Rubrica Box-office USA 10 - 12 aprile 2015

I primi due posti nella chart USA, questa settimana, sono occupati dagli stessi titoli dello scorso week end: Fast & Furious 7 è inarrestabile, inseguito dal divertente Home - A casa

rubrica Box-office USA 10 - 12 aprile 2015
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È ancora Fast & Furious 7 - e non avrebbe potuto essere altrimenti - il dominatore incontrastato della classifica del box-office nord-americano. Il settimo capitolo della saga automobilistica con Vin Diesel e Paul Walker, dopo lo stratosferico esordio dello scorso week-end, incassa altri 60 milioni di dollari negli USA (con un calo del 59%) in 4000 sale, per una media eccellente di 15.000 dollari a sala. Fast & Furious 7 si porta così ad un totale di ben 252 milioni sul suolo nazionale, con 30 milioni di spettatori, e conquista il titolo di film campione d’incassi del 2015 surclassando Cenerentola, che questa settimana taglia il traguardo dei 180 milioni. A livello internazionale, le cifre registrate dal film di James Wan sono ancora più impressionanti: 800 milioni di dollari in appena dieci giorni di programmazione, per un totale di 90 milioni di biglietti venduti e un inevitabile primato fra tutti gli episodi della saga di Fast & Furious. Al secondo posto, ma con numeri lontanissimi, Home - A casa: la pellicola d’animazione incassa altri 19 milioni di dollari per un totale di 129 milioni in tre settimane (oltre 240 milioni a livello mondiale).

EASTWOOD JR SUL PODIO, STREPITOSA HELEN MIRREN

La new-entry più alta della settimana, al terzo posto, è La risposta è nelle stelle, adattamento diretto da George Tillman Jr dell’omonimo romanzo di Nicholas Sparks, autore molto richiesto a Hollywood. Il film, ennesima love-story ad altissime dosi di saccarosio, vede protagonisti i giovani Britt Roberston e Scott Eastwood (figlio 29enne del mitico Clint), ma i numeri sono ben diversi rispetto a quelli di Colpa delle stelle: 13,5 milioni di dollari in oltre 3300 sale, con una media discreta di 4000 dollari a sala. Scendono al quarto, quinto e sesto posto rispettivamente Duri si diventa con Will Ferrell (8,6 milioni di dollari), Cenerentola con Lily James e Cate Blanchett (7,2 milioni) e Insurgent con Shailene Woodley (6,8 milioni). Resiste invece al settimo posto, dopo l’ottimo debutto del week-end pasquale, Woman in Gold: il dramma processuale con Helen Mirren e Ryan Reynolds si espande a 1500 sale e triplica i propri incassi, con 5,8 milioni di dollari (media di quasi 4000 dollari a sala) e un buon totale di 9,3 milioni, confermandosi una scommessa decisamente vinta. Conquistano la Top 10, inoltre, due titoli indipendenti che questa settimana passano a una distribuzione più ampia: al nono posto Danny Collins, con Al Pacino e Annette Bening, incassa 1,6 milioni di dollari in 739 sale (totale di 2,5 milioni), mentre al decimo While We’re Young, con Ben Stiller e Naomi Watts, mette a segno 1,3 milioni di dollari in 246 sale, con un’ottima media di oltre 5000 dollari a sala.

OTTIMI ESORDI PER EX MACHINA E SILS MARIA

Benché abbia aperto in appena quattro cinema, si è subito distinto con cifre importanti Ex Machina, apprezzatissimo film di fantascienza di produzione britannica, diretto dall’esordiente Alex Garland e con protagonisti Domhnall Gleeson, Alicia Vikander e Oscar Isaac: 250.000 dollari e una media di 62.000 dollari a sala, a dispetto dei risultati modesti riscossi in patria (meno di tre milioni di sterline). Nel frattempo, SpongeBob - Fuori dall’acqua festeggia la decima settimana di permanenza in classifica a quota 161 milioni di dollari e The Imitation Game addirittura la ventesima, con un totale di 91 milioni negli USA e 220 milioni sul mercato internazionale (corrispondenti a 25 milioni di spettatori). E questo week-end, quasi un anno dopo la sua presentazione al Festival di Cannes, debutta in America Sils Maria, l’acclamato dramma di Olivier Assayas con Juliette Binoche nel ruolo di una diva del cinema e Kristen Stewart, premiata con il César come miglior attrice supporter, nei panni della sua giovane assistente: 70.000 dollari in tre cinema, con una media di 23.000 dollari a sala. Intanto, addirittura sei anni dopo gli applausi riscossi al Festival di Berlino, incassa 15.000 dollari in un unico cinema About Elly, dramma che nel 2009 fece conoscere il regista iraniano Asghar Farhadi in tutto il mondo e gli spianò la strada per l’Oscar con Una separazione. Meno entusiasmo, invece, per l’italiano Anime nere di Francesco Munzi, che deve accontentarsi di 6300 dollari in due sale.