Speciale Box Office 10-12 ottobre 2014

Il fenomenale thriller Gone Girl - L’amore bugiardo domina il botteghino americano da ormai due settimane, per la gioia di David Fincher.

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Per la seconda settimana consecutiva, è L’amore bugiardo - Gone Girl a dominare la classifica del box-office statunitense: al suo secondo week-end di programmazione, il thriller diretto da David Fincher registra 26,8 milioni di dollari e una media di 8000 dollari a sala, per un totale di 78 milioni e quasi dieci milioni di spettatori. Il film interpretato da Ben Affleck e Rosamund Pike, che ha riscosso recensioni eccellenti in patria, si è imposto come l’autentico fenomeno cinematografico dell’autunno 2014, anche grazie ad un passaparola estremamente positivo che dovrebbe consentirgli una lunga permanenza nella classifica americana; una permanenza alla quale potrebbe contribuire anche il più che probabile successo di Gone Girl durante la awards season, dal momento che la pellicola di Fincher sembra già essersi prenotata diverse candidature agli Oscar...

DRACULA E ALEXANDER CONQUISTANO IL PODIO
Se Gone Girl rimane stabilmente in cima alla classifica del box-office, questo week-end tuttavia non sono mancate le nuove uscite al cinema, con diversi titoli impegnati a darsi battaglia al botteghino. E tra i “vincitori” della settimana si può inserire senz’altro Dracula Untold, ennesima rivisitazione della figura del celeberrimo vampiro al centro del romanzo di Bram Stoker, protagonista ora di una nuova avventura in salsa fantasy in cui ad interpretare il ruolo di Dracula è l’attore Luke Evans. Il film dell’esordiente Gary Shore, nonostante la valanga di stroncature, segna una partenza più che convincente: 23,5 milioni di dollari in poco meno di 2900 sale, per una solida media di oltre 8000 dollari. Al terzo posto si piazza invece una produzione Disney alla quale va il premio per il titolo più simpatico della stagione: Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day, commedia familiare con protagonisti Steve Carell e Jennifer Garner. Il film di Miguel Arteta, che a differenza di Gone Girl e Dracula Untold puntava ad un pubblico familiare e infantile, si porta a casa 19,1 milioni di dollari in quasi 3100 sale, con una notevole media di oltre 6000 dollari a sala.

ROBERT DOWNEY JR VERSIONE AVVOCATO E LE ALTRE NEW-ENTRY

Se Dracula Untold e Alexander possono vantare debutti più che soddisfacenti, parte lievemente al di sotto delle aspettative l’altra new-entry di prestigio di questa settimana: The Judge, dramma processuale diretto da David Dobkin, con Robert Downey Jr., Vera Farmiga, Billy Bob Thornton e il veterano Robert Duvall. Il film, accolto tiepidamente dalla critica, esordisce solo al quinto posto con 13,3 milioni di dollari, nonostante le 3000 sale a disposizione e il cast di primo livello, capitanato da uno degli attori più popolari del panorama cinematografico. A superare The Judge è pure l’horror Annabelle, che scende dal secondo al quarto posto registrando 16,4 milioni di dollari, per un totale di 62 milioni (a conferma della grande presa del genere orrorifico sul pubblico americano). Al sesto posto della classifica cala The Equalizer con Denzel Washington, che dopo tre settimane già sfiora gli 80 milioni di dollari complessivi, mentre al settimo posto troviamo una delle maggiori sorprese della settimana: Addicted, thriller erotico diretto da Bille Woodruff, che a dispetto di un cast di attori pressoché sconosciuti e dell’accoglienza negativa della critica debutta con 7,6 milioni di dollari in appena 846 sale, con una delle medie più alte del week-end (quasi 9000 dollari a sala): un fuoco di paglia o un potenziale cult stagionale? A chiudere la Top 10, infine, è un’altra novità: Meet the Mormons, documentario finanziato dalla Chiesa Mormone, che apre con 3,5 milioni di dollari in 317 sale, mentre scivola all’undicesimo posto Left Behind, ennesimo, drastico flop di Nicolas Cage (meno di 11 milioni di dollari in due settimane).

OTTIMO ESORDIO PER WHIPLASH E BILL MURRAY

Se Nicolas Cage non ha certo motivi per festeggiare, il secondo week-end di ottobre non ha portato fortuna neppure a Jeremy Renner, interprete e produttore del thriller Kill the Messenger: il film di Michael Cuesta, lanciato in 374 sale con la speranza di una progressiva espansione grazie al buon passaparola, ha incassato appena 939.000 dollari al suo esordio, con una media molto bassa di 2500 dollari a sala (a certificazione di un probabile flop). 550.000 dollari invece per Reese Witherspoon con The Good Lie, che sale a 1,7 milioni. Notizie assai più incoraggianti arrivano in compenso sul fronte delle nuove uscite in limited release: Whiplash di Damien Chazelle, dramma ambientato in un’accademia di musica, accolto con calorosi applausi al Sundance Film Festival e considerato un potenziale concorrente per i prossimi Oscar, incassa 144.000 dollari in sei sale, con 24.000 dollari di media. Un altro ottimo risultato, 121.000 dollari in quattro sale, con una media di ben 30.000 dollari, è quello di St. Vincent, commedia di Theodore Melfi apprezzatissima al Festival di Toronto, con mattatore assoluto un trascinante Bill Murray affiancato da Naomi Watts e Melissa McCarthy. Sembra essersi spento in fretta, invece, l’entusiasmo per la commedia britannica Pride, che nonostante l’espansione in 97 sale in questo week-end ha incassato solo 230.000 dollari.