Speciale Cosa piove dal cielo?

Conosciamo meglio il film vincitore del Marc'Antonio d'Oro allo scorso Festival di Roma

speciale Cosa piove dal cielo?
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Dal 23 marzo è nelle sale Cosa cade dal cielo? (Un cuento Chino), il film vincitore del Marc'Antonio d'Oro allo scorso Festival di Roma. Conosciamone meglio trama, regista e interprete principale.
Roberto (Ricardo Darín, già protagonista del film Premio Oscar “Il segreto dei suoi occhi”), introverso proprietario di un negozio di ferramenta, è un uomo profondamente segnato dall’esperienza come soldato nella Guerra delle Falkland. Ha trascorso gli ultimi vent'anni della sua vita alienato dal mondo, maltrattando perfino i clienti che frequentano il suo negozio. L'unico interesse che ha è quello di collezionare ritagli di giornale che raccontino strane storie.
Per uno scherzo del destino, si ritrova coinvolto proprio in una di queste vicende quando accoglie in casa il cinese Jun, appena arrivato in Argentina senza conoscere una parola di spagnolo, in cerca dell’unico parente ancora vivo, uno zio. Jun ha perso la propria amata a causa di una mucca caduta letteralmente dal cielo... Incapace di abbandonarlo, Roberto lo aiuta, e attraverso la loro singolare convivenza, e pur non parlando la stessa lingua, l’incontro tra le due differenti culture cambierà l'esistenza di entrambi.

Il regista Sebastian Borenstein

Prima di "Cosa Piove dal cielo?", Sebastian Borenstein ha scritto e diretto "Sin memoria" per la Lionsgate Entertainment e Grupo Televisa. "Sin memoria" vede protagonisti gli attori messicani Martha Higareda (Street Kings) e Emilio Echeverria (Amores Perros).
Precedentemente aveva scritto e diretto "La suerte esta echada" (2005) che ha vinto numerosi premi tra cui il Premio della critica francese al Festival del Cinema Latino Americano di Tolosa, e il premio per la migliore sceneggiatura e il Premio del Pubblico al Festival del Cinema Latino di Trieste.
Prima di dedicarsi al cinema, Borenzstein è stato uno dei più riusciti e prolifici produttori televisivi, registi e scrittori in Argentina. Ha iniziato a lavorare per suo padre, la leggenda comica Tato Bores. Dal 1988 al 1994, Borensztein ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso Martin Fierro (l'Emmy argentino) e il premio Ondas, assegnato alla migliore serie di lingua spagnola nel mondo. Negli anni 90 ha creato quasi una dozzina di serie TV, tra cui "El Garante" che ha vinto decine di premi tra cui quattro premi Martin Fierro e una nomination per l'Emmy.
Nel 2000 Borensztein ha vinto in Argentina il premio Konex, come uno dei cinque migliori registi del decennio. Nello stesso anno crea la serie "Tiempo finale" che non solo ha battuto tutti i record in Argentina, ma è stata trasmessa in oltre 50 paesi. Tiempo finale è stato anche nominato per un Emmy. Borensztein ha iniziato la sua carriera lavorando in pubblicità con McCann-Erisckon, Ogilvy e ha diretto spot televisivi per il mercato Latino-Americano. Ha conseguito una laurea in Comunicazione presso l'Università del Salvador.
“Cosa piove dal Cielo?” ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro all’ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (2011) e il premio del Pubblico.

Ricardo Darín

Classe 1957, Ricardo Alberto Darín in arte Ricardo Darín nasce a Buenos Aires (Argentina). sotto il segno del Capricorno. La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti ricordiamo la partecipazione nel film Il Segreto dei suoi occhi (2009) di Juan José Campanella dove ha interpretato la parte di Benjamín Esposito. Il film ha vinto l’Oscar come miglior film straniero.
Nel 2007 ha inoltre lavorato con Lucía Puenzo per la realizzazione del film XXY dove ha interpretato la parte di Kraken.
Poco conosciuto in Italia, ma un tornado in Argentina, Darin è un vero e proprio fenomeno partito dalla televisione che ha avuto successo anche sul grande schermo. All'età di 10 anni, Darín debutta a teatro assieme ai suoi genitori, Ricardo Darín e Renée Roxana, e nel 1969, gira il suo primo film: La culpa di Kurt Land. A 16, continua a lavorare come attore, principalmente nella televisione argentina, distinguendosi in programmi tv come "Alta Comedia" o "Estación Retiro" e telenovelas e sitcom.
Negli Anni Ottanta, arrivato a Migré, entra nel gruppo Los galancitos, un gruppo di giovani attori usciti dalla televisione e desiderosi di affermarsi sul palcoscenico. Con loro, conoscerà una fama incredibile e farà accrescere il numero di fans che seguono le loro rappresentazioni teatrali per tutta l'Argentina.
Negli Anni Novanta, si conferma attore cinematografico, grazie ai film di Diana Álvarez, Fernando Siro, Adolfo Aristarain e, soprattutto, Juan José Campanella che lo dirige in Il figlio della sposa (2001) e Il segreto dei suoi occhi (2009) che gli varrà una candidatura come miglior attore protagonista al Goya, fra l'altro in contemporanea con un'altra candidatura come miglior attore non protagonista per El baile de la Victoria (2009). Di lui si ricordano anche: Nove regine (2000), La fuga (2001) e XXY (2007).
Nel 2007, diventa regista e gira il thriller La señal, aiutato da Martin Hodara con Carlos Bardem.

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