COTB 2014

Speciale Cartoons on the Bay: presente e futuro

Presente e futuro della manifestazione Rai spiegati dal Direttore Commerciale Luigi De Siervo

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il lavoro dietro ad un Festival come Cartoons on the Bay è enorme e comporta decisioni e investimenti importanti, visti e considerati spesso in prospettiva. Abbiamo dunque parlato con Luigi De Siervo, Direttore Commerciale Rai, per farci spiegare come è stato pensato e organizzato l'evento e gli sviluppi futuri della manifestazione...

“Dopo l'evento relativo agli Screenings abbiamo pensato di ospitare anche Cartoons on the Bay qui in questo straordinario palazzo veneziano che già occupa il lavoro della RAI sul territorio. È un luogo con una sua storia importante, un palazzo nobiliare che ci sembrava assurdo non sfruttare per il contesto del CotB. Diciamo che è come se fosse la nostra 'casa di famiglia' un salotto buono in cui vogliamo far accomodare i nostri potenziali partner. Il merito dello sviluppo della manifestazione va a Roberto (Genovesi, il Direttore Artistico del Festival, ndR), col quale siamo entrati nel meccanismo crossmediale, tra tv, cinema, videogiochi. Con Cartoons on the bay abbiamo un'anteprima assoluta sulle novità del prossimo futuro: è un privilegio assaggiare in anteprima i prodotti che poi arriveranno sul mercato.”

Il futuro è Venezia... e non solo!

E riguardo al futuro? Cartoons on the Bay rimarrà a Venezia? “Venezia è una città fenomenale ma, anche se la location del Festival è nostra, abbiamo comunque dei costi logistici molto alti relativi alla natura della città. Tuttavia, l'anno prossimo dovremmo essere ancora qui. Anche se stiamo lavorando anche ad altro: ad esempio un'edizione aggiuntiva, nel 2014, in un paese extraeuropeo.”
Ma a chi si rivolgerà in futuro la manifestazione? Più agli addetti ai lavori o al pubblico? “In primis ci interfacciamo con i nostri potenziali partner e compratori. Ma il rapporto col pubblico è importante: abbiamo sempre lavorato con le scuole, ad esempio, creando eventi mattutini. A Rapallo avevamo addirittura la formula del villaggio. La parte dedicata ai ragazzi è giusto che sia presente e vorremmo svilupparla in un modello da 'esportare' in tutta Italia, da offrire ai comuni. CotB resta un festival con Classroom, Ospiti importanti e anteprime, comunque. Tutto il resto è accessorio, ma con margini di crescita. Quest'anno non abbiamo avuto le giuste tempistiche per avere molte anteprime cinema, dipende dalla programmazione con gli enti, ma è un altro punto su cui lavorare.”