Speciale Box Office 17-19 ottobre 2014

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questa settimana: Edizione del 20 Ottobre 2014

Articolo a cura di

Dopo due settimane caratterizzate dall’incontrastato dominio di Gone Girl, a conquistare il primo posto nella classifica del box office negli Stati Uniti per il week-end appena trascorso è Fury, dramma bellico con protagonista uno dei massimi beniamini di Hollywood, Brad Pitt. Diretto da David Ayer, Fury racconta gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale attraverso il punto di vista di un manipolo di soldati americani che, sul finire del conflitto, avanzano a bordo di un carro armato (la “furia” del titolo) sul suolo tedesco, determinati a sferrare il colpo definitivo alla Germania nazista. Accolto positivamente dalla critica, Fury vede, accanto a Brad Pitt, alcune giovani star del cinema internazionale quali Shia LaBeouf, Logan Lerman, Michael Peña, Xavier Samuel e il figlio d’arte Scott Eastwood. Il debutto del film di Ayer registra 23,5 milioni di dollari, con una solida media per sala di 7400 dollari: un ottimo risultato, in attesa del responso per Fury anche da parte dei mercati esteri (in Italia la pellicola dovrebbe uscire tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015).

GONE GIRL SUPERA QUOTA 100

Il resto del podio nord-americano è il teatro di un duello serrato fra due titoli, con L’amore bugiardo - Gone Girl in lieve vantaggio sul probabile terzo classificato. Alla sua terza settimana di permanenza nei cinema USA, il thriller di David Fincher - presentato in anteprima nazionale all'attuale Festival di Roma - incassa altri 17,8 milioni di dollari, con un totale che si assesta dunque a quota 107 milioni (il secondo risultato più alto nella carriera di Fincher dopo Il curioso caso di Benjamin Button, benché per numero di spettatori continui a primeggiare Seven). Si prospetta invece un esordio al terzo posto, con 17 milioni di dollari e una media per sala di 5500 dollari, per The Book of Life, nuova pellicola d’animazione in 3D per le scuderie della Fox, con le voci di Diego Luna, Zoe Saldana e Channing Tatum; una partenza sotto le aspettative, in attesa che la concorrenza, nel campo dell’animazione, si faccia più agguerrita. Scende al quarto posto, nel frattempo, la commedia con Steve Carell Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day: 12 milioni di dollari, una buona tenuta rispetto al debutto della settimana scorsa, per un totale di oltre 36 milioni.

THE BEST OF ME E LE ALTRE DELUSIONI DELLA SETTIMANA

Passiamo ora al flop della settimana, titolo che va di diritto al melodramma sentimentale The Best of Me, diretto da Michael Hoffman e interpretato da James Marsden e Michelle Monaghan; il film, tratto da un romanzo di Nicholas Sparks (autore molto frequentato dagli sceneggiatori hollywoodiani), è stato ricoperto di stroncature in America, con appena il sette percento di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Il debutto per The Best of Me è di 10,2 milioni di dollari con una media modestissima di neppure 3500 dollari a sala, e il probabile passaparola negativo non dovrebbe certo giovare alle sorti della pellicola. Crollo drastico per Dracula Untold, che dopo la buona partenza nella seconda settimana scende al sesto posto con meno di dieci milioni di dollari e un totale di 40 milioni, mentre The Judge registra circa otto milioni di dollari per un totale che sfiora quota 27 milioni; pure in questo caso un risultato inferiore alle previsioni, considerando la vasta popolarità di Robert Downey Jr.. Con un’espansione in oltre 600 sale, si conferma un grosso fiasco commerciale anche l’ultimo lavoro di Jason Reitman, Men, Women & Children, che deve accontentarsi di 320.000 dollari e una misera media di 520 dollari a sala.

BIRDMAN SPICCA IL VOLO

Ma è dall’ambito del limited release che, questo week-end, arrivano le novità più interessanti e le cifre più significative. Partiamo dalla commedia con Bill Murray St. Vincent, che dopo l’ottima partenza conferma il suo notevole gradimento presso il pubblico: 685.000 dollari in sole 68 sale, con una media per sala di ben 10.000 dollari. Ma a catturare l’attenzione è soprattutto lo strepitoso esordio di Birdman, il film di Alejandro González Iñárritu già applauditissimo al Festival di Venezia: un’arguta commedia ambientata nel mondo del teatro e con protagonista un magnifico Michael Keaton, egregiamente affiancato da Edward Norton, Naomi Watts ed Emma Stone. Con ottime chance di ritrovarsi in competizione per gli Oscar, Birdman incassa ben 415.000 dollari in appena quattro cinema, con una media stratosferica di 100.000 dollari a sala, indizio di ottime potenzialità al botteghino. Risultati non altrettanto superbi, ma comunque di massimo rispetto per Dear White People, apprezzata commedia satirica per la regia di Justin Simien, con 344.000 dollari in 11 sale, mentre il dramma Whiplash, programmato in 21 cinema, incassa altri 211.000 dollari. La storia della principessa splendente di Isao Takahata, pellicola d’animazione giapponese ad opera dello Studio Ghibli, apre con 51.000 dollari in tre sale. Infine, vi segnaliamo la presenza in classifica, seppure con un solo cinema a disposizione, di una pellicola del lontano 1996: si tratta di Racconto d’estate, uno dei migliori film del grande cineasta francese Eric Rohmer, ridistribuito dallo scorso giugno in una manciata di cinema d’essai negli Stati Uniti e riuscito nella piccola ma quasi miracolosa impresa di totalizzare ben 200.000 dollari d’incasso.