Speciale Box Office 26-28 Dicembre 2014

Il kolossal fantasy di Peter Jackson Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate è il film che continua a dominare la classifica americana.

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È ancora Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate a dominare negli Stati Uniti nel corso della settimana in assoluto più fruttuosa dell’anno, ovvero quella natalizia. Nel corso del week-end successivo al giorno di Natale, il kolossal fantasy che chiude la trilogia di Peter Jackson basata sul romanzo di J.R.R. Tolkien mantiene saldamente il dominio della classifica del box-office nord-americano, incassando 41 milioni di dollari e raggiungendo un totale di ben 168 milioni. A livello mondiale, il risultato riportato da Bilbo Baggins e compagnia è ancora più esaltante: oltre 570 milioni di dollari incassati in tutto il globo nei primi dodici giorni di programmazione e circa cinquantacinque milioni di spettatori. Benché critica e appassionati sembrino essersi divisi nei giudizi sull’esito della trasposizione, da parte del regista neozelandese, dell’opera di Tolkien, Lo Hobbit mostra di poter contare comunque sul pieno sostegno del pubblico, accorso in massa per l’addio definitivo alla Terra di Mezzo e ai suoi personaggi.

OTTIMO ESORDIO PER UNBROKEN E INTO THE WOODS

Questo week-end, due importanti novità occupano i due gradini inferiori del podio. Al secondo posto in classifica esordisce Unbroken, nuovo film da regista di Angelina Jolie: un kolossal bellico ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e incentrato sulla vera storia del giovane atleta americano Louis Zamperini, interpretato dalla star emergente Jack O’Connell. Nonostante un’accoglienza da parte della critica assai più tiepida del previsto, Unbroken ha aperto con 31,7 milioni di dollari negli USA in 3100 sale, con una robusta media di 10.000 dollari a sala e un totale di 47 milioni includendo pure il giorno di Natale. Ancora migliore, in proporzione, il debutto di Into the Woods, trasposizione targata Disney e diretta da Rob Marshall (il regista di Chicago) dell’omonimo musical teatrale di Stephen Sondheim, con un cast di superstar che include Meryl Streep, Emily Blunt, Anna Kendrick, Chris Pine e Johnny Depp. Forte del buon responso dei critici e delle tre nomination ai Golden Globe, Into the Woods si piazza al terzo posto con 31 milioni di dollari, a un passo dal film della Jolie, e con un’eccellente media di oltre 12.000 dollari in 2400 sale, per un totale di 46 milioni se consideriamo anche gli incassi di Natale; insomma, con un passaparola favorevole il musical di Rob Marshall sembra destinato a rivelarsi uno dei maggiori campioni d’incassi della stagione.

THE IMITATION GAME VOLA IN TOP 10

Ma i benefici della settimana natalizia hanno favorito anche gli altri titoli già in classifica: da Una notte al museo 3 - Il segreto del Faraone, che al quarto posto vede crescere i propri incassi a 20 milioni di dollari, per un totale (comunque deludente) di 55 milioni in due settimane, all’altro musical dicembrino, ovvero il remake Annie, che scende al quinto posto con 16,6 milioni ed una cifra complessiva di 45 milioni (al di sotto delle aspettative, benché con ampi margini di recupero). Ottimo risultato per Hunger Games: Il canto della rivolta - parte I, al sesto posto con 10 milioni di dollari e un totale di ben 306 milioni, ma soprattutto per The Imitation Game: questa settimana, infatti, l’acclamato dramma storico con protagonista Benedict Cumberbatch è stato distribuito in 747 cinema, registrando 7,9 milioni di dollari d’incasso ed una strepitosa media di oltre 10.000 dollari a sala, che gli permette di volare fino all’ottavo posto in classifica. Con un totale di 14,6 milioni negli USA, The Imitation Game continua ad attirare l’interesse del pubblico americano, e grazie alle imminenti nomination all’Oscar potrebbe incrementare in maniera significativa il proprio successo al botteghino.

I FLOP DELLA SETTIMANA: THE GAMBLER E BIG EYES

Ben poco da festeggiare, invece, per Mark Wahlberg: il suo nuovo film, The Gambler, remake di 40.000 dollari per morire di Rupert Wyatt e new-entry al settimo posto, si rivela una cocente delusione, con 9,3 milioni di dollari in oltre 2400 sale (totale di 14,3 milioni) e una media di appena 3700 dollari a sala. A chiudere la Top 10 natalizia sono Exodus - Dei e Re, che si conferma un disastro commerciale negli USA (appena 52 milioni di dollari in tre settimane), e Wild con Reese Witherspoon, che registra 5,4 milioni di dollari per un totale di 16 milioni. Ma The Gambler non è l’unico flop natalizio negli USA: un fiasco ancora peggiore, e piuttosto inatteso, è infatti quello che si profila per Big Eyes, il nuovo lavoro dell’estroso Tim Burton, con Amy Adams e Christoph Waltz entrambi in lizza per il Golden Globe. Scendendo al di sotto delle peggiori previsioni possibili, Big Eyes raccoglie appena 2,9 milioni di dollari in 1300 sale nel week-end, con una media rovinosa di neppure 2300 dollari a sala, per un totale di 4,4 milioni: un risultato davvero misero e poco comprensibile, considerando l’attenzione mediatica sul film e la caratura dei talenti coinvolti.

DEBUTTO DA RECORD PER AMERICAN SNIPER E SELMA

Un esordio da 1,8 milioni di dollari in 331 sale (totale di 2,8 milioni) per il film più discusso e controverso della stagione, la commedia The Interview, casus belli del Sony-leaks che ha messo in ginocchio la Sony: dopo l’iniziale annuncio di un ritiro dalle sale a causa del rischio di boicottaggio, anche la commedia con James Franco e Seth Rogen ha trovato il suo spazio nell’affollato agone natalizio. Risultato sensazionale, invece, per American Sniper: l’ultima pellicola dell’infaticabile Clint Eastwood, con Bradley Cooper nel ruolo di un cecchino dell’esercito USA, a dispetto delle reazioni contrastanti ha aperto con 610.000 dollari in soli quattro cinema, con una media stratosferica di 152.000 dollari a sala (e un totale di 850.000 dollari), indizio di un successo annunciato. Ottimo esordio pure per Selma di Ava DuVernay, dramma storico dedicato alla figura di Martin Luther King, candidato a quattro Golden Globe e in prima fila per i prossimi Oscar: 590.000 dollari in 19 cinema, con una media di 31.000 dollari a sala e un totale prossimo al milione. Ma le new-entry non finiscono qui: il nuovo, bellissimo film dei fratelli Dardenne, Due giorni, una notte, con una straordinaria Marion Cotillard, questo week-end incassa 30.000 dollari in due cinema (totale 48.000 dollari), mentre Leviathan di Andrej Zvjagincev, altra pellicola applauditissima al Festival di Cannes e in corsa per l’Oscar come miglior film straniero per la Russia, registra 15.000 dollari in due sale (totale 23.000 dollari).