Speciale Box Office 5-7 Dicembre

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questa settimana: Edizione del 9 Dicembre 2014

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In un altro fine settimana drasticamente fiacco per il box office USA e quasi del tutto privo di uscite di rilievo, a regnare sulla classifica nord-americana, per il terzo week-end consecutivo, è (com’era inevitabile) Hunger Games - Il canto della rivolta: parte I, che perde un sostanzioso 62% (effetto di un passaparola forse non entusiastico) e incassa altri 21 milioni di dollari, portandosi ad un totale di 257 milioni. Appare assai scontato, a questo punto, che Il canto della rivolta: parte I si assesterà su una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai due precedenti capitoli della saga, che negli Stati Uniti avevano registrato entrambi incassi superiori ai 400 milioni; ma sembra ormai irraggiungibile anche il primato come campione d’incassi del 2014, titolo ad oggi ancora detenuto da Guardiani della Galassia con 332 milioni (va precisato, però, che il film della Marvel è stato favorito rispetto ad Hunger Games dal prezzo maggiorato del 3D). A livello internazionale, il blockbuster interpretato da Jennifer Lawrence ha raggiunto quota 560 milioni di dollari, con circa sessantacinque milioni di spettatori in tutto il mondo.

INCASSI AL RIBASSO, GLI HORRIBLE BOSSES SUL PODIO

All’interno di una classifica sorprendentemente povera per un mese come dicembre, I pinguini di Madagascar si mantiene al secondo posto con 11,1 milioni di dollari ed un totale inferiore ai 50 milioni: una parziale delusione per un film d’animazione costato la bellezza di 130 milioni (per quanto i risultati sui mercati esteri siano assai più incoraggianti, con 70 milioni di dollari nelle prime due settimane). Perde quasi la metà degli incassi dall’esordio, ma riesce comunque, a sorpresa, a guadagnare il podio con un balzo di ben due posizioni Come ammazzare il capo 2: la commedia nera con Christoph Waltz, Jennifer Aniston e Jamie Foxx porta a casa 8,6 milioni di dollari, per un totale di 36 milioni, confermando una prestazione al di sotto delle aspettative. Big Hero 6 della Disney, quarto con 8,1 milioni, si porta ad un totale di 177 milioni (la pellicola d’animazione arriverà il 18 dicembre nelle sale italiane), tallonato a strettissimo giro di posta da Interstellar, con 158 milioni di totale negli Stati Uniti ed oltre 550 milioni in tutto il mondo. Per quanto riguarda la metà inferiore della Top 10, davvero poco o nulla da segnalare. La teoria del tutto con Eddie Redmayne resiste al settimo posto con 2,6 milioni di dollari (poco più della metà rispetto allo scorso week-end) e 13,6 milioni di totale, in attesa di una “iniezione di salute” con le imminenti nomination ai Golden Globe. L’unica new-entry, al nono posto, è invece l’horror The Pyramid di Grégory Levasseur: un discreto flop con appena 1.350.000 dollari in quasi 600 sale e una pessima media di neppure 2300 dollari a sala.

BUON ESORDIO PER REESE WITHERSPOON CON WILD

Al di fuori della Top 10, la Open Road Films torna a spingere Lo sciacallo - Nightcrawler, ri-espandendo il dramma con Jake Gyllenhaal in oltre 1200 sale: il risultato è un ulteriore milione di dollari d’incasso, quanto basta per raggiungere il traguardo dei 30 milioni (e c’è da chiedersi se il thriller di Dan Gilroy abbia qualche chance di figurare nelle prossime candidature agli Oscar). Il dato più interessante, però, resta il debutto di Wild: il film di Jean-Marc Vallée, tratto dal libro autobiografico di Cheryl Strayed e molto apprezzato al Festival di Torino, esordisce con 630.000 dollari in 21 sale e un’ottima media di 30.000 dollari a sala. Wild dovrebbe garantire una candidatura all’Oscar pressoché scontata per la sua protagonista, una Reese Witherspoon che grazie al ruolo della Strayed, impegnata in un faticoso e solitario viaggio alla Into the Wild, pare aver rilanciato una carriera altalenante, raccogliendo le sue migliori recensioni di sempre. Continuando a parlare di titoli in zona Oscar, mentre Foxcatcher rallenta la sua corsa (575.000 dollari), The Imitation Game con Benedict Cumberbatch registra 402.000 dollari in otto cinema, con una media di ben 50.000 dollari a sala; convince assai meno la prestazione del western The Homesman, che aumenta a più di 150 sale ma segna appena 501.000 dollari. Infine, un’ultima annotazione riguardo a The Babadook: l’apprezzato horror australiano, che aveva esordito la settimana scorsa, questo week-end incassa 66.000 dollari in 22 sale: un risultato discreto, ma troppo poco per trasformarlo in un potenziale fenomeno in grado di attrarre un pubblico mainstream, a dispetto dell’endorsement del veterano William Friedkin.