Berlinale 65

Speciale Berlinale 65: Day 07

Ad anticipare l'attesissimo 50 sfumature di grigio oggi a Berlino ben tre film in concorso, tra cui l'applauditissimo Greenaway

speciale Berlinale 65: Day 07
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Serena Catalano Serena Catalano Figura mitologica metà umana e metà pellicola, ha sfidato e battuto record mondiali di film visti, anche se il successo non l'ha minimamente rallentata. Divora cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, film sperimentali, documentari, cartoni animati: è arrivata addirittura fino alla fine della proiezione di E La Chiamano Estate. Sogni nel cassetto? Una chiacchierata con Marion Cotillard ed un posto nei Tenenbaum.

Il settimo giorno, in teoria, secondo la Genesi è il giorno del riposo. Ma i festival non prendono in considerazione le tradizioni, si sa, e la Berlinale non è da meno: quest’oggi ci regala infatti un giorno da parecchie sfumature, ben più delle cinquanta che l’ultimo film presentato oggi preannuncia. Ad essere mostrati in concorso sono infatti ben tre film, a partire da Aferim! di Radu Jude. Girato con una suggestiva pellicola in bianco e nero, il film racconta la storia di Costandin, un uomo di legge nella Romania del diciannovesimo secolo in cerca di un fuggitivo gitano accusato dal suo padrone di furto. L’espressione “Aferim” è un intercalare turco e si traduce con “ben fatto”, ed in fondo si può dire la stessa cosa del film: accolto con medio entusiasmo, non troverà facilmente distribuzione ma rappresenta in ogni caso un documento di una società ormai lontana e che pure continua a fare i conti con quel suo passato. Tipico film festivaliero quindi, che trova giusta collocazione all’interno del concorso ma difficilmente avrà respiro al di fuori di Berlino.

Amore e Morte: Eisenstein secondo Greenaway

Di tutt’altro genere il secondo film in concorso oggi, che riprende una delle figure più avvolte nel mito della storia del cinema, il cineasta russo Sergei Eisenstein (che tutti ricordano per aver diretto La corazzata Potemkin). Peter Greenaway porta in scena le vicissitudini del regista durante le riprese del suo film messicano, mai venuto alla luce per problemi di montaggio, e spinge all’estremo dialoghi, messa in scena e soprattutto montaggio nell’avvolgere la figura del regista all’interno di un vero e proprio risveglio. Un film potente che difficilmente lascia indifferenti, e che la stampa ha accolto con gli stessi calorosi applausi che aveva riservato precedentemente al film di Pablo Larraìn: tutto farebbe pensare ad Eisenstein in Guanajuato come un contendente da non sottovalutare per la corsa finale all’Orso d’Oro.

50 sfumature di Grigio sbarca a Berlino

Il film di Radu Jude è girato completamente in bianco e nero, quello di Peter Greenaway gioca nelle scene iniziali su una monocromia che lentamente scompare: sembra che la Berlinale si diverta a giocare Freudiani scherzi al suo pubblico tingendo di grigio i film prima dell’attesissimo gala di questa sera, dedicato appunto a 50 Sfumature di grigio. L’attesissimo film diretto da Sam Taylor-Johnson con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Fanning verrà presentato infatti in anteprima questa sera, subito dopo il terzo film in concorso - il cinese Gone With The Bullets di Jiang Wen basato su un vero caso di omicidio. Un piatto veramente ricco, nonostante il Festival sia quasi giunto al termine, ed una giornata ricca di sorprese.