Cannes 2015

Speciale Cannes 2015 - Daily 04

Siamo al quarto giorno di Festival a Cannes ed è la volta di un altro italiano celebre: Nanni Moretti, che presenta anche qui il suo ultimo lavoro, così come Gus Van Sant, accompagnato da Matthew McConaughey e Naomi Watts.

speciale Cannes 2015 - Daily 04
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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Quarto giorno del Festival di Cannes, e a svettare è di nuovo la bandiera italiana: stavolta a portarla è Nanni Moretti, che con il suo Mia Madre conquista completamente la stampa inondando la sala Lumiere di lacrime e commozione. Pochi minuti dopo il regista ha incontrato i giornalisti ancora armati di fazzoletti e con gli occhi gonfi in conferenza stampa, assieme a Margherita Buy e al resto del cast (John Turturro, Giulia Lazzarini). Un vero trionfo per il regista, che è apparso tuttavia molto rigido, quasi trattenuto - per alcuni a causa dell'emozione a causa della calda accoglienza. Di tutt'altro genere invece la situazione che ha riguardato Gus Van Sant, accolto in proiezione con fischi da parte dei giornalisti che non hanno affatto apprezzato il suo Sea of Trees.

Nanni Moretti: "Il mio personaggio, Giovanni, è la persona che io vorrei essere"

Nanni Moretti in conferenza stampa

Nanni Moretti e Margherita Buy

È stato decisamente un "one man show" quello della conferenza stampa dedicata al film di Nanni Moretti, Mia Madre. L'apprezzamento internazionale per il regista è venuto fuori dalle numerose domande, che hanno toccato i temi principali del film senza dimenticare di spaziare sulla situazione italiana. "Il mio film vuole soffermarsi su ciò che resta ai vivi delle persone che se ne vanno: libri, scatoloni, lezioni di latino, i ricordi degli ex alunni", racconta il regista: "I due figli attraverso i racconti sembrano avvicinarsi in modo nuovo alla madre, come se i ricordi gli comunicassero qualcosa di sostanziale che forse a loro due che erano così vicini era sfuggito". Grandi parole per i suoi attori, soprattutto per Turturro che "È entrato subito nel personaggio, ne ha capito lo spirito ed ha aggiunto anche del suo in alcune battute".
Si ha anche il tempo di parlare della situazione del nostro cinema, che regala a Moretti la possibilità di fare un'interessante riflessione: "Sono molto contento che ci siano tre film italiani in competizione e nelle altre sezioni, ma mi sembra ancora che sia il frutto di iniziative individuali, di singoli registi e produttori, non tanto di un clima intorno al cinema che è sempre molto distratto in Italia".

Matthew McConaughey: "Il mio personaggio ha una lezione da imparare"

Gus Van Sant, Matthew McConaughey e Naomi Watts

Naomi Watts sul red carpet

Forse c'è una nuova trasformazione in corso per Matthew McConaughey, che si presenta in conferenza stampa con capelli e barba lunghi, un po' distratto, come se stesse pensando a qualcos'altro. Amabili invece Gus Van Sant e Naomi Watts, molto disponibili ed aperti nel parlare di un progetto così particolare, in cui è difficile riuscire a lavorare sul bilanciamento tra il dramma materiale e spirituale. A parlarne è proprio McConaughey: "È più facile perdere l'amore che trovarlo. La foresta serve a livello morale per lasciare che la morte sia una strada verso la vita. Socialmente ciò che trovo interessante è che la tragedia che investe questo personaggio in effetti è l'amore, e questo lo trovo molto originale". A parlare del suo personaggio è anche la splendida Naomi Watts: "Il loro amore era lì ed era puro, ma hanno perso la loro via all'interno di una lotta di potere. Hanno avuto bisogno di un evento molto forte per trovare il coraggio di abbandonare tutto, ma il fatto che fosse tardi mi ha spezzato il cuore: è la foresta a definirli in maniera definita, è un posto che può ucciderti o curarti".

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