Alien: Covenant - da Michael Fassbender allo Xenomorfo, bye bye Prometheus

Cosa aspettarsi dal nuovo episodio della saga fantahorror? Ecco 3 cose che il trailer di Alien: Covenant ha mostrato.

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Sono passati quasi cinque anni dall'uscita di Prometheus, il controverso prequel/spin-off di Alien che proponeva un ritorno alle origini - letteralmente - per la saga creata nel 1979, con risultati generalmente ritenuti discutibili, soprattutto alla luce del ritorno in cabina di regia di Ridley Scott, il cineasta che introdusse il temibile xenomorfo sullo schermo. Un "passo falso" che sembra destinato ad essere rettificato con l'arrivo in sala di Alien: Covenant, sequel parziale di Prometheus che, come già promesso dal titolo, dovrebbe accostarsi maggiormente alle atmosfere del capostipite (per un seguito vero e proprio della saga principale sarà invece necessario aspettare il già annunciato lungometraggio di Neill Blomkamp, attualmente posticipato per lasciare spazio a Covenant). E a livello di marketing la 20th Century Fox ha fatto un bel regalo di Natale ai fan, facendo uscire il primo trailer proprio il 25 dicembre. E a giudicare da queste prime immagini, i fan del franchise non dovrebbero essere insoddisfatti. Ecco perché.

Trailer "rosso" (sangue)

Almeno per quanto concerne la versione disponibile ufficialmente su internet, questo primo filmato promozionale è del tipo red band, ossia vietato ai minori (nei cinema americani può essere proiettato solo prima dei film destinati ad un pubblico adulto). Una scelta logica per sottolineare il ritorno di due elementi che in Prometheus erano per lo più assenti: la suspense e il sangue. Il liquido rosso, in particolare, si manifesta fin dall'inizio, con quella che promette di essere una variante fresca della celebre scena del chestburster: questa volta, la creatura aliena esce attraverso la schiena della vittima. E se questa è solo la punta dell'iceberg tinto di emoglobina, Covenant potrebbe essere il ritorno ideale all'atmosfera horror che caratterizzò il primo Alien, prima che i vari sequel andassero in altre direzioni (ma non per questo meno valide).

Il suo nome è David

Probabilmente è voluto, viste le reazioni non positivissime a Prometheus: il film del 2012 non viene menzionato esplicitamente nel trailer, né a livello di trama né come titolo della filmografia di Scott (che viene citato senza riferimenti ai suoi lungometraggi più famosi). L'unico collegamento, visibile per pochi secondi, è l'androide David (Michael Fassbender), il cui ruolo nella storia è ancora tutto da scoprire. Manca per ora all'appello Noomi Rapace, la quale tornerà nei panni di Elizabeth Shaw, presumibilmente per dare al trailer di Alien: Covenant un'aria più indipendente anziché farlo sembrare il sequel diretto di un film che non ha convinto tutti. In tal senso, alludere solo en passant alla presenza di Fassbender, l'unico elemento di Prometheus ad aver messo d'accordo la maggior parte del pubblico, è una mossa alquanto efficace.

Iconografia familiare

Per rassicurare ulteriormente i fan, nella speranza che non si scivoli nel puro appagamento degli spettatori di vecchia data a svantaggio di un intreccio relativamente originale, il trailer punta su immagini riconoscibili. Nello specifico, la nuova protagonista femminile Katherine Waterston sembra la copia sputata di Sigourney Weaver nel primo episodio della saga, un accostamento che potrebbe risultare pericoloso a livello di apprezzamento del pubblico. È tuttavia difficile lamentarsi quando tra gli elementi visivi familiari c'è anche il ritorno del facehugger e, nella scena finale, lo xenomorfo vero e proprio, inquietante come agli inizi e lontano anni luce dal pasticcio di Alien Vs. Predator. Sarà all'altezza delle promesse di questi primi spezzoni? La risposta tra cinque mesi...

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