Rubrica Film del mese - Gennaio 2015

Passiamo in rassegna i titoli migliori del mese appena trascorso e... scopriamo insieme chi si merita la corona!

rubrica Film del mese - Gennaio 2015
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Dopo esserci lasciati alle spalle un 2014 ricco ma al contempo problematico (soprattutto a livello di incassi) è arrivato il 2015, carico di tante promesse e che ha sparato subito tante buone cartucce ma anche diversi colpi a salve. Numerosi, difatti, i film dal potenziale “tradito” e che non hanno saputo andare al di là della sufficienza, arenandosi in qualche aspetto troppo -o poco- autoriale. È il caso di The Water Diviner di Russell Crowe, di Big Eyes di Tim Burton, di Exodus - Dei e Re di Ridley Scott ma anche del nostrano Hungry Hearts di Saverio Costanzo. Eppure non sono mancati i titoli interessanti, a partire da due divertenti cartoon come Minuscule - La valle delle formiche perdute e Asterix e il Regno degli dei, in grado di intrattenere intelligentemente grandi e piccini. E, a proposito di intrattenimento, impossibile non citare il folle sequel Come ammazzare il capo 2 e la buffa, ma al contempo romantica, commedia francese Gemma Bovery. Ma quali sono, invece, i nomi in lizza per il titolo di Film del Mese?

I titoli in lizza

Unbroken

Unbroken partiva con le migliori premesse: un sentito sforzo, produttivo e registico, da parte della sempre più poliedrica Angelina Jolie, e una storia che meritava assolutamente di essere raccontata. Il film, tuttavia, non convince sempre per ritmo e bilanciamento, con in più una regia non così incisiva come ci si poteva aspettare. Resta, tuttavia, l'importante documento dell'epopea di un eroe moderno.

La teoria del tutto

James Marsch ce l'ha messa tutta per rendere significativa ed emotiva la storia alla base del secondo (ma non certo ultimo) biopic nelle sale a gennaio. L'ha fatto con due interpreti bravissimi, in parte e con una carriera in costante ascesa quali Eddie Redmayne e Felicity Jones, e portando in parallelo la storia dello scienziato, quella dell'uomo e quella della coppia. Peccato solo che, per alcuni, la pellicola possa risultare troppo melensa.

Turner

Altro giro, altro biopic: questa volta tocca al racconto della magistrale figura d'artista di William Turner, raccontata nel nuovo film del grande Mike Leigh con uno sguardo approfondito per l'amore verso l'arte e la vita, nelle sue molteplici sfaccettature. Il film non brilla certo per innovazione nel genere, ma è splendidamente impreziosito dal fondamentale uso della fotografia e dall'interpretazione dell'intenso, e spesso ingiustamente sottovalutato, Timothy Spall.

John Wick

Asciutto, senza fronzoli e tutto d'un pezzo: il revenge movie di David Leitch e Chad Stahelski ci restituisce un Keanu Reeves trasformato in perfetta macchina da guerra che non sarebbe sfigurato in classici anni '80 nei ruoli che furono di Schwarzenegger o Stallone. Non un capello fuori posto, per un film teso e convincente ma che non osa rischiare, permettendosi l'eccellenza nel “già visto”.

The Imitation Game

Avere Benedict Cumberbatch nel cast è sempre una benedizione. Lui, poi, interpreta alla perfezione certi ruoli borderline, ambigui e fuori dal mondo, come del resto è il suo ritratto di Alan Touring in questo film che mescola spy-story, thriller, racconto biografico e storia di guerra, portando alla luce nel contempo le vicende di una vita straordinaria che merita di essere scoperta e riabilitata.

Notte al Museo - Il segreto del Faraone

Ci avviciniamo al podio e il riconoscimento, meritatissimo, va ora ad un ottimo sequel, uno dei rari esempi di “terzo capitolo” davvero validi e che riesce, pur sfruttando l'ambiente narrativo pregresso, a dire qualcosa di nuovo e risultare fresco e divertente. Straordinario il parco di attori e caratteristi coinvolti, a partire da Ben Stiller per arrivare al compianto Robin Williams.

Still Alice

La splendida Julienne Moore ha letteralmente trascinato questa pellicola drammatica a firma di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, che ci catapulta in un dramma umano personale e familiare senza facili scappatoie e che pone diversi interrogativi importanti. Giustamente pluripremiato.

Italiano medio

Fenomeno Maccio Capatonda: il comico e filmmaker abruzzese centra il bersaglio alla prima freccia scoccata verso il grande schermo con un film volutamente trash (come nella tradizione dei suoi corto e mediometraggi che da anni impazzano in tv e sul web) ma anche piuttosto sottile, che nasconde molto poco velatamente una feroce satira nei confronti della società moderna e, al contempo, un grande amore per il cinema. Divertente e sagace!

American Sniper

Il titolo di film del mese, tuttavia, va all'ennesimo masterpiece realizzato dall'instancabile Clint Eastwood, che ci propone, senza sconti, la vita e le angosce del più famigerato cecchino militare d'America. Una storia vera che sconvolge, che fa discutere e che incuriosisce tutto il pubblico, visti gli incredibili risultati che sta avendo al botteghino.