Aspettando Baby Boss: il cinema dei bebè

In attesa dell'uscita nelle sale del nuovo film Dreamworks, ecco cinque film con dei lattanti come protagonisti.

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In patria sta sbancando il botteghino, e giovedì 20 aprile approderà anche nelle sale italiane: parliamo di Baby Boss, ultima fatica della Dreamworks diretta da Tom McGrath, regista di Madagascar e di Shrek Terzo. Tim Templeton, sette anni, vede crollare tutte le sue certezze quando in casa arriva il nuovo fratellino, alias Baby Boss (nella versione originale doppiato da Alec Baldwin). L'atteggiamento stranamente maturo e adulto del piccolo non torna al fratello che, sospettoso, scopre ben presto che il lattante è in realtà una spia in missione che combatte contro i cuccioli, colpevoli di essere trattati meglio dei bambini dagli adulti. Baby Boss è solo l'ultimo di una serie di film e cortometraggi con dei bebè protagonisti (o attorno ai quali si concentra tutta la trama): ne elenchiamo cinque usciti nell'arco di vent'anni, dal 1985 al 2005. Tra grandi successi e clamorosi fiaschi, una cosa è certa: i bambini piccoli piacciono al pubblico. Soprattutto quando sono sullo schermo e non in platea a disturbare la visione.


Tre uomini e una culla (1985)

Film francese diretto da Coline Serraeu, ha avuto un incredibile successo a livello nazionale e internazionale, arrivando a essere candidato agli Oscar come Miglior film straniero. Già vincitore di tre premi César (gli Oscar francesi, per intenderci), Tre uomini e una culla racconta di tre scapoli che vivono assieme in un appartamento nel centro di Parigi. La loro vita viene improvvisamente sconvolta dall'arrivo della figlia di uno di loro, Marie, avuta da una notte brava con una delle tante conquiste. E tra l'improvvisa paternità e una storia di droga in cui vengono coinvolti, il film si rivela davvero un piccolo gioiello nel suo genere.

Tre scapoli e un bebè (1987)

Remake del film francese di due anni prima, i tre protagonisti sono interpretati da Tom Selleck, Steve Guttenberg e Ted Danson ("quel film con Ted Danson, Magnum P.I. e quell'attore ebreo", dirà Zach Galifianakis in Una Notte da Leoni). Il film è stato un incredibile successo al botteghino e, con un incasso di quasi 168 milioni di dollari, è diventata la pellicola più fruttuosa negli Stati Uniti nell'anno di uscita nelle sale.

Senti chi parla (1989)

Diretto da Amy Heckerling, ricordiamo tutti Paolo Villaggio che dà la voce al piccolo Mikey, neonato con capacità di ragionamento da persona adulta. La trama è semplice: Mollie viene piantata quando scopre di essere incinta, e alla nascita di Mikey si lancia alla ricerca dell'uomo giusto che sia in grado di fare da padre al bambino. Tra gli esilaranti commenti di Mikey (in originale doppiato da Bruce Willis), seguiamo la vicenda fino al fidanzamento di Mollie con il tassista James, interpretato da John Travolta. Un grande - e inaspettato - successo al botteghino che ha portato ai due sequel (Senti chi parla 2, del 1990, e Senti chi parla adesso, del 1993), che però hanno raccolto critiche negative. Una curiosità: è stato il film di John Travolta di maggior successo negli 11 anni dopo l'uscita di Grease.

Baby Birba - Un giorno in libertà (1994)

Commedia diretta da Patrick Read Johnson, negli Stati Uniti è stato un gran fiasco al botteghino e i critici l'hanno stroncato (su Rotten Tomatoes ha un rating del 21%), eppure è sempre stato uno di quei titoli fissi della tv italiana, che fino a una decina di anni fa lo proponeva almeno una volta l'anno. Il film ruota attorno al disastroso rapimento di Baby Birba, lattante figlio dei ricchissimi coniugi Cotwell, che si ritrova a vagare per la città e a dare del filo da torcere ai suoi rapitori. Le gag e gli sketch sono prevedibili, ma è un film capace di strappare risate ai bambini a cui si rivolge. A interpretare Baby Birba? Due gemelli.

Jack-Jack Attack (2005)

Non un film ma un cortometraggio ben noto ai fan della Pixar e soprattutto ai fan de Gli Incredibili, film del 2004. Il corto, tra i contenuti speciali del dvd del lungometraggio, ci mostra la babysitter Kari alle prese con il piccolo Jack-Jack, l'ultimogenito della famiglia di supereroi protagonista del film. Scopriamo così i motivi dietro i messaggi via via più disperati e isterici che Kari ha lasciato sulla segreteria telefonica di Helen durante il film, e assistiamo anche all'arrivo di Sindrome a casa Parr per prendere in ostaggio il piccolo Jack-Jack. Cinque minuti esilaranti da vedere e rivedere nell'attesa de Gli Incredibili 2, previsto per il 2019.

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