Speciale Act of valor

Alla scoperta del film con protagonisti i veri Navy SEALS

speciale Act of valor
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il 4 aprile uscirà anche nei cinema italiani, dopo il grande successo statunitense, Act of Valor, grazie a M2 Pictures. Straordinario mix tra racconto eroico e tecniche cinematografiche all’avanguardia, Act of Valor ha come protagonisti un gruppo di autentici effettivi delle forze speciali della Marina Militare statunitense. Cronaca romanzata di un’autentica operazione portata a termine dalle United States Navy Sea, Air & Land forces (SEAL), Act of Valor accompagnerà il pubblico in un viaggio adrenalinico in un mondo imprevedibile pieno di pericoli.
Una missione per liberare un agente della CIA rapito svela per caso una trama agghiacciante, con conseguenze potenzialmente inimmaginabili, e una squadra scelta tra le élite delle forze armate, un gruppo di guerrieri ad altissimo addestramento, viene inviata in missione top-secret. I valorosi uomini del Plotone “Bandito” cominciano una corsa contro il tempo da un punto caldo del mondo all’altro in una missione che si allargherà sempre di più.

SEALS

Act of Valor unisce sequenze di combattimento strabilianti, tecnologie di guerra di ultima generazione ed emozioni mozzafiato, creando un film d’avventura e d’azione inedito che esibisce le capacità, l’estenuante addestramento e la tenacia dei più grandi eroi d’azione di tutti i tempi: i veri Navy SEALS della marina americana. Il film è diretto da Mike “Mouse” McCoy e Scott Waugh della Bandito Brothers, produttori del documentario Dust to Glory e Step Into Liquid, ed è scritto da Kurt Johnstad (300). I protagonisti sono effettivi dei SEAL della Marina americana, insieme a Roselyn Sánchez (Senza traccia), Alex Veadov (Svetlana), Jason Cottle (RemarkablePower) e Nestor Serrano (90210). Tra l'altro, i due registi vantano un'esperienza notevole sul campo, anche pubblicitario, e avevano già lavorato su ambientazioni simili: McCoy per un documentario breve per la Marina Militare degli Stati Uniti, mentre Waugh ha firmato campagne pubblicitarie per i videogiochi della Electronic Arts Battlefield 3 e Medal of Honor.

The real deal

Nel 2007 la Bandito Brothers di Los Angeles ha realizzato un breve documentario sull'Equipaggio Guerra Speciale della Marina Militare Statunitense (Special War Combatant-CraftCrewmen - SWCC). Derivazione degli operatori dei pattugliatori della guerra in Vietnam, tra i principali compiti della SWCC c’è quello di inserire squadre SEAL in destinazioni apparentemente impossibili, dove svolgono lavori delicati ed estremamente pericolosi, e al momento opportuno recuperarle.
“Abbiamo realizzato un film di sette minuti sulla realtà di questi uomini” - racconta Max Leitman, socio della Bandito Brothers e produttore esecutivo di Act of Valor. “Conoscendoli meglio, ci hanno veramente ispirati, e questo credo si veda nel nostro lavoro, concepito come un omaggio, qualcosa che possono mostrare alle loro famiglie e ai loro amici per far capire a tutti in che cosa consiste il loro lavoro. E anche la Marina Militare ha riconosciuto la passione che abbiamo messo nella realizzazione del film”.

Il caso ha voluto che i Reparti Guerra Speciale della Marina, di cui fanno parte i SEAL e la SWCC, abbiano visto questo breve documentario proprio mentre valutavano diversi progetti per un lungometraggio sulle loro attività. “Erano stati avvicinati da decine di produzioni per la realizzazione di un film sui SEAL” - racconta Mike “Mouse” McCoy, regista di Act of Valor insieme a Scott Waugh. “La Marina aveva risorse sufficienti per appoggiare un solo progetto. Svariate produzioni hanno presentato i loro progetti, ma alla fine è stato scelto il nostro”.
Il Capitano Duncan Smith, 27 anni di servizio in Marina e ancora attivo nei SEAL, è stato uno degli elementi chiave nello sviluppo di Act of Valor. “Volevamo un tramite per raccontare nel modo più autentico possibile chi siamo e chi non siamo” sottolinea. “L’idea doveva essere approvata dai vertici. Questo è il primo film che parte come progetto del Comando Guerra Speciale della Marina Militare. Lo scopo era di consentire a dei civili di venire a vedere come siamo e cosa facciamo, con enfasi particolare sui quotidiani sacrifici dei nostri militari e delle loro famiglie”.

“Il prodotto finito è veramente unico”, dice. “Cattura l’ethos dei SEAL come nessun film prima d’ora. Si spara davvero, si vedono i veri militari - e non solo quelli dei SEAL. I piloti e gli aviatori coinvolti nel film, gli equipaggi dei sottomarini, sono tutti militari autentici. La sceneggiatura è stata scritta e riscritta per riflettere il più accuratamente possibile come le operazioni si svolgono nella realtà. A proposito di realismo, il film va ben oltre quanto il pubblico abbia mai visto. Nessun altro film aveva mai veramente colto il cuore dei SEAL, il lavoro di squadra, la tecnologia avanzata, l’addestramento”. E proprio l'addestramento è stato un cuore delle riprese, dato che i due registi hanno saputo trarre il meglio da ben 1500 ore di girato delle esercitazioni dei veri Navy SEALS, che hanno costituito la base del film.

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