Cannes 2015

Speciale Cannes 2015 - Daily 03

Terzo giorno al Festival di Cannes: il sole splende sul red carpet, il vento si alza e arrivano tante nuove star, protagoniste e fautrici di film come The Lobster, Irrational Man (di Woody Allen) e The Sea of Trees (di Gus Van Sant).

speciale Cannes 2015 - Daily 03
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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Terzo giorno per il Festival di Cannes, illuminato dal sole splendente che tuttavia non fa rimpiangere la spiaggia a pochi metri: in data odierna infatti i veri appassionati di cinema non faticheranno ad abbandonare la sabbia in favore del programma di quest'oggi, ricchissimo di contenuti. Si è iniziato stamattina con The Lobster, distopico film del greco Yorgos Lanthimos che indaga in maniera intelligente sul significato di coppia e di singolo, non senza un tocco di nero umorismo. Cast stellare, a partire da Colin Farrell fino a Ben Whishaw, Rachel Weisz, Léa Seydoux e John C. Reilly che gestiscono benissimo il film, rendendolo convincente - impressione condivisa anche a fine proiezione dagli addetti ai lavori. Si è continuato poi con Irrational Man, l'attesissimo nuovo lavoro di Woody Allen con protagonisti Emma Stone e Joaquin Phoenix, accolto dalla stampa con lunghi applausi sia in conferenza che alla fine della proiezione. L'attore era purtroppo assente, ma ci ha pensato Emma Stone, accompagnata dal regista e da Parker Posey, a rubare la scena, brillante e bellissima come sempre oltre che estremamente articolata nel raccontare la sua esperienza ai giornalisti. Stasera sarà invece il turno di un altro attesissimo film, The sea of Trees del regista Gus Van Sant (già Palma d'Oro a Cannes per Elephant), con protagonista Matthew McConaughey.

Colin Farrell: "The Lobster è inusuale, commovente ma soprattutto libero"

È stato Yorgos Lanthimos il primo a presentare il suo film in conferenza, assieme al suo stellare cast: ha raccontato la genesi dell'idea, spiegando di voler fare qualcosa che riguardasse le relazioni interpersonali in un modo più romantico senza tuttavia perdere il suo stile. "Dopo tre film in Grecia, era tempo di fare qualcosa di diverso: è limitante fare film in greco, così mi sono trasferito in Inghilterra per imparare l'inglese e ho atteso l'opportunità per scegliere un grande cast". Un progetto davvero sorprendente anche per gli attori, che lo raccontano con grande rispetto: "Amo molto il modo in cui il film racconta di come le relazioni possano essere a volte assurde", racconta Léa Seydoux "E soprattutto la sua onestà. Riesce ad essere molto onesto ma allo stesso tempo commovente". Per Colin Farrell capire il film è stato difficile: "Credo sia il film con più apertura ad interpretazioni differenti che io abbia mai fatto, è molto complicato ma allo stesso tempo è libero, ha le sue regole personali: è questa libertà la cosa più affascinante".

Woody Allen: "l'unica cosa che si può fare nella vita è distrarsi mentre si affronta la realtà"

Divertimento ed ironia, non senza un pizzico di riflessione più profonda e filosofica: la conferenza stampa di Woody Allen sembra un piccolo spaccato del film, un po' come se ci trovassimo tutti ancora all'interno di Irrational Man. È soprattutto la prima domanda al regista a regalare un iniziale momento di ilarità, grazie alla riflessione di un giornalista riguardo le numerose volte in cui Allen ha analizzato il concetto di omicidio: e lui ha mai pensato di uccidere? "Sempre, anche mentre parliamo ora!" scherza il regista, che tra una battuta e l'altra ha tempo anche di parlare del suo film con più serietà. "Credo che ci siano dei momenti nella vita in cui improvvisamente si realizza che qualcosa di incredibile può accadere se si fa la scelta giusta. In questo caso, la scelta che il personaggio di Joaquin (Phoenix, ndr) compie è irrazionale, ma è dovuta al bisogno di rendere la sua vita sensata: anche le persone religiose fanno una scelta irrazionale, dedicandosi ad uno stile di vita solo per piacere a un Dio e sperare di andare in paradiso. La loro scelta non è meno irrazionale di quella del mio personaggio". C'è anche il tempo di parlare della nuova serie ordinata da Amazon, che a quanto pare tormenta il regista più di quanto si immagini: "Ho accettato ma al momento è un incubo, non so se sarò in grado di farla. All'inizio pensavo che sarebbe stato facile, come girare vari film da un'ora e mezza, ma non lo è affatto! Spero di non deludere Amazon e di fare un buon lavoro, ma ne ho molta paura."

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