche della creatura e infine la parte di modellazione con Marco nella quale verrà costruito con la plastilina il mostro desiderato, al quale poi i ragazzi protagonisti della puntata assegneranno un nome divertente ed originale.
Il mostro arriverà nelle mani del ragazzo direttamente dalla Macchina dei Mostri, uno speciale congegno presente nell’officina dalla quale, dopo una notte di lavoro, escono le creature più strane. La “Macchina dei Mostri” è l’attrazione principale del laboratorio, un vero e proprio luogo ricco di mistero dove tutto è possibile!
In linea con la filosofia del canale, che si basa sul concetto di Idotainment (ossia sperimentare le cose in prima persona in maniera divertente) “L’officina dei Mostri” avrà anche un minisito dedicato sul sito ufficiale del canale www.deakids.it; nel minisito, oltre ad essere ospitati dei divertenti games, si potranno vedere tutte le foto dei mostri realizzati nel programma e i telespettatori potranno uplodare le foto del loro mostro preferito.