Da Batman a Il pianeta delle scimmie: la carriera del regista Matt Reeves

Chi è il regista di The War - Il Pianeta delle Scimmie? Scopriamo insieme il suo percorso artistico, tra televisione e cinema.

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Quando la 20th Century Fox decise di rilanciare il franchise de Il pianeta delle scimmie nel 2011, dopo i risultati poco entusiasmanti della versione di Tim Burton uscita dieci anni prima, era ragionevole avere qualche dubbio sull'esito dell'operazione. Dubbi smentiti prima da L'alba del pianeta delle scimmie e poi dai due sequel, Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie e The War: Il pianeta delle scimmie. Gli ultimi due in particolare hanno beneficiato di un cambio in cabina di regia, con Matt Reeves che è subentrato a Rupert Wyatt, consolidando così una carriera che è sempre stata all'insegna del cinema hollywoodiano, sin dai tempi dell'amicizia adolescenziale con J.J. Abrams, con il quale Reeves ottenne l'incarico, a 15 anni, di trasferire su VHS i film in Super 8 di Steven Spielberg. Un preludio notevole per un percorso artistico molto interessante.

Gli inizi

Durante gli studi alla University of Southern California, Reeves partecipa alla scrittura di ciò che diverrà Trappola sulle montagne rocciose, il sequel di Trappola in alto mare, con protagonista Steven Seagal. Dopo aver conseguito il diploma firma Tre amici, un matrimonio e un funerale, che diventa anche il suo esordio alla regia. Questa commedia romantica, interpretata da David Schwimmer e Gwyneth Paltrow, non ottiene il successo auspicato (al box office americano incassa meno di 6 milioni di dollari, e Schwimmer riceve una nomination ai Razzie Awards, gli anti-Oscar), nonostante l'onore di una proiezione al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Dopo quell'esperienza ritrova Abrams sul piccolo schermo, e insieme i due creano la serie Felicity, andata in onda sulla WB dal 1998 al 2002 e incentrata sulle esperienze universitarie dell'omonima protagonista (Keri Russell, che lavorerà nuovamente con Reeves sul set di Apes Revolution). Durante questo periodo collabora anche con James Gray alla scrittura di The Yards.

Mostri e vampiri

Nel 2008, sempre in combutta con Abrams, Reeves fa il salto di qualità con Cloverfield, film di fantascienza notevole per la sua campagna di marketing talmente minimalista che, nonostante la partecipazione produttiva del regista di Star Trek, mantiene il pubblico all'oscuro dell'esistenza del progetto (un monster movie realizzato con l'estetica del found footage) prima dell'uscita dei materiali promozionali. Due anni dopo tocca ad un'altra creatura soprannaturale con Blood Story, rifacimento americano dell'horror svedese di culto Lasciami entrare: molto fedele alla fonte, talvolta troppo (ma essendo il prototipo molto aderente alla fonte letteraria era quasi inevitabile), ma realizzato con un occhio non indifferente per lo spettacolo, con un piano-sequenza davvero mozzafiato all'interno di un'auto in pericolo.

Date a Cesare quel che è di Cesare

In seguito all'abbandono da parte di Rupert Wyatt, Reeves viene convocato per occuparsi del sequel de L'alba del pianeta delle scimmie. L'unico problema, per il nuovo regista, è la sceneggiatura, ambientata più avanti nel futuro rispetto al predecessore e con un ruolo ridotto per Caesar (Andy Serkis), che non convince il regista. Chiede pertanto alla Fox di poter riscrivere il film e la major acconsente, a patto che il prodotto finito esca in sala nell'estate del 2014 come previsto. Il cineasta confeziona un racconto epico e post-apocalittico intriso di spettacolo e politica, mettendo in scena una riflessione non banale sulla tolleranza e sulla coesistenza pacifica tra culture diverse. Discorso che continua in The War: Il pianeta delle scimmie, che chiude in parte il ciclo inaugurato il 2011 ma al contempo spalanca diverse porte per il futuro: stando a Reeves, mancano ancora diversi lungometraggi prima di arrivare al mondo visitato da Charlton Heston nel 1968.

Dalle scimmie ai pipistrelli?

Cos'ha in serbo il futuro per Reeves? Nell'immediato il regista si prepara a rinvigorire un altro franchise, passando dalla Fox alla Warner Bros. per firmare The Batman, dedicato alle avventure in solitario dell'Uomo pipistrello interpretato da Ben Affleck. Il progetto, inizialmente affidato ad Affleck anche sul piano registico, è ora interamente in mano a Reeves, che sta rielaborando la sceneggiatura per adattarla alla sua visione molto noir del personaggio, con una maggiore attenzione al lato investigativo della personalità di Batman. Il film potrebbe uscire nel 2019, ed è già tra i titoli più attesi nel panorama dei blockbuster americani.

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