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Cinecomic War: quali sono i film che sono costati di più?

In un'industria dove i budget continuano ad aumentare, quanto spendono i colossi del cinefumetto per portare sullo schermo gli eroi Marvel e DC?

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Correva l'anno 1991, e arrivò nelle sale Terminator 2: Il giorno del giudizio, il primo film ad avere un budget di 100 milioni di dollari (un notevole salto di qualità rispetto al primo episodio, costato meno di un decimo di tale cifra). Sei anni dopo lo stesso regista, James Cameron, infranse un altro record firmando Titanic, il primo lungometraggio a costare, solo a livello produttivo, 200 milioni di dollari. Oggi una spesa simile è considerata la norma per certe produzioni, in particolare i cinecomics più ambiziosi (quelli più "modesti", come Ant-Man o Doctor Strange, se la cavano con circa 150 milioni). Dopo aver passato in esame quelli che hanno incassato di più, questa volta tocca a quelli che hanno richiesto le spese maggiori, tra Marvel Studios, DC Extended Universe e altri casi limitrofi.

Make mine Marvel!

Stando ai dati ufficiali, riportati su siti come Box Office Mojo e testate specializzate, il film più costoso della Casa delle Idee sarebbe Avengers: Age of Ultron, realizzato con un budget di 279 milioni di dollari. Seguono a ruota Captain America: Civil War (250) il primo Avengers (220 milioni), Iron Man 3 e Guardiani della Galassia Vol. 2 (200). Con l'eccezione di Iron Man 3, i cui costi di produzione furono volontariamente gonfiati dopo il successo di The Avengers, si tratta quindi di film corali, con sequenze d'azione spettacolari, un numero non irrilevante di effetti visivi (basti pensare a personaggi come Hulk e Groot) e un cast sostanzioso, con alcune star che sono capaci di chiedere un compenso elevato (principalmente Robert Downey Jr., che grazie al trionfo del primo Iron Man fa parte del gruppo ristretto di attori col potere contrattuale per ottenere anche 20 milioni a film). Per Infinity War e il suo sequel si è vociferato di un budget complessivo di un miliardo di dollari, ma è altamente probabile che tale cifra, se vera (sarebbe il doppio di quanto speso dalla Warner Bros. per Lo Hobbit), includa anche il marketing.

DC alla riscossa!

Per ora il DC Extended Universe ha superato la soglia dei 200 milioni solo con due dei suoi quattro lungometraggi già usciti, in attesa di Justice League (che poco non sarà costato): 225 milioni per Man of Steel, 250 per Batman v Superman: Dawn of Justice. In questi casi la spesa è totalmente giustificata, visto l'impianto visivo dei due film e la presenza di attori di un certo spessore, che difficilmente lavorano per il minimo sindacale (60.000 dollari, in base alle direttive dello Screen Actors Guild) in progetti di queste dimensioni. Andando invece a ritroso, negli anni precedenti alla nascita del nuovo universo, saltano all'occhio The Dark Knight Rises (230 milioni) e il fiasco che è stato Lanterna Verde (200 milioni), senza dimenticare il caso particolare che fu Superman Returns: il film in sé sarebbe costato intorno ai 204 milioni, ma aggiungendo le spese legate alle precedenti incarnazioni del progetto, inizialmente sviluppato da Tim Burton negli anni Novanta e poi passato nelle mani di McG, il totale supera di poco i 260 milioni, motivo per cui gli incassi modesti al cinema non hanno dato il via a un sequel.

Ragno, ragno, porta guadagno

Prendendo in considerazione gli adattamenti Marvel prodotti da altri, la 20th Century Fox avrebbe speso 210 milioni per X-Men: Conflitto finale e 200 per Giorni di un futuro passato (mentre Deadpool si è dovuto accontentare di 60). Ma la vera "spendacciona" è la Sony con il franchise di Spider-Man: 200 e 258 milioni rispettivamente per il secondo e terzo capitolo della trilogia di Sam Raimi, 200 ciascuno per The Amazing Spider-Man e il suo sequel. Nel caso del secondo film di Marc Webb però si parla di una cifra vera più vicina ai 300 milioni, senza includere il marketing, un costo che alla luce degli incassi progressivamente in declino (entrambi gli Amazing sono andati peggio di Spider-Man 2, l'unico del periodo Raimi a non superare la soglia degli 800 milioni) ha portato alla sospensione di quell'incarnazione cinematografica del personaggio. Ed ecco che per il ritorno del ragnetto in Spider-Man: Homecoming si è tenuto d'occhio il portafogli: stando alle informazioni ufficiali, il film di Jon Watts ha avuto spese di produzione non superiori a 175 milioni di dollari.