Assassini nati: John Wick e il cinema dei sicari

Mentre John Wick 2 è al cinema, diamo uno sguardo ai 'colleghi' di Keanu Reeves. Ecco alcuni film con celebri sicari.

speciale Assassini nati: John Wick e il cinema dei sicari
Articolo a cura di

Sono simili alle piantine da vaso. Privi di radici, condannati alla solitudine. Non brillano nella luce del sole, ma riflettono la propria anima nera nel buio della notte. Sono i killer del cinema, professionisti programmati per uccidere, spesso al servizio della mala. John Wick è solo l'ultimo della lista, il novellino (cinematografico, si intende) della gilda di assassini che il Cinema ci ha regalato nel corso degli anni. Keanu Reeves, ora nelle sale italiane con John Wick 2, vanta illustri colleghi di lavoro che, grazie a questo speciale, intendiamo ricordare. Ma, attenzione, parleremo unicamente dei mercenari dell'omicidio, non dei killer seriali (qui il discorso si aprirebbe a titoli cult come Psycho, Il silenzio degli innocenti e Seven) che la settima arte ha ridotto in fotogrammi spesso traendo spunto da macabri casi di cronaca nera. E mentre John Wick 2 catapulta il sicario col volto di Reeves fino a Roma per neutralizzare un'organizzazione criminale, andiamo alla (ri)scoperta di alcuni dei killer più celebri del cinema.

Omicidio all'italiana

Una valigetta contenente i "ferri del mestiere", guanti neri in pelle per non lasciare tracce e un look perlopiù monocromatico: ecco l'identikit del perfetto killer nostrano (o, almeno, di orgini italiane). In un b-movie anni '70, ovvero il poliziottesco Squadra antitruffa, una serie di omicidi cela un truffa assicurativa ai danni dei Lloyd's di Londra. Una delle sequenze più celebri del film con Tomas Milian vede l'ispettore Giraldi rincorrere sui tetti un killer professionista giunto a Roma dalla Calabria, assoldato per eliminare durante un incontro di tennis l'arbitro Sergio Michettoni, invischiato nello scandalo Enutria. Una sequenza ben ritmata sia dal punto di vista registico che sonoro (girata dalla storica controfigura di Milian, Quinto Gambi), dall'epilogo a dir poco esilarante, con il killer che finge di uscire proprio da un cinema subito dopo la proiezione di un film su Sandokan e il maresciallo che non si lascia sfuggire l'occasione per un commento a dir poco colorito ("Sì Sandokan... sandoca#*o te porto mo io a te?"). Killer da ridere, spesso insospettabili: una berlina scura si avvicina ad un'officina; alla guida della fuoriserie vi è un infallibile assassino dagli occhi di ghiaccio, che prima scruta le due future vittime, colpevoli di essersi ribellate al boss del posto, e poi decide per l'eliminazione durante le prove di un coro. Peccato che i due rispondano al nome di Bud Spencer e Terence Hill e il film in questione si intitoli ... altrimenti ci arrabbiamo!. Lo sventurato killer opterà allora per una carriera da... violinista tzigano. Ben diverso spessore contraddistingue la fugura del killer italoamericano Léon, magistralmente impersonato da Jean Reno nella pellicola diretta da Luc Besson. Taciturno e maniacale assassino della mala della Little Italy, Léon vedrà stravolta la propria deprimente routine dall'arrivo della piccola Mathilda (una giovanissima Natalie Portman), decisa a vendicare lo sterminio della propria famiglia. Di una delle pagine più oscure della Storia italiana è figlio invece il Nero di Romanzo Criminale, a cui presta il volto Riccardo Scamarcio nel crime movie diretto da Michele Placido, a sua volta killer mafioso per Damiano Damiani nel drammatico Pizza Connection. Il Nero di Scamarcio, ora villain in John Wick 2, è una figura i cui contorni sfumano tra la cronaca - la vicinanza alla destra eversiva indicano nel boss Massimo Carminati (elemento di spicco della Banda della Magliana) il riferimento del personaggio - e la penna di Giancarlo De Cataldo, autore del romanzo "criminale".

Gli specialisti

Due loschi figuri vestiti di nero conversano del più e del meno - nello specifico di cheeseburger e sistema metrico decimale - durante il tragitto in auto. Scendono poi dall'auto e si addentrano in un palazzo. Il discorso passa al "massaggio ai piedi" e alle conseguenze di un simile atto, specie se effettuato alla persona sbagliata. Poi, di colpo, il loro small talking si esaurisce. I due "entrano nel personaggio": tirano fuori due pistole, rivelando allo spettatore la loro natura di sicari professionisti. Sono gli Jules e Vincent di Pulp Fiction, formidabile duo formato da Samuel L. Jackson e John Travolta. Assassini nati, filmati dal maestro del pulp Quentin Tarantino. A volte i sicari nascondono un lato sentimentale e palesano un atteggiamento disilluso: è il caso del Robert Rath di Assassins, uno degli ultimi ruoli action anni '90 di Sylvester Stallone prima della definitiva rinascita post 2000. Quanto ai killer a pagamento più sadici del cinema, è bene ricordare Bruce Willis aka The Jackal nell'omonimo film diretto da Michael Caton-Jones (sorta di remake de Il giorno dello sciacallo) e l'Anton Chigurh di Javier Bardem, sanguinario protagonista di Non è un paese per vecchi. La lista degli assassini del Cinema è lunga, così come la scia di cadaveri e sangue che gli stessi lasciano dietro di sé: solitari Ronin, killer ingaggiati dall'esercito (Jason Statham e Robert De Niro in Killer Elite), spazzini della CIA (Jason Bourne e i suoi rivali) e mercenari senza scrupoli, come il Common di Run All Night, che non a caso riveste il ruolo di assassino professionista anche in John Wick 2. Perché - diversamente dal titolo di questo speciale (e del film di Oliver Stone) - assassini si diventa, mica si nasce (chiederlo, per conferma, al Benicio Del Toro di Sicario).